Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione
Un utilizzo degli antibiotici spesso guidato dall’esperienza personale più che dalle evidenze scientifiche, una diffusa tendenza a prescrivere profilassi anche quando non necessarie e un sistema che rende difficile monitorare il reale contributo degli odontoiatri al consumo di antimicrobici in Italia. Sono questi i principali spunti che emergono dal Minidossier n. 19 di COSIsiFA dedicato al contrasto dell’antibiotico-resistenza in odontoiatria.
Il documento, intitolato “Il contrasto all’antibiotico resistenza: un’opportunità per migliorare la qualità delle prescrizioni in odontoiatria”, è stato elaborato nell’ambito del progetto COSIsiFA (Cittadini e Operatori SanItari sempre in-formati sul FArmaco), finanziato con i fondi regionali di farmacovigilanza gestiti dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). L’obiettivo è analizzare le abitudini prescrittive degli odontoiatri italiani e individuare possibili strategie per migliorare l’appropriatezza d’uso degli antibiotici, in linea con il Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico Resistenza (PNCAR) 2022-2025.
Perché un dossier dedicato agli odontoiatri
La scelta di focalizzarsi sulla professione odontoiatrica nasce da una criticità ben precisa: mentre il consumo di antibiotici prescritti da medici di medicina generale e pediatri è monitorato con strumenti consolidati, il contributo degli odontoiatri rimane in gran parte poco tracciato. Secondo il dossier, molte prescrizioni originate negli studi dentistici vengono infatti materialmente emesse dai medici di famiglia, ai quali i pazienti si rivolgono per ottenere una ricetta rimborsata dal Servizio sanitario nazionale. Questo fenomeno rende difficile attribuire correttamente le prescrizioni e valutare il reale impatto dell’odontoiatria sul consumo nazionale di antibiotici. Il tema è particolarmente rilevante perché gli antibiotici rappresentano uno degli strumenti terapeutici più frequentemente utilizzati in odontoiatria e perché l’antimicrobico-resistenza è oggi riconosciuta come una delle principali minacce globali per la salute pubblica.
Cosa emerge dagli studi analizzati
Il minidossier passa in rassegna diverse indagini condotte negli ultimi anni tra i professionisti italiani. Il dato forse più significativo riguarda il divario tra consapevolezza del problema e applicazione concreta delle raccomandazioni scientifiche. In una ricerca condotta su 382 dentisti, quasi la totalità degli intervistati ha dichiarato di conoscere il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, ma solo il 7,4% ha affermato di consultare le linee guida per una prescrizione razionale degli antibiotici. Le situazioni più frequentemente associate alla prescrizione sono risultate ascessi, estrazioni dentali e pulpiti. Lo evidenzia lo studio Attitudes towards antibiotic prescription and antimicrobial resistance awareness among Italian dentists: what are the milestones?, pubblicato sulla rivista Healthcare.
Un secondo studio, pubblicato nel 2024 e basato sulle risposte di 180 odontoiatri italiani, ha evidenziato che appena il 26,1% segue le linee guida nazionali. La profilassi antibiotica è risultata una pratica molto diffusa, talvolta anche in assenza di una reale indicazione clinica, con trattamenti prolungati che non trovano supporto nella letteratura scientifica e che potrebbero favorire l’insorgenza di resistenze batteriche. I dati sono riportati nel lavoro Antibiotic prescribing patterns among dentists in Italy and Albania: a comparative questionnaire analysis, pubblicato su Heliyon.
Non mancano però elementi positivi. Un’indagine del 2025 su 242 odontoiatri ha mostrato una preparazione generalmente buona: oltre l’80% delle risposte fornite riguardo all’uso degli antibiotici è stato giudicato appropriato. La maggior parte dei professionisti identifica correttamente l’amoxicillina come farmaco di prima scelta. Restano tuttavia criticità legate alla posologia, spesso inferiore a quella raccomandata, e alla durata delle terapie, mediamente più lunga del necessario. Lo studio di riferimento è Antibiotics use for dental or oral cavity infections in pediatric dentistry: knowledge and prescribing practices between Italian dentists, pubblicato sulla rivista Antibiotics.
Le principali criticità
L’aspetto che preoccupa maggiormente gli autori riguarda il ricorso alla profilassi antibiotica. Dall’analisi della letteratura emerge infatti una tendenza a prescrivere antibiotici preventivi per ridurre il rischio di endocardite infettiva anche quando il paziente non rientra nelle categorie considerate a elevato rischio dalle principali società scientifiche internazionali. A confermare il quadro è anche l’indagine Indagine sull’appropriatezza d’uso profilattico degli antibiotici in odontoiatria, pubblicata nel 2024 sulla Rivista SIMG, secondo la quale il 69,9% dei professionisti intervistati ha dichiarato di aver prescritto una profilassi antibiotica su richiesta di un collega odontoiatra e il 94% ha riferito di aver prescritto antibiotici in occasione di procedure odontoiatriche invasive, spesso in assenza di una reale indicazione clinica.
Un ulteriore problema riguarda la scelta del farmaco. Nello stesso studio il 70,8% dei prescrittori ha indicato l’associazione amoxicillina-acido clavulanico come opzione di profilassi, una scelta che il dossier giudica non raccomandata nei pazienti non a rischio. Secondo gli autori, molte decisioni terapeutiche sembrano ancora influenzate dall’esperienza clinica personale e da prassi consolidate, piuttosto che da criteri pienamente basati sulle evidenze scientifiche.
Le raccomandazioni
Il dossier individua diversi percorsi di miglioramento. In primo luogo viene richiamata l’importanza di fare riferimento agli strumenti già disponibili, come il sistema di classificazione AWaRe dell’Organizzazione mondiale della sanità, recepito e adattato da AIFA nel manuale italiano dedicato agli antibiotici. Viene inoltre segnalata l’applicazione gratuita “Firstline – Clinical decisions”, sviluppata da AIFA per supportare le decisioni prescrittive degli operatori sanitari.
Nel documento viene sottolineata la necessità di rafforzare la formazione universitaria e la formazione continua sull’uso appropriato degli antibiotici, promuovendo una maggiore adesione alle linee guida nazionali e internazionali. Infine, viene evidenziata l’urgenza di sviluppare sistemi di monitoraggio in grado di intercettare anche le prescrizioni generate dagli odontoiatri che operano nel settore privato, così da ottenere una fotografia più accurata del consumo di antimicrobici sul territorio e contribuire agli obiettivi del PNCAR.
Un ruolo importante, conclude il documento, può essere svolto anche dagli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri nel promuovere la cultura dell’appropriatezza prescrittiva.
A questo link il documento COSIsiFA.
Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione
ABBONATI
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 18 Novembre 2025
L’ISS lancia l’allarme e indica dieci cose da fare sapere ai pazienti. Anche gli odontoiatri sono chiamati a fare la propria parte
O33approfondimenti 07 Luglio 2025
Dalla Regione Lazio nuove linee di indirizzo per la prescrizione antibiotica in odontoiatria, elaborate dalla Commissione Regionale del Farmaco
Le allergie agli antibiotici potrebbero essere false nel 90% dei casi e confuse con effetti collaterali minori. Ecco perché una corretta diagnosi può salvare vite e combattere...
Il prof. Gagliani interviene sul tema citando una ricerca sulle resistenze antibiotiche locali nelle patologie parodontali
cronaca 26 Settembre 2022
Dall’Università di Milano corsi gratuiti ECM in tutta Italia per guidare gli odontoiatri all’uso prudente e appropriato degli antibiotici e elaborare una informazione corretta ai pazienti
approfondimenti 29 Settembre 2026
Una ricerca evidenza come dentisti e farmacisti debbano essere alleati per intercettare i rischi
O33parodontologia 02 Luglio 2026
Uno studio italiano valuta e confronta l’impatto degli anticoagulanti orali diretti e degli antagonisti della vitamina K sugli eventi emorragici intra- e post-operatori in terapia causale...
O33chirurgia-orale 19 Giugno 2026
Una ricerca ha analizzato l’associazione tra esposizione cumulativa alla cannabis e necessità di propofol durante l’estrazione dei terzi molari, con l’obiettivo di definire un modello...
O33parodontologia 11 Giugno 2026
Riduzione di sondaggio e infiammazione nel breve periodo, ma con limiti evidenti sulla durata dell’effetto terapeutico
farmacologia 29 Maggio 2026
Una ricerca italiana esplora le differenze tra linee guida internazionali con l’obiettivo di definire strategie preventive, integrate e adattabili alla reale organizzazione dei...
O33patologia-orale 04 Luglio 2024
La revisione narrativa della letteratura analizza il possibile legame tra assunzione di farmaci anti-psoriasi e insorgenza di malattie orali
di Lara Figini
O33approfondimenti 28 Giugno 2024
Il Rapporto Nazionale 2022 dell’AIFA sull’uso degli antibiotici analizza la formazione ECM verso le professioni sanitarie, gli eventi specifici per gli odontoiatri sono pochi ...
Shota Musayev ha assistito il comandante aggredito dal copilota durante il volo del 30 settembre. Il presidente israeliano Isaac Herzog lo ha premiato insieme...
Approfondimenti 09 Ottobre 2026
Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...
Approfondimenti 09 Ottobre 2026
L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.
Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...
Cronaca 08 Ottobre 2026
In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...
Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...
Approfondimenti 07 Ottobre 2026
Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...
Lettere al Direttore 07 Ottobre 2026
I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...
Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....
Cronaca 07 Ottobre 2026
Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...
Approfondimenti 07 Ottobre 2026
L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...
Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...
Uno studio descrive un primo molare inferiore preispanico con un intarsio di giadeite nella superficie occlusale. L’analisi con CBCT indica che fu inserito quando il dente era ancora vitale: è il...
Inchieste 05 Ottobre 2026
Il Cdc unifica in un’unica sezione le raccomandazioni su SARS-CoV-2, influenza e RSV per gli operatori sanitari, ma lascia fuori l’odontoiatria. Per l’Ada l’aggiornamento diventa...
