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15 Gennaio 2026

Polizza assicurativa e crediti ECM: non tutto sembrerebbe ancora chiarito

È ancora possibile raccogliere i crediti per il triennio appena concluso? Per chi non ha raggiunto il 70% dei crediti, la non copertura sarà automatica e fino a quando?

Norberto Maccagno

giudice grande

L’unica certezza, e non dovrebbe essere poco, è il Decreto Ministeriale n. 232/2023, attuativo della Legge 24/2017 (Legge Gelli-Bianco), che stabilisce i requisiti minimi per l’idoneità delle polizze assicurative di responsabilità civile professionale per gli esercenti le professioni sanitarie.  

Tra questi requisiti, era stato introdotto l’obbligo di conseguire almeno il 70% dei crediti ECM dell’ultimo triennio formativo (2023-2025), condizione essenziale per l’efficacia della copertura assicurativa. 

Quindi, i medici e dentisti che entro il 31 dicembre 2025 non hanno raccolto il 70% dei crediti ECM che avrebbero dovuto raccogliere (il numero è verificabile nella propria area riservata Co.Ge.APS. cliccando qui un nostro approfondimento) potranno non essere coperti dalla propria polizza RC professionale. 

Ma come questo potrà succedere non è ancora chiaro, o meglio, alcuni passaggi non lo sono. 

Alcune domande ancora prive di risposta 

  • Chi comunicherà alle compagnie assicuratrici i nominativi dei sanitari che non hanno raccolto il 70% dei crediti? Probabilmente verrà richiesta all’assicurato la certificazione dei crediti rilasciata dal proprio Ordine di appartenenza per mantenere attiva la propria polizza RC professionale. 
  • Non potendo più recuperare i crediti mancanti per il triennio appena concluso, l’assicurato non potrà più godere della copertura RC professionale (obbligatoria per l’esercizio professionale) fino alla scadenza del prossimo triennio formativo (gennaio 2029)? 
  • Se verrà sospesa la polizza, l’assicurato dovrà continuare a pagare il premio? E per la copertura del pregresso come si comporteranno le compagnie assicuratrici visto che la norma ne lega la validità dall’assolvimento ECM solo dalla scadenza del triennio appena concluso, quindi da gennaio 2026. 
  • Visto che la posizione dei crediti ECM acquisiti dal sanitario sarà ufficiale solo dal primo aprile 2026 (i provider hanno 90 giorni di tempo per registrare i crediti), come si dovranno comportare le strutture sanitarie non sapendo se i propri collaboratori saranno coperti dalla propria RC professionale in questi primi tre mesi? Ad oggi non sembrerebbero esserci indicazioni ufficiali né da parte delle Compagnie assicuratrici e neppure dei rappresentati dei sanitari e dei Ministeri competenti.   

Una delle poche certezze, stando ai pareri raccolti da Odontoiatria33, sarebbe quella che le compagnie assicuratrici non potrebbero continuare, in deroga alla norma, ad assicurare il sanitario in quanto la norma indica chiaramente che l’efficacia della polizza è condizionata dall’assolvimento della formazione continua. 

La possibilità di recuperare i crediti pregressi  

Una possibile soluzione per evitare di consentire a (non si sa quanti siano) agli operatori sanitari soggetti a Formazione continua, medici ed odontoiatri inclusi, di recuperare il proprio debito formativo (in fretta) per poter non vedersi sospesa la propria RC professionale, potrebbe arrivare dal Decreto Milleproroghe in discussione in Parlamento. Nel Milleproroghe del 2023 e nel 2025 si era già data la possibilità di recuperare i crediti mancanti. Ma se siamo ad interrogarci su quanti medici saranno senza copertura assicurativa, probabilmente non è servito a molto. 

Ad oggi, i sanitari che non hanno raccolto i crediti necessari fino al triennio 2020-2022 possono mettersi in pari con i cosiddetti “crediti compensativi”. Ovvero normali crediti ECM, destinati a colmare il debito formativo relativo ai trienni precedenti (dal 2014 in poi), che potranno essere acquisiti fino a dicembre 2028. Inoltre, gli Ordini potranno utilizzare automaticamente, tramite la piattaforma Co.Ge.APS, eventuali crediti eccedenti maturati nei trienni dal 2014-2016 fino al 2026-2028 per compensare, in tutto o in parte, il debito formativo dei professionisti. È previsto anche un meccanismo di premialità, con bonus per i professionisti che risultino già certificabili per tutti i trienni precedenti. 

A questo punto, per scongiurare il rischio di vedere molti medici ed odontoiatri impossibilitati ad esercitare, si potrebbe estendere anche al triennio appena concluso la possibilità di recuperare, ovviamente includendo il solito monito: questa è l’ultima proroga. 


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