HOME - Approfondimenti
 
 
03 Luglio 2025

I danni (permanenti) del fumo sui denti

Uno studio mostra la registrazione biologica dei danni alla salute orale correlati al fumo all'interno della struttura dentale


dente fumo

Una ricerca condotta dalla Northumbria University ha rivelato che il fumo lascia segni permanenti e rivelatori sui denti che rimangono anche dopo aver smesso di fumare. Secondo quanto rilavato dai ricercatori, i fumatori presentano segnali radicati in profondità nei denti, in particolare nel cemento, il tessuto che ricopre la radice del dente. Il cemento, viene spiegato, sviluppa "anelli" di crescita annuale, simili agli anelli degli alberi. 

Il team di ricerca ha esaminato 88 denti, provenienti sia da pazienti odontoiatrici viventi che da resti archeologici. Hanno notato con sorpresa "segni di rottura" negli anelli di cemento di alcuni denti, ma non in altri. Queste alterazioni si manifestavano come variazioni nello spessore e nella regolarità degli anelli. È stato scoperto che queste interruzioni erano associate a individui che si erano identificati come fumatori o ex fumatori. 

Lo studio ha evidenziato danni causati dal fumo nei denti del 70% degli ex fumatori e del 33% dei fumatori attuali, rispetto a un mero 3% dei non fumatori. È stato anche osservato che il cemento è più spesso negli ex fumatori. I ricercatori ipotizzano che ciò avvenga perché il cemento torna a livelli normali dopo aver smesso di fumare, depositando strati "più resistenti" sopra gli anelli danneggiati, rendendoli più spessi.

Il dott. Ed Schwalbe, professore associato presso il Dipartimento di Scienze Applicate della Northumbria University, ha affermato: "La nostra ricerca dimostra che è possibile stabilire se qualcuno era un fumatore semplicemente esaminandone i denti". "Abbiamo scoperto che la normale deposizione annuale di anelli risultava interrotta in alcuni individui e ci siamo resi conto che queste interruzioni erano associate a fumatori o ex fumatori, ma erano molto rare nei non fumatori".

Lo studio ha coinvolto 46 pazienti odontoiatrici viventi che hanno fornito 70 denti e le loro storie cliniche, inclusa la storia del fumo. In un caso specifico, i ricercatori hanno identificato danni da fumo in un dente donato da un individuo vivente, stimando che fossero avvenuti tra i 22 e i 41 anni. Successivamente, hanno verificato che il donatore, di 58 anni al momento dell'estrazione del dente, aveva effettivamente fumato in quel periodo, avendo iniziato a 28 anni e smesso a 38.

In collaborazione con la dott.ssa Sarah Inskip dell'Università di Leicester, il dott. Schwalbe e la dott.ssa Valentina Perrone hanno analizzato altri 18 denti provenienti da resti archeologici risalenti al periodo tra il 1776 e il 1890. Anche su alcuni di questi denti archeologici erano visibili tracce evidenti di fumo, come macchie e intaccature da pipa. Sorprendentemente, l'analisi del cemento dei campioni archeologici ha rivelato che gli anelli nei denti dei fumatori deceduti nel XVIII e XIX secolo presentavano gli stessi segni di rottura osservati nei donatori viventi che erano fumatori attuali o ex fumatori.

Il dott. Schwalbe ha sottolineato l'importanza di questi risultati per il futuro della scienza forense e degli studi storici. "Questo potrebbe aiutarci a scoprire di più sugli stili di vita delle persone nel passato, soprattutto negli studi archeologici in cui i modelli di consumo di tabacco possono rivelare importanti intuizioni culturali", ha affermato. 

La Dott.ssa Inskip, che dirige il "Tobacco, Health and History Project", ha aggiunto: "L'identificazione dei 'danni del fumo' nei denti archeologici apre nuove strade alla comprensione di come il consumo di tabacco a lungo termine nelle popolazioni abbia influenzato la nostra salute nel tempo".

La cementocronologia, lo studio del cemento acellulare a fibre estrinseche (AEFC), è stata ampiamente utilizzata per stimare l'età al momento del decesso e condizioni come la gravidanza o le malattie. Tuttavia, si ritiene che questa sia la prima volta che viene impiegata per prevedere il consumo di tabacco. 

La dott.ssa Valentina Perrone, assistente di ricerca presso l'Università di Leicester, ha spiegato: "Abbiamo confrontato visivamente e statisticamente la deposizione di cemento di fumatori, ex fumatori e non fumatori per identificare irregolarità potenzialmente collegate all'abitudine al fumo. Abbiamo scoperto che gli individui con una storia di fumo – sia come fumatori attuali che ex fumatori – avevano una probabilità significativamente maggiore di presentare lesioni al cemento rispetto a coloro che non ne avevano".

Sebbene il fumo sia noto per avere un impatto sistemico sull'organismo e sia correlato a parodontite e perdita dei denti, questo studio, intitolato "Reconstructing smoking history through dental cementum analysis - a preliminary investigation on modern and archaeological teeth", pubblicato su PLOS One, è il primo a mostrare una registrazione biologica del danno alla salute orale correlato al fumo all'interno della struttura dentale. 

Photo Credit: PLOS One


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


I risultati di un’ampia analisi statunitense, cosa valutare per prevenire e cosa consigliare ai propri pazienti


Uno studio pubblicato sul Journal of Dentistry ha cercato di chiarisce gli effetti, negativi, su ceramica e composito


Come aiutare il paziente a smettere di fumare e come gestire il paziente fumatore prevenendo le malattie odontoiatriche correlate

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Una ricerca ha analizzato e valutato criticamente le revisioni sistematiche disponibili per confrontare gli esiti di dolore post-endodontico associati ai protocolli in singola e multipla seduta


Uno studio analizza la crescita delle pubblicazioni, le principali aree di indagine, le reti collaborative e le direzioni emergenti della ricerca mondiale


Una ricerca presentata all’American Heart Association suggerisce che Porphyromonas gingivalis possa favorire la calcificazione della valvola aortica attraverso processi...


Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi


Indagine retrospettiva sulla correlazione tra condizioni parodontali di impianti e denti controlaterali fino a 20 anni dopo terapia e inserimento implantare


Altri Articoli

Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi