I risultati di uno studio internazionale evidenziano la necessità di strategie di comunicazione su misura per affrontare le preoccupazioni dei pazienti se l'IA è integrata nelle cure dentistiche
Uno studio condotto dall'Università di Aarhus e pubblicato su Dentomaxillofacial Radiology ha cercato di valutare la percezione che i pazienti hanno sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale da parte di odontoiatri e igienisti dentali. Per realizzare lo studio sono stati intervistati 2.581 pazienti in sei centri situati in diverse parti del mondo: Ribeirão Preto (Brasile), Aarhus (Danimarca), Lione (Francia), Tromsø (Norvegia), Porto (Portogallo), Louisville (USA).
La maggior parte dei partecipanti considera l'IA uno strumento potente e prezioso per supportare il dentista, senza tuttavia sostituirlo. I pazienti intervistati sottolineano l'importanza di un controllo umano permanente, in particolare per garantire l'affidabilità della diagnosi.
Tra le principali preoccupazioni emerse vi sono la tutela della privacy e l’eventualità di un aumento dei costi. Sono state osservate differenze territoriali nella percezione dell’IA: i partecipanti brasiliani mostrano una maggiore propensione ad accettare l’IA come sostituto del dentista, mentre quelli norvegesi esprimono maggiore scetticismo riguardo alle capacità diagnostiche dell’IA.
Sebbene livelli più elevati di istruzione e conoscenza sull’IA siano correlati a prospettive più ottimistiche sulle sue capacità diagnostiche, sottolineano i ricercatori, essi sono anche associati a una maggiore preferenza per la supervisione umana. Dal punto di vista anagrafico, i pazienti più giovani e istruiti si dichiarano più fiduciosi nelle capacità diagnostiche dell’intelligenza artificiale. Al contrario, i pazienti più anziani si mostrano più scettici e legati all’intervento del medico.
Nel complesso, concludono i ricercatori, i pazienti si dichiarano favorevoli all’uso dell’IA nell’imaging dentale come strumento diagnostico ausiliario, con la supervisione umana che rimane essenziale.
Per approfondire:
Patient perceptions of artificial intelligence in dental imaging diagnostics: a multicentre survey
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