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10 Dicembre 2019

EasyPiece: il nuovo impianto monofasico Overmed

Indicato per i casi di riabilitazione estetica e per il ripristino della funzionalità di pazienti affetti da edentulia parziale o totale. Scopri le soluzioni cliniche

di Giulia Santucci

Giulia Santucci, Ing. Biomedico OvermedGiulia Santucci, Ing. Biomedico Overmed

EasyPiece è il nuovo impianto monofasico Overmed che, grazie al facile utilizzo e alle alte performance chirurgiche, sarà utilizzato insieme agli altri impianti della linea tradizionale EasyLine durante il “Cadaver Lab: corso avanzato di implantologia in sala settoria” in programma a Milano presso Multilab di Multimedica dal 18 al 20 giugno 2020.

L’impianto EasyPiece è un sistema monofasico con MUA integrato, che unisce l’esperienza consolidata degli impianti Overmed alla volontà di ridurre l’ingombro orale, evitando tutti i problemi derivanti dalla connessione tra impianto e moncone. È indicato per i casi di riabilitazione estetica e per il ripristino della funzionalità di pazienti affetti da edentulia parziale o totale. È particolarmente adatto per l’utilizzo con tecnica EasyArch su 4 o 6 impianti, con chirurgia tradizionale o guidata.

La parte endossea degli impianti EasyPiece è sostanzialmente cilindrica e ricalca per morfologia e filetto gli impianti dentali transmucosi della linea EasyLine a passo fine con doppio principio. Sono disponibili due diametri implantari – 3,5 mm e 4,0 mm – ma in entrambi i casi l’ingombro massimo è sempre di 4,0 mm, corrispondente al diametro di emergenza degli impianti.

La superficie della porzione sommersa è trattata mediante uno speciale processo di pallinatura, eseguito con corindone bianco specifico per il settore medicale, applicato con pressione e granulometria costanti. Successivamente, il tratto filettato dell’impianto è sottoposto a un trattamento chimico di mordenzatura (etching). Gli studi in vivo e le analisi istologiche hanno confermato che i trattamenti superficiali eseguiti sugli impianti della linea EasyLine sono in grado di accelerare il processo osteointegrativo e di ridurre pertanto i tempi di neogenesi ossea.

La porzione transmucosa è costituita da monconi MUA con tre diverse angolazioni: diritto (fig. 1), angolato 15° (fig. 2) e angolato 30° (fig. 3).

Fig. 1 Diritto

Fig. 2 Angolato 15°

Fig. 3 Angolato 30°

Per ciascuna angolazione sono disponibili due differenti altezze transmucose: 1,5 e 2,5 mm per gli impianti diritti, 2 e 3 mm per gli angolati 15°, 3 e 4 mm per gli angolati 30°. Le lunghezze implantari vanno dai 10 ai 15 mm e si differenziano in base all’angolazione: gli impianti diritti sono lunghi 10, 11,5 e 13 mm, mentre quelli angolati sono lunghi 11,5, 13 e 15 mm.

La parte endossea e quella transmucosa sono collegate da un colletto svasato di altezza 0,5 mm (fig. 4), su cui alloggia l’esagono per l’avvitamento dell’impianto.

Fig. 4 Colletto svasato altezza 0,5 mm

Al di sopra dell’esagono è collocato il cono a cui viene avvitata la cappetta protesica (fig. 5), avente un diametro estremamente ridotto per consentire protesi meno ingombranti, ma al tempo stesso tale da permettere l’utilizzo di una vite con filetto M1,8, di diametro maggiore rispetto a quello tradizionale M1,4 (fig. 5), garantendo così maggiore stabilità e tenuta.

Fig. 5 Cappetta protesica e vite M1,8

Il colletto, così come la restante parte emergente, è lucido e la sua funzione è quella del ripristino delle mucose gengivali a seguito dell’inserimento dell’impianto. Il trattamento superficiale garantisce un elevatissimo grado di pulizia e impedisce l’accumulo di batteri con conseguente prevenzione per eventuali infezioni che potrebbero causare la perdita dell’impianto.

Sulla faccia dell’esagono corrispondente all’angolazione del MUA è presente un indicatore di posizione (fig. 6) che consente un ingaggio univoco dell’impianto sia con il suo montatore in Peek (fig. 7) sia con le chiavi da contrangolo (fig. 8) e da cricchetto dinamometrico (fig. 9) per l’inserimento implantare.

Fig. 6 Indicatore di posizione

Fig. 7 Montatore in Peek

Fig. 8 Chiavi da contrangolo

Fig. 9 Chiavi da cricchetto dinamometrico

Anche tutte queste chiavi presentano una geometria esagonale, in cui la faccia che deve essere ingaggiata in corrispondenza dell’indicatore di posizione è evidenziata tramite una marcatura laser. Questo consente di avere un riferimento sempre ben visibile durante l’inserimento dell’impianto, così da permettere il posizionamento corretto dei MUA angolati.

In conclusione, EasyPiece è l’impianto ideale, che coniuga un macro design e un trattamento superficiale di validità comprovata da 15 anni di utilizzo, con i vantaggi di un innovativo abutment integrato, che garantisce una migliore guarigione dei tessuti, e con dimensioni ridotte rispetto agli standard tradizionali così da lasciare più spazio alla struttura protesica e al rivestimento estetico.


Con il contributo non condizionate di OVERMED    

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