Uno studio pubblicato sul Dentristy Journal mette a confronto l’accuratezza delle impronte digitale rilevate con i due scanner
Valutare in condizioni in vitro l’influenza delle strategie di scansione sull’accuratezza delle impronte digitali e confrontare le prestazioni di due dei più diffusi scanner intraorali attualmente in uso, Medit i700 e Trios 5, è stato l’obiettivo del lavoro pubblicato su Dentistry Journal.
“L’accuratezza della scansione digitale –affermano i ricreatori- non può essere considerata un valore puramente hardware‑dipendente, ma il risultato di una complessa interazione tra strategia, operatore e architettura del sistema”.
Metodologia
Il lavoro è stato condotto utilizzando un test object realizzato secondo le specifiche ISO 20896‑1, comprendente quattro sfere di calibrazione di 6 mm e geometrie standardizzate utili alla valutazione di trueness e precision. Il modello, progettato con Blender e stampato tramite tecnologia Asiga, è stato validato mediante TAC industriale (Nikon XTH225 ST) e software VGStudio MAX, garantendo la massima fedeltà dimensionale.
Ciascun intraoral scanner ha acquisito il modello in dieci ripetizioni e tre diverse strategie di scansione, denominate “lineare”, “mista” e “a S”, eseguite in condizioni strettamente controllate per temperatura, umidità e illuminazione. Entrambi i dispositivi sono stati utilizzati seguendo i rispettivi range ottimali di lavoro e le immagini ottenute sono state analizzate tramite Medit Design, misurando valori di deviazione, MAD, RMSE, varianza e trueness.
Risultati
I risultati hanno evidenziato differenze sia tra le strategie applicate, sia tra gli scanner utilizzati.
Nel complesso, il Medit i700 si è dimostrato più stabile e omogeneo nella ripetibilità dei risultati, con una varianza costante di 5 µm per tutte le strategie e valori di RMSE compresi tra 69 e 72 µm. Questa omogeneità è stata interpretata dagli autori come indicativa di una maggiore robustezza algoritmica. I ricercatori osservano infatti che “il Medit i700 manifesta una dispersione ridotta e un comportamento più prevedibile anche quando il tracciato di scansione varia”.
Il Trios 5, al contrario, ha fornito dati che in determinate condizioni risultano estremamente accurati dal punto di vista puntuale, con mediane di 2–3 µm nelle strategie più lineari. Tuttavia, l’apparecchio ha mostrato anche una maggiore sensibilità ai cambiamenti nel percorso di scansione, registrando MAD più elevati (fino a 66 µm) e RMSE che, nella strategia mista, hanno raggiunto 108 µm. Secondo gli autori, questa variabilità suggerisce "una maggiore dipendenza dal controllo dell’operatore e una minore tolleranza alle interruzioni o alle oscillazioni nella traiettoria di acquisizione".
Le differenze tra i due scanner sono risultate ancora più evidenti nella registrazione delle sfere di calibrazione: la geometria sferica e la superficie lucida hanno rappresentato un ostacolo soprattutto per il Trios 5, penalizzato dalle dimensioni maggiori della tip. Il Medit i700, dotato di un puntale più piccolo e una maggiore facilità di manovra in spazi ridotti, ha invece ottenuto acquisizioni più stabili.
Interessante anche il confronto sui tempi di scansione: il Medit i700 è risultato più rapido nella strategia mista, mentre il Trios 5 ha mostrato la miglior performance nella strategia a S, confermando che la fluidità dei movimenti influisce direttamente sulla risposta del sistema.
Implicazioni cliniche
Dai dati emerge chiaramente che la scelta della strategia di scansione ha un impatto significativo sulla qualità dell’impronta digitale. La ricerca conferma che l’operatore non può considerare gli IOS strumenti completamente indipendenti dalla tecnica: ogni scanner risponde diversamente a cambiamenti nelle traiettorie, negli angoli di incidenza e nei movimenti di raccordo tra le superfici.
Clinicamente, ciò significa che:
I ricercatori sottolineano che “strategie più complesse o dinamiche possono ridurre i tempi ma aumentare il rischio di accumulo degli errori”, confermando l’importanza della standardizzazione del percorso di scansione.
Sebbene le differenze tra i due scanner siano risultate statisticamente e tecnicamente rilevabili, i valori di deviazione rientrano comunque nei range considerati clinicamente accettabili per restauri dentali supportati da denti naturali. L’interpretazione clinica dei risultati porta quindi a un messaggio chiave: entrambi gli IOS sono in grado di produrre impronte digitali affidabili, purché utilizzati con strategie appropriate.
Conclusioni
Lo studio porta alla piena accettazione dell’ipotesi secondo cui sia la strategia di scansione sia il tipo di scanner influenzano significativamente l’accuratezza delle impronte digitali. Il Medit i700 si distingue per stabilità, ridotta dispersione e maggiore tolleranza alla variabilità dell’operatore. Il Trios 5, d’altro canto, offre un’elevata accuratezza puntuale nelle strategie più lineari ma mostra una maggiore sensibilità ai cambiamenti nella traiettoria, con un incremento dei valori di deviazione nelle strategie più complesse.
In sintesi, lo studio suggerisce che:
Gli autori concludono affermando che "entrambe le tecnologie, se utilizzate correttamente, sono in grado di produrre impronte digitali attendibili e clinicamente valide", sottolineando che precisione e predicibilità derivano dalla combinazione integrata di hardware, software e tecnica operativa.
Per approfondire:
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
igienisti-dentali 24 Settembre 2026
La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
O33implantologia 24 Settembre 2026
Una ricerca condotta anche da ricercatori italiani ha effettuato una valutazione clinica in vivo di otto workflow di acquisizione mediante il Clinical Seating Score
O33protesi 23 Settembre 2026
Una ricerca ha verificato quanto sono accurati, scanner professionali, scanner portatili e smartphone confrontando le tre tecnologie
approfondimenti 21 Settembre 2026
Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana
O33endodonzia 17 Settembre 2026
Uno studio ha sviluppato e validato uno strumento basato su parametri clinici e radiografici convenzionali per supportare la stima della probabilità di frattura, ecco come funziona...
O33protesi 26 Maggio 2026
Uno studio italiano propone uno schema per migliorare la comparabilità tra studi e favorire un’interpretazione clinicamente rilevante dei risultati protesici
O33pedodonzia 29 Aprile 2026
Uno studio ha valutato i risultati tra esame visivo tradizionale e modelli 3D ottenuti con scanner intraorali, con e senza fluorescenza, analizzando l’influenza di soglia...
O33protesi 11 Marzo 2026
Una ricerca ha sintetizzato i fattori che influenzano l’accuratezza delle scansioni intraorali (IOS) applicate alle riabilitazioni protesiche su impianti
O33protesi 01 Dicembre 2025
Una ricerca ha confrontato le due metodiche valutando la precisione delle impronte, l’efficienza dei tempi operativi ed il costo
O33protesi 22 Settembre 2026
Un protocollo graduale per ristabilire il supporto posteriore e rivalutare l’occlusione nei casi complessi. Caso clinico
O33endodonzia 21 Settembre 2026
Disilicato di litio, PEKK e zirconia a confronto nello studio sui denti gravemente compromessi. La ricerca ridefinisce il concetto di rinforzo strutturale oltre la sola funzione ritentiva del...
O33protesi 03 Settembre 2026
L'obiettivo del protocollo è fornire un sistema standardizzato per trasferire l’ orientamento del piano occlusale nello spazio per migliorare l'allineamento dei modelli...
Igienisti Dentali 24 Settembre 2026
La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 24 Settembre 2026
Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”
Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...
Normative 24 Settembre 2026
Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”
La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù
Interviste 23 Settembre 2026
Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici
Normative 23 Settembre 2026
Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa
Cronaca 22 Settembre 2026
La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...
Cronaca 22 Settembre 2026
AIO sostiene e rilancia in Italia la posizione europea per una digitalizzazione della sanità che favorisca l’innovazione senza indebolire la tutela dei pazienti
Approfondimenti 22 Settembre 2026
Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca
Cronaca 21 Settembre 2026
SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”
Aziende 21 Settembre 2026
Insubria, San Raffaele, Link Campus e UniCamillus le università italiane selezionate nel biennio 2025-2026
Approfondimenti 21 Settembre 2026
Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana
Lettere al Direttore 18 Settembre 2026
Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale
