Quali situazioni cliniche utilizzare la CBCT di Dürr Dentall VistaVox, e perchè della scelta. Lo indica il dott. Riccardo D’Aquino
Il dottor Riccardo D’Aquino, direttore di Rigenera Napoli, è specializzato in Chirurgia Odontostomatologica e ha conseguito anche un Master in Parodontologia.
La sua attività scientifica lo vede autore di numerose pubblicazioni scientifiche, con più di 2000 citazioni, e 2 brevetti internazionali riguardanti l’uso di cellule staminali e progenitori nella rigenerazione di tessuti umani.
Dottor D’Aquino, in cosa consiste l’attività clinica di Rigenera Napoli, il suo innovativo Centro Medico, in campo odontoiatrico?
Rigenera Napoli si occupa prevalentemente di attività chirurgico-ricostruttive dei mascellari atrofici e delle riabilitazioni protesiche associate.
Quali sono le motivazioni che l’hanno portata a scegliere la CBCT come strumento diagnostico?
L’esigenza di avere un dispositivo di valutazione tridimensionale era fondamentale in un’attività come quella che svolgiamo in Rigenera Napoli. Tra i motivi che mi hanno spinto a scegliere proprio questo tipo di apparecchiatura c’è sicuramente il nome dell’azienda, con la quale lavoro da anni. I suoi dispositivi presenti nel mio studio hanno sempre avuto un’efficienza al di sopra della media e un rapporto qualità-prezzo elevato.
Relativamente alla CBCT cercavo un apparecchio che avesse una bassissima emissione di raggi e che producesse immagini molto nitide e, di conseguenza, utili per l’applicazione clinica. Dopo quasi 5 anni dalla scelta della CBCT VistaVox, mi ritengo molto soddisfatto, tanto da averla consigliata ad altri colleghi.
In quali specialità cliniche ha trovato utile l'utilizzo della VistaVox?
Occupandomi di chirurgia ricostruttiva e piccola chirurgia neoplastica, personalmente la utilizzo per queste attività. In Rigenera Napoli, tuttavia, ci sono anche altri consulenti specializzati come ortodonzista, conservatore, protesista ed endodonzista. Oltre allo specialista in ortodonzia, anche l’endodontista utilizza molto la CBCT. Questo rende la sua pratica clinica incredibilmente semplice dal punto di vista diagnostico e di conseguenza anche terapeutico.
La CBCT VistaVox è entrata ormai nella routine diagnostica e ha di fatto portato dei benefici importanti all’interno dello studio: per attività di ricostruzione del distretto facciale, per diagnosi delle alterazioni delle vie respiratorie superiori, per osservare alterazioni ossee e aree di minus e altro ancora. In poche parole, non ne possiamo più farne a meno.
Ci sono stati casi in cui la diagnostica 3D le ha evidenziato patologie che altri strumenti diagnostici non rilevavano?
Sì, ci sono diverse situazioni di reperto, per esempio di piccole lesioni in sovrapposizione ossea, che un radiogramma a due dimensioni, come l’ortopantomografia, non è in grado di evidenziare. Lo stesso vale per anomalie non solo dentarie, ma anche strutturali, che una radiodiagnostica in due dimensioni non è in grado di individuare. La casistica di anomalie anatomiche è molto variegata e per questo un esame 3D è fondamentale.
Disporre di uno strumento diagnostico 3D ha cambiato l'attività clinica?
Io ho iniziato a lavorare in un periodo in cui la TAC era ancora poco accessibile, per cui si utilizzavano le disproiezioni delle lastrine endorali che rendevano la diagnosi non sempre agevole. Avere oggi in studio una diagnostica 3D – che in meno di 5 minuti permette di fare una diagnosi precisa, accurata e inequivocabile – ha radicalmente cambiato l’attività clinica professionale.
Prima di introdurla in studio bisognava demandare i pazienti a strutture di radiologia terze e i tempi del processo diagnostico e clinico si allungavano di molto. Avere ora la possibilità di ottenere questo esame “in house” e in pochi minuti ha reso molto più semplice tutta l’attività quotidiana.
In conclusione, quali sono i tre aspetti principali che, secondo lei, un suo collega dovrebbe considerare nella scelta di una CBCT come VistaVox?
La bassa emissione di raggi, associata a un volume dismorfico, è uno degli aspetti principali da considerare per la salute del paziente. Con VistaVox il volume è anatomico, estromette quindi dalla proiezione dei raggi la colonna vertebrale, con una conseguente riduzione del dosaggio radiogeno.
Altro aspetto da considerare è l’ingombro: una CBCT come VistaVox riesce a trovare collocazione anche negli ambienti più piccoli.
Terzo aspetto, ma non per importanza, il rapporto qualità-prezzo: quella clinica sta diventando sempre più un’attività imprenditoriale e anche questo fattore deve essere tenuto nella giusta considerazione.
Vorrei menzionare, però, anche il servizio post-vendita. Dürr Dental è, infatti, molto presente, anche a distanza: qualora ci fossero difficoltà tecniche, i tecnici sono in grado di connettersi da remoto e di risolvere tempestivamente il problema.
Intervista realizzata con il contributo non condizionanate di Dürr Dental
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