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21 Marzo 2025

Nuovo Piano ECM 2025

Nessun riferimento all’obbligo formativo, viene invece sancito il diritto alla formazione continua come principio fondamentale per garantire lo sviluppo professionale dei sanitari italiani

Nor. Mac.

ECM commisisone

La Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) ha pubblicato il Piano ECM 2025 introducendo alcune novità che riguardano direttamente i liberi professionisti, tra queste la dichiarazione che il “diritto alla formazione continua è un principio fondamentale per garantire lo sviluppo professionale dei professionisti sanitari italiani, secondo quanto indicato all’interno dell’articolo 24 dell’Accordo Stato Regioni del 2 febbraio 2017”. Dichiarazione che impegna la CNFC a rendere la formazione più accessibile e di migliorare la qualità del sistema. Attenzione all’accessibilità alla formazione, non solo per le persone con disabilità, ma anche per coloro che incontrano ostacoli economici, sociali o geografici nell’accesso alla formazione continua. In particolare, sarà migliorata la trasparenza sulle opportunità formative, con l’indicazione chiara dell’accessibilità di ogni evento, soprattutto quelli in modalità FAD (Formazione A Distanza).  

Altro punto riguarda la volontà di colmare le lacune nell’offerta formativa per alcune professioni. Sarà condotta un’analisi per identificare le categorie professionali che hanno minori opportunità di aggiornamento e verranno adottate misure per ampliare l’offerta formativa specifica per quei settori, favorendo così anche i liberi professionisti che spesso faticano a trovare corsi mirati.  

Novità che potrebbe interessare direttamente il settore odontoiatrico
La CNFC ha individuato alcune tematiche di interesse nazionale, tra le quali l’innovazione digitale e l’One Health. I corsi su questi argomenti offriranno un vantaggio concreto: la possibilità di ottenere un aumento di 0,3 crediti ECM per ogni ora di formazione.  

Per quanto riguarda i controlli, il piano prevede un sistema di verifiche rigoroso sui provider e sugli eventi formativi. La CNFC effettuerà ispezioni in loco per garantire la conformità alle norme e monitorerà la qualità degli eventi attraverso verifiche a campione o su segnalazione. Particolare attenzione sarà dedicata all’indipendenza dei contenuti formativi, evitando influenze esterne che potrebbero comprometterne la qualità.

Il documento non tocca il tema delle sanzioni per i professionisti che non rispettano l’obbligo formativo.   

A questo link il testo del Programma Nazionale ECM.    


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