BDJ In Practice porta alcuni pareri sottolineano come l’introduzione dell’IA in studio permetterà a tutto il Team odontoiatrico di fare davvero di prendersi (esclusivamente) cura delle persone
Le nuove tecnologie, e in particolare l'Intelligenza Artificiale (AI), sono destinate a essere il catalizzatore del cambiamento più grande e veloce nel settore dentale nei prossimi anni. L'integrazione dell'IA non è una questione futura, ma è già qui, con impatti attuali sulla diagnostica e sulle capacità amministrative degli studi dentistici. Ad ipotizzare come potrà essere condizionato o modificato il settore dentale dall’utilizzo di IA è stato la rivista BDJ In practice chiedendo un parere a Ben Flewett, VP e GM International di Henry Schein One e James Harker, Direttore Esecutivo UK e APAC di Henry Schein One.
Per Ben Flewett, l'IA "sarà rivoluzionaria", ma non sostituirà gli esseri umani; piuttosto, li aumenterà, consentendo ai dentisti di fornire una migliore assistenza sanitaria con un maggiore grado di qualità ed efficienza.
Un'AI al servizio delle persone e non in sostituzione
La percezione che l'IA possa sostituire la forza lavoro in odontoiatria è comprensibile, ma gli esperti non la ritengono imminente per questo settore. L'odontoiatria e l'assistenza sanitaria sono campi molto personali, e i pazienti desiderano "quell'interazione e coinvolgimento umano".
James Harker sottolinea come in realtà un numero significativo di personale di studio sia attualmente "sommerso da compiti banali e ripetitivi". Questi compiti amministrativi sono le aree ideali per l'automazione, che permetterebbe ai clinici e al team di assistenza sanitaria orale più ampio di dedicare più tempo "all'elemento umano e all'aspetto personale della cura". Il cambiamento, quindi, è visto come un modo per rendere l'assistenza "molto più personale e specifica per l'individuo".
Liberare il tempo dei dentisti
Una delle aree più rilevanti in cui la tecnologia può intervenire è l'alleggerimento del carico di lavoro e la risoluzione delle sfide di reclutamento e fidelizzazione del personale. La ricerca ha rivelato che i dentisti spendono circa il 20% del loro tempo (o anche di più) solo a scrivere le note cliniche, un compito che per gli studenti di odontoiatria, entrati in questo campo per aiutare le persone, è molto sgradito.
L'IA può migliorare la vita dei dentisti restituendo loro tempo prezioso, anche grazie a software in grado non solo di dettare le note, ma di elaborare ciò che il clinico dice applicandolo a un modello definiti, specifico per il paziente e il dentista.
Migliorare la diagnosi e l'educazione del paziente
Un altro esempio di applicazione dell'IA è nelle immagini diagnostiche. Piattaforme come Dentally Vision IA analizzano le radiografie per evidenziare la perdita ossea e la carie più velocemente. Pur avendo fiducia nella capacità del dentista di individuare i problemi a occhio nudo, in uno studio affollato, l'AI funge da "secondo passo, una rete di sicurezza, per controllare davvero i dettagli".
Inoltre, l'AI sta trasformando l'educazione del paziente. Spesso, tentare di spiegare una radiografia a un paziente è come parlare in swahili, ma con l'IA, il radiogramma viene contrassegnato con una sovrapposizione visiva che mostra esattamente cosa sta succedendo (smalto, dentina, progressione della carie).
Ciò rende la spiegazione "così semplice" e trasforma la discussione: non è più l'opinione del dentista, ma il dentista e il paziente che lavorano insieme per risolvere un problema evidenziato oggettivamente dal software.
Sfide e prospettive
Nonostante i benefici, la resistenza al cambiamento è una realtà, spesso dovuta al desiderio di rimanere con metodi di lavoro familiari e alla preoccupazione per una possibile depersonalizzazione della cura. Tuttavia, l'obiettivo della tecnologia è l'esatto opposto: "liberare il dentista e gli altri membri del team di studio dai compiti amministrativi".
Riguardo ai timori ambientali, la transizione verso il software basato su cloud, pur con la sua intensità energetica, è considerata una soluzione risolvibile. La consolidazione di molti server di studio in un unico data center gestito da provider come AWS, che investono nella riduzione dell'impronta di carbonio, crea una maggiore efficienza complessiva.
Guardando avanti, si prevede che i prossimi anni saranno un "punto di svolta per il settore". I cambiamenti saranno graduali ma coerenti, e gli studi dentistici del futuro saranno "radicalmente diversi".
Il successo dipenderà dall'adozione della tecnologia per migliorare la qualità, la quantità e, soprattutto, la personalizzazione della cura. L'obiettivo finale, come espresso da Ben Flewett, è creare "una forza lavoro più felice e un team in grado di fare davvero ciò che si era prefissato in origine, ovvero prendersi cura delle persone".
Per approfondire:
What impact will technology have on the future of dentistry? David Westgart
Nota: immagine generata con IA
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