Probabilmente, oggi, pochi di noi mentre scattiamo una foto con il nostro smartphone o la nostra camera digitale pensiamo al processo che un tempo serviva per sviluppare e poter guardare i nostri scatti. Vi ricordate il tempo che passava dalla consegna del rullino (o dell'ingresso nella nostra piccola camera oscura) al vedere i nostri risultati?
Lo stesso possiamo farlo nel settore dentale in tema di diagnostica per immagini quando si sviluppavano le lastrine con i liquidi necessari. Ovviamente ancora oggi è possibile farlo ed in alcuni studi ancora lo si fa.
Ma vale ancora la pena utilizzare le pellicole tradizionali? Esistono dei reali vantaggi, oppure ci si riferisce soltanto alla difficoltà di affrontare il cambiamento?
Provo a dare il mio parere partendo dal presupposto che alcuni dentisti, ancora oggi, non conoscono lo standard della radiografia digitale. Hanno il loro preconcetto ereditato dal collega, dall'amico o dal loro maestro. Nella migliore delle ipotesi è un pregiudizio legato ad un sistema visto 15 anni fa.
Cominciamo mettendo in relazione i sistemi digitali (Sensori e Sistemi ai Fosfori) con le pellicole tradizionali.
Per fare questo, non è necessario valutare solamente la qualità radiologica delle immagini ma risulta fondamentale considerare i pregi e i difetti di approcci e sistemi completamente differenti.
Nonostante ciò, un cenno molto sommario alla risoluzione mi sembra doveroso per capire meglio di cosa stiamo parlando.
La risoluzione di una radiografia si misura in coppie di linee per millimetro. La coppia di linee e' costituita da una linea bianca e una nera, in modo tale da formare il grigio.
Più grigi avrà la mia radiografia, più informazioni conterrà l'immagine.
Una pellicola tradizionale ha una risoluzione di circa 20 coppie di linee/mm. Di conseguenza questo sarà il nostro standard di qualità lungo il nostro confronto [ 2 (le linee)^20= 1.1 mln di grigi diversi].
Tuttavia, come dicevamo, la qualità è importante ma non e' tutto.
Oggi come oggi risulta difficile gestire una prassi come quella necessaria nello sviluppo tradizionale delle lastrine radiografice, in cui:
· Non esiste uno standard preciso: lo sviluppo di un'immagine dipende da troppi fattori (umidità, temperatura, stato dei liquidi, luce ecc ecc).
· Per non parlare dell'impossibilità di avere una copia dell'immagine che duri nel tempo e facilmente archiviabile e rintracciabile.
· Gli acidi, inoltre, negli anni rovinano superfici, camici e fanno perdere del tempo prezioso all'odontoiatra e ai suoi collaboratori e necessitato procedure di smaltimento.
· Le pellicole necessitano dei tempi di esposizioni - in media- doppi rispetto al digitale
Quanto riguarda i sistemi di videoradiografia invece?
Gli strumenti di radiologia digitale, nonostante i grandi meriti, presentano anch'essi dei limiti, che andremo a sviscerare adesso.
Partiamo dal sensore, che e' proprio il padre di questa categoria di strumenti.
La risoluzione dei sensori, fino a qualche anno fa, era nettamente inferiore alle pellicole, ma questi strumenti hanno dalla loro parte la velocità con cui si riesce ad ottenere l'immagine sul monitor.
Si tratta di un sensore Cmos collegato via Usb al pc, dunque successivamente allo scatto (con tempi di esposizione molto bassi: 0,08/0,20 sec) l'immagine impiega giusto qualche istante per essere disponibile. Gli ultimi modelli, inoltre, presentano persino una risoluzione uguale a quella delle pellicole, ma la maggior parte di essi di rado supera le 14 coppie di linee/mm.
Il contro di questi strumenti è senza dubbio :
• Lo spessore (da 3 a 5 millimetri) poco tollerato dai pazienti.
• Il filo che fuoriesce dalla bocca del paziente ed arriva sino al pc.
• La rigidità fisica che non permette di flettere lo strumento per arrivare fino a 7° e 8°.
• Fragilità (se cade per terra si guasta, il filo dopo qualche tempo potrebbe usurarsi).
• La maggior parte presenta una risoluzione inferiore alle pellicole tradizionali.
A causa di queste criticità, i capostipiti del digitale sono via via stati soppiantati dagli scanner ai fosfori.
Questi strumenti agevolano l'odontoiatra tradizionalista, poichè il protocollo da adottare per lo sviluppo dell'immagine è pressoché identico a quello della pellicola.
Lo scatto avviene effettuato su una lastrina fotosensibile al fosforo e successivamente sviluppata attraverso lo scanner.
• I tempi di esposizione sono molto più bassi rispetto alla pellicola, ma più alti rispetto al sensore.
• La lastrina da mettere in bocca risulta essere molto flessibile (alcune volte più flessibile e sottile della tradizionale)
• La lastrina può essere riutilizzata (fino a 1000 volte) e riacquistata
• Qualità dell'immagine mediamente più elevata del sensore e per alcuni strumenti più elevata della pellicola tradizionale (persino 22 coppie di linee/mm = 4,2mln di grigi diversi)
In ogni caso, quanto riguarda tutti i sistemi digitali, la svolta epocale che hanno apportato rimane la grande standardizzazione dei processi (l'immagine non viene influenzata da fattori esterni) e la possibilità' di archiviare le immagini, rendendole facilmente fruibili, condivisibili e soggette a backup.
Soltanto per questi fattori, passare al digitale rimane sempre un gran vantaggio ricordandosi che per utilizzare questi sistemi non è necessario sostituire il radiografico.
A cura di: Corrado Lagona, Specialista Digitale in Odontoiatria
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33ricerca 13 Marzo 2024
Lo studio indaga gli effetti diretti e indiretti dei fattori socio-demografici, clinici, comportamentali e psico-sociali sullo sviluppo della paura del dentista dei soggetti in...
di Lara Figini
psicologia 25 Luglio 2022
In uno studio, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato i tratti tipici della personalità dei dentisti e ne hanno discusso in modo critico la loro influenza...
di Lara Figini
cronaca 01 Dicembre 2021
Corsa per agevolare il più possibile la somministrazione delle dosi. Ci si potrà rivolgere anche dal dentista o in farmacia. In Baviera è già possibile
aziende 19 Novembre 2021
Uno strumento nuovo per il settore dentale che consente di ricercare prodotti ed attrezzature e comparare i prezzi proposti dai vari siti di vendita online
approfondimenti 12 Ottobre 2021
Il Consejo General de Dentistas spagnolo ha pubblicato il suo Rapporto tecnico demografico sui dentisti in Spagna nel 2021, in cui analizzava vari parametri come il rapporto...
Igienisti Dentali 22 Maggio 2026
Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 22 Maggio 2026
Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri
Approfondimenti 22 Maggio 2026
Una ricerca ha analizzato come le procedure estetiche dentali minimamente invasive incidano su soddisfazione, qualità della vita orale e dimensioni psicologiche dei pazienti, includendo anche il...
CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...
Cronaca 21 Maggio 2026
A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati
Approfondimenti 21 Maggio 2026
Presentato Check Up Odonto-Sportivo, lo applicherà in via sperimentale il Torino calcio. Le visite preventive fatte agli atleti hanno indicato criticità odontoiatriche. Prof. Testori: la salute...
Cronaca 21 Maggio 2026
Al via, domani 22 maggio, il 64° Congresso Scientifico ANDI nell’anno dell’80° anniversario
Cronaca 21 Maggio 2026
Il tema del Convegno promosso da COI-AIOG SIOCMF e AISO in Expodental Meeting che conferma il ruolo della Società scientifica nell’aggiornamento professionale
Aziende 21 Maggio 2026
La tecnologia che consente di generare automaticamente il diario clinico e il piano di trattamento durante la visita
Cronaca 20 Maggio 2026
Il Sindacato: gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti
Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante
Cronaca 20 Maggio 2026
Musella: la tutela del paziente passa dal rispetto delle competenze professionali. Grave la connivenza o la tolleranza del titolare di studio
Cronaca 19 Maggio 2026
Lavorava in uno studio a Colleferro con la complicità del titolare dello studio, a segnalarlo alcuni pazienti. Lo studio è stato posto sotto sequestro
Aziende 19 Maggio 2026
Presentati Invisalign ART (Advanced Restorative Treatment), i risultati del progetto pilota italiano e la configurazione del laboratorio del futuro
