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14 Gennaio 2026

Riconoscimento dell’odontotecnico quale professione sanitaria

La memoria politica istituzionale indirizzata al Ministro della Salute ed alla XII Commissione Affari Sociali della Camera inviata da Confartigianato Imprese


pintus

Nell’ambito dell’interlocuzione con il Ministero della Salute, il 16 dicembre 2025 Confartigianato e Cna hanno nuovamente richiamato l’attenzione del Ministero circa l’impegno delle Confederazioni nell’assicurare alla figura dell’odontotecnico la piena dignità di professione sanitaria. Ne abbiamo parlato in questo articolo, clicca qui.   Il presidente di Odontotecnici Confartigianato Imprese Ivan Pintus ci invia, per opportuna conoscenza, la memoria politica e istituzionale indirizzata al Ministro della Salute e alla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, concernente il riconoscimento dell’odontotecnico quale professione sanitaria.      

1. Premessa istituzionale

Il sottoscritto Ivan Pintus, in qualità di Presidente Nazionale degli Odontotecnici di Confartigianato, sottopone alla Vostra attenzione la presente memoria politica e istituzionale, finalizzata a sollecitare un intervento chiaro e definitivo sul riconoscimento dell’odontotecnico quale professione sanitaria. La presente iniziativa è il risultato di un percorso unitario condotto con altre associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore odontotecnico, con le quali Confartigianato ha condiviso azioni sindacali, interlocuzioni istituzionali e contributi parlamentari, nella consapevolezza che la questione in oggetto riguarda l’intero sistema delle professioni sanitarie e la tutela della salute pubblica.  

2. Quadro normativo di riferimento a sostegno della natura sanitaria

L’attività dell’odontotecnico è intrinsecamente collegata alla tutela della salute, come dimostrato da plurimi riferimenti normativi:  

  • Art. 32 Cost., tutela la salute come diritto fondamentale e interesse collettivo;
  • D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i., che inserisce le prestazioni tecniche sanitarie nel perimetro del SSN;
  • Legge n. 42/1999, che definisce le professioni sanitarie sulla base di profili professionali, competenze, titoli e responsabilità;
  • Legge n. 251/2000, che riconosce autonomia e responsabilità alle professioni sanitarie;
  • Legge n. 3/2018 (Legge Lorenzin), che riorganizza ordini e albi delle professioni sanitarie;
  • Regolamento (UE) 2017/745, che qualifica i manufatti odontotecnici come dispositivi medici su misura.

Il perdurare del riferimento al Regio Decreto n. 1334 del 1928 risulta pertanto anacronistico e incoerente con il sistema normativo vigente.

3. Azioni sindacali e istituzionali e mancato rispetto dei tempi

Confartigianato e le altre associazioni di categoria del settore odontotecnico hanno avanzato nel tempo richieste formali, partecipato a tavoli di confronto istituzionali e fornito documentazione tecnica e giuridica a supporto del riconoscimento della professione. Si richiama in particolare l’audizione presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, nel corso della quale sono state illustrate proposte concrete e coerenti con l’attuale assetto delle professioni sanitarie. Nonostante ciò, i tempi di risposta delle istituzioni non sono stati rispettati, determinando una situazione di incertezza normativa in contrasto con i principi di buon andamento, trasparenza e certezza del diritto (art. 97 Cost.).

4. Rilevanza della sentenza del Consiglio di Stato

Si richiama la sentenza del Consiglio di Stato, pronunciata circa due anni fa, che ha riconosciuto la rilevanza sanitaria dell’attività odontotecnica, sancendo il superamento dell’attuale impianto normativo. A fronte di tale pronuncia, non risulta adottato alcun atto conseguente di natura normativa o regolamentare.

5. Precedenti indirizzi politici e stallo amministrativo

Si ricorda che i Ministri Umberto Veronesi e Renato Balduzzi avevano espresso consenso al riconoscimento dell’odontotecnico come professione sanitaria. Alla luce di tali precedenti, appare oggi oggettivamente difficile comprendere le ragioni dello stallo, che ha bloccato un percorso già positivamente valutato sotto il profilo tecnico e politico.

6. Interrogativi istituzionali non più rinviabili

  • Alla luce del quadro sopra delineato, si pongono interrogativi istituzionali non più eludibili:  
  • per quali ragioni il procedimento si è arrestato all’interno del Ministero della Salute;
  • quali valutazioni esprimano gli organi di controllo e vigilanza su una situazione che genera disomogeneità applicativa e incertezza normativa;
  • come venga giustificata una condizione che appare oggettivamente imbarazzante per le istituzioni, oltre che penalizzante per professionisti e cittadini.

7. Il DDL C.2700 quale sede di soluzione definitiva

L’esame del Disegno di Legge C.2700, presentato il 10 dicembre 2025 e affidato alla relazione dell’On. Marta Schifone, rappresenta oggi la sede normativa più idonea per:  

  • l’inserimento esplicito dell’odontotecnico tra le professioni sanitarie;
  • la definizione, tramite decreti attuativi, del profilo professionale, del percorso formativo e dell’inquadramento ordinistico.

8. Conclusioni
Come Presidente Nazionale degli Odontotecnici di Confartigianato, anche a nome del percorso condiviso con le altre associazioni di categoria del settore, ritengo non vi siano più motivi giuridici o istituzionali per rinviare una decisione. La presente memoria costituisce un atto di responsabilità politica e istituzionale, volto a ristabilire certezza del diritto, rispetto delle regole e piena tutela della salute dei cittadini.  

Ivan Pintus: Presidente Nazionale Odontotecnici Confartigianato Imprese  


 
 

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