Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO
La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato l’emendamento al Ddl sulle professioni sanitarie che aggiorna la disciplina delle arti ausiliarie, ancora regolata da norme risalenti al 1928. Un passaggio che interessa da vicino anche gli odontotecnici, da anni in attesa di una revisione del proprio profilo professionale.
Pur non prevedendo il riconoscimento dell’odontotecnico come professione sanitaria, l’emendamento delega il Governo ad adottare entro il 31 dicembre 2026 uno o più decreti legislativi per riordinare la normativa del settore, aggiornare competenze e percorsi formativi e adeguarli all’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni. In un precedente articolo Odontoaitria33 (clicca qui) lo aveva indicato come una sorta di compromesso per evitare lo sconto con la parte odontoiatrica, permettendo di ammodernare il profilo (principalmente sulla formazione) delle attuali professioni inserite tra le arti sanitaria ausiliarie, principalmente ottici ed odontotecnici, senza inserirle tra le professioni sanitarie.
Soddisfazione è stata espressa dalla deputata di Fratelli d’Italia Marta Schifone, relatrice del provvedimento: “Un risultato atteso da tempo, che consente di intervenire su una normativa ferma al Regio Decreto del 1928”. Secondo l’On. Schifone, “il progresso tecnologico, l’innovazione dei materiali e l’evoluzione delle tecniche operative rendevano non più rinviabile un intervento di aggiornamento”. Per la deputata, l’approvazione dell’emendamento rappresenta “un passo concreto verso una disciplina finalmente coerente con la realtà operativa attuale”.
Le reazioni odontoiatriche
“Una decisione che premia l’intenso lavoro svolto dalla CAO Nazionale non contro una categoria ma per mantenere distinto, senza possibili fraintendimenti, il ruolo clinico dell’Odontoiatra da quello del fabbricante di dispositivi protesici svolto dall’Odontotecnico”, ricorda il Presidente nazionale CAO Andrea Senna.
“L'Odontotecnico svolge una funzione essenziale nella realizzazione dei dispositivi medici odontoiatrici, ma la sua attività deve restare distinta da quella sanitaria propria dell'Odontoiatra e non può prevedere alcun intervento diretto sul paziente, così come affermato dalla Legge e ribadito da una Giurisprudenza uniforme”.
La decisione di respingere l’emendamento dell’On. Malavasi sull’odontotecnico professione sanitaria, sottolinea il presidente CAO riafferma “un principio fondamentale: la tutela della salute dei cittadini passa anche attraverso la chiarezza dei ruoli e delle responsabilità professionali. L'Odontotecnico svolge una funzione essenziale nella realizzazione dei dispositivi medici odontoiatrici, ma la sua attività resta distinta da quella sanitaria propria dell'Odontoiatra e non può prevedere alcun intervento diretto sul paziente, così come affermato dalla Legge e ribadito da una Giurisprudenza uniforme”.
“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento all'on. Marta Schifone – prosegue Senna – per l'attenzione dimostrata nei confronti delle osservazioni formulate dalla CAO nazionale e per il lavoro svolto con l’obiettivo di trovare una soluzione equilibrata. L'emendamento approvato consente infatti di aggiornare la disciplina delle figure ausiliarie senza creare commistioni di ruoli che avrebbero potuto generare incertezza sul piano ordinamentale e ricadute sulla sicurezza delle cure”. “In queste settimane – aggiunge ancora - abbiamo più volte ribadito che la valorizzazione degli odontotecnici non passa dal loro improprio inserimento tra le professioni sanitarie, ma da un percorso di crescita coerente con la loro funzione di fabbricanti di dispositivi medici odontoiatrici.”.
“La CAO nazionale non è contraria – continua - all'evoluzione del percorso formativo degli odontotecnici. Al contrario, riteniamo che esso possa svilupparsi anche in ambito universitario, purché nell'area delle discipline tecnico-ingegneristiche e non di quelle sanitarie. Sarebbe una scelta coerente con l'evoluzione tecnologica del settore e con il ruolo che l'Odontotecnico svolge nella progettazione, nello sviluppo e nella realizzazione dei dispositivi medici odontoiatrici, senza creare equivoci sulle competenze cliniche, che restano in capo all'Odontoiatra. Siamo pronti a confrontarci con le istituzioni e con le rappresentanze della categoria per costruire insieme un percorso formativo moderno, altamente qualificante e coerente con l'evoluzione del settore”.
“La CAO nazionale – conclude Senna – continuerà a collaborare con Parlamento e Governo affinché il percorso di riforma delle professioni sanitarie valorizzi tutte le competenze, nel rispetto delle norme vigenti e della netta distinzione tra attività sanitaria e attività tecnico-artigianale, principio indispensabile per garantire la qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti”.
“La decisione della Commissione – dichiara il Presidente nazionale AIO Vincenzo Musella – conferma un principio che la nostra Associazione ha sostenuto con convinzione fin dall’inizio del confronto parlamentare: l’evoluzione delle professioni deve certamente valorizzare tutte le competenze del settore odontoiatrico, ma senza creare sovrapposizioni di ruoli che potrebbero generare incertezza sul piano delle responsabilità professionali. La qualità delle cure e la sicurezza dei pazienti si fondano anche sulla chiarezza delle competenze e sul rispetto delle funzioni attribuite dalla legge a ciascun professionista”.
La decisione, si legge in una nota AIO, rappresenta un passaggio significativo nel percorso di riforma delle professioni, riaffermando un principio essenziale: la tutela della salute dei cittadini richiede una chiara definizione delle competenze professionali, delle responsabilità cliniche e dei rispettivi ambiti di attività, nel rispetto dell’ordinamento vigente. AIO, viene ricordato, “aveva già espresso la propria posizione nel corso dell’iter parlamentare: confermare la distinzione tra l’attività sanitaria svolta dall’odontoiatra e quella dell’odontotecnico, figura altamente qualificata e imprescindibile nella progettazione e nella realizzazione dei dispositivi medici odontoiatrici. Si tratta di professionalità diverse, entrambe fondamentali per il buon funzionamento del sistema odontoiatrico, ma caratterizzate da competenze, responsabilità e funzioni che devono rimanere chiaramente distinte”.
L’odontoiatria contemporanea, continua la nota AIO, è oggi interessata da una profonda trasformazione. La digitalizzazione dei processi, i sistemi CAD-CAM, la manifattura additiva, i nuovi biomateriali, l’intelligenza artificiale e l’integrazione dei flussi digitali stanno modificando profondamente il modo di progettare e realizzare le riabilitazioni protesiche. In questo contesto, il ruolo dell’odontotecnico assume un valore sempre più strategico e richiede percorsi formativi moderni, altamente qualificanti e costantemente aggiornati.
Per AIO, la valorizzazione della professione odontotecnica rappresenta un obiettivo importante per la crescita dell’intero comparto odontoiatrico.
Investire nella formazione, nell’innovazione tecnologica e nello sviluppo delle competenze significa rafforzare la qualità del sistema, purché tale evoluzione avvenga nel rispetto delle specificità professionali e senza modificare l’assetto delle responsabilità cliniche previsto dalla normativa.
“L’odontoiatria moderna – conclude il Presidente AIO – è il risultato del lavoro di un team composto da professionalità diverse ma complementari. Solo attraverso il reciproco riconoscimento delle competenze, il dialogo tra le categorie e un quadro normativo chiaro possiamo affrontare le sfide poste dall’innovazione tecnologica e garantire ai cittadini cure sempre più sicure, efficaci e di elevata qualità. AIO continuerà a collaborare con le istituzioni e con tutte le rappresentanze del settore per costruire un futuro fondato su competenza, innovazione e responsabilità”.
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