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08 Gennaio 2025

Tre Atenei italiani premiati dal Research Awards Program 2024 di Align Technology

Premiati quattro diversi progetti di ricerca innovativa in ambito ortodontico e dentale: due dall’Unicamillus di Roma, uno dall’Università dell’Insubria e uno dall’Università dell’Aquila


studenti computer grandeImmagine di repertorio

Un totale di 300 mila dollari da distribuire a 12 progetti di ricerca da 11 diverse università in tutto il mondo. Questa è la cifra assegnata nel 2024 da Align Technology in borse di ricerca nell’ambito dell’Annual Research Awards Program

Tra questi atenei ben 3 sono ItalianiParliamo dell’Università Internazionale di Medicina UniCamillus di Romaprotagonista con 2 diversi progetti, l’Università degli Studi dell'Aquila l’Università dell'Insubria di Como e VareseDunque, l’Italia conferma ancora una volta di avere grandi potenzialità nella ricerca ortodontica e odontoiatrica a livello mondiale, fanno notare da Align.

Le ricerche finanziate hanno come obiettivo quello di migliorare i trattamenti per i pazienti di ogni età, facendo progredire la conoscenza e l’innovazione nei campi dell’ortodonzia e dell’odontoiatria.

Di seguito una descrizione dei progetti:


UniCamillus – Università Medica Internazionale di Roma (2 progetti)

Dichiara la prof.ssa Roberta Lione, odontoiatra e docente del corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria: “Questo studio ha come scopo quello di ottimizzare un protocollo di trattamento che risulta il più delle volte complesso, come nel caso di agenesie, cioè in caso di mancanza di alcuni denti avanti. Nello specifico, quando mancano incisivi laterali bisogna gestire non solo sfide dal punto di vista biomeccanico ma anche l’estetica di tutto il gruppo anteriore. Dunque, per ottimizzare il processo diagnostico e il conseguente trattamento servono strumenti aggiuntivi digitali che consentono di previsualizzare il risultato finale integrando il sorriso del paziente nell’estetica del volto. Con la previsualizzazione si riesce a capire prima di iniziare il lavoro cosa è più giusto fare valutando tutte le proporzioni in gioco, dei denti e del sorriso. Si tratta certamente di un progetto molto innovativo che attraverso la combinazione di abilità multidisciplinari punta a creare un protocollo standardizzato che tenga conto dell’estetica del sorriso e non solo della risoluzione delle malocclusioni”.

Aggiunge la dott.ssa Chiara Pavoni, Docente del corso di laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria: “Generalmente il focus delle nostre ricerche è il paziente in crescita e questo caso non fa eccezione. Nello specifico, l’idea è di analizzare l’efficacia dell’allineatore trasparente nell’espansione dell’arcata superiore nei bambini della fascia di età 7-10 anni, in fase di dentizione mista, quindi metà da latte e metà permanente. Valutare il trattamento in particolare relativamente all’arcata superiore è da considerarsi un obiettivo primario quando si parla di salute orale nei bambini. Infatti, espandere questa consente un migliore allineamento dei denti ma aiuta anche a intervenire sulla malocclusione in tutti e tre i piani dello spazio. Ci siamo concentrati su questa valutazione perché ciò aiuta ad eliminare nei piccoli pazienti problemi funzionali come disfunzione muscolare, deviazione della mandibola, e altre alterazioni che possono diventare strutturali. Infine, è importante notare che una valutazione di quanto quello che programmiamo virtualmente si riflette poi clinicamente sul paziente, consente di creare protocolli predicibili e fruibili da tutti”.


Università dell’Insubria di Varese e Como                  

Afferma il prof. Luca Levrini, Direttore della scuola di specializzazione in Ortognatodonzia: “Obiettivo del progetto è arrivare a una miglior gestione del recupero dello spazio attraverso la rimozione dello smalto interprossimale, vale a dire lo smalto che c’è tra i denti. Attraverso il supporto della tecnologia vogliamo rendere questa procedura individuale e personalizzata a seconda delle caratteristiche dello smalto dentale e soprattutto del luogo di rimozione di quest’ultimo. Si tratta sicuramente di un tema molto sensibile, sia per il paziente che è spesso impaurito da questo tipo di procedura, ma anche per il clinico che può trarre grande giovamento dall’andare in profondità e capire meglio le differenze caso per caso. Quello che è certo è che questo approccio personalizzato è possibile grazie alle nuove tecnologie a disposizione. Ora proveremo a studiare il maggior numero di casi possibile per rendere la statistica sempre più credibile”.


Università degli Studi de L’Aquila

Conclude la prof.ssa Silvia Caruso, docente e specialista in Odontoiatria Pediatrica ed Ortognatodonzia: “Il progetto di ricerca, condotto in collaborazione con il Prof. Vincenzo d’Anto dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, si occupa di individuare un protocollo che possa divenire un valido strumento nell’intercettamento dei canini inclusi nei pazienti in crescita. Attraverso l’utilizzo di strumenti digitali per la diagnosi, nello specifico un software dedicato, e l’utilizzo degli allineatori puntiamo a intercettare le malocclusioni più complesse intervenendo anche sulla durata nei trattamenti degli adolescenti. Con l’andare avanti della ricerca, una volta dimostrata l’applicabilità di questo protocollo, si potrà poi raffinare sempre di più l’uso del software in modo ancora più personalizzato”.


Align Technology

Secondo Fausto Grossi, Sr. General Manager Italia-Iberia di Align Technology: “Il fatto che tutti e quattro i progetti premiati a livello europeo siano italiani dimostra quanto questo Paese sia all’avanguardia nella ricerca scientifica e nell’innovazione. Siamo felici che tante Università stiano investendo in protocolli di ricerca avanzati per studiare gli effetti del trattamento con allineatori trasparenti, ormai applicabili alla maggior parte delle malocclusioni e a diverse fasce d’età. Align Technology è orgogliosa di collaborare con 18 Università in tutta Italia, per promuovere e incentivare la formazione specialistica degli ortodontisti”.

Da ormai quattordici anni, Align Technology, attraverso il suo programma internazionale di borse di ricerca, premia le università che sviluppano progetti innovativi nel campo dell'ortodonzia e dell'odontoiatria.Le domande di partecipazione, provenienti da tutto il mondo, sono state prima esaminate e classificate in base alla priorità in una valutazione anonima. Successivamente, i vincitori sono stati selezionati da un comitato speciale di Align Technology.

A cura di: Ufficio Stampa  


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