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04 Aprile 2011

Conciliazione obbligatoria: il ruolo dell'assicurazione

di Norberto Maccagno


Uno dei problemi che possono nascere durante la mediazione è quando il contenzioso riguarda un danno coperto dalla RC professionale dell’odontoiatra. Andrea Gonzato, responsabile Ufficio fiduciari di uno dei gruppi assicurativi che ha una polizza RC professionale per il dentista, ci ha aiutato a capire come ci si deve comportare.

Come vi ponete nei confronti del nuovo istituto della mediazione? Che impatto avrà sul contenzioso dentista paziente?
La mediazione, come tutte le grandi novità, può essere considerata un’interessante opportunità.
Siamo certi che potrà essere una buona occasione per ridurre il contenzioso, nell’ottica della sempre maggior incentivazione alla ricerca di proficui accordi tra le parti.

Ci sono delle questioni che secondo voi andranno ancora chiarite?
Certamente non si può ignorare il fatto che vi sono ancora alcuni aspetti procedurali che solo l’esperienza concreta potrà delineare nei dettagli. Manca ancora un criterio di territorialità che vincoli l’istante a proporre la mediazione presso l’organismo competente; ancora non è chiaro se il mediatore dovrà integrare il contraddittorio in mediazione con tutti i soggetti interessati (soprattutto nei casi di responsabilità medica, dove potrebbero essere coinvolti più medici o odontoiatri, le cliniche e le compagnie assicurative) e come eventualmente potrà coinvolgere il soggetto o i soggetti terzi a partecipare al procedimento.
Un ulteriore aspetto critico potrà riguardare la specifica competenza dei mediatori nelle materie più complesse, soprattutto nelle pratiche di responsabilità medica.
Se è pur vero che il mediatore potrà avvalersi della collaborazione di consulenti tecnici, è altrettanto vero che lo scopo della mediazione non è trarre conclusioni su responsabilità o effettuare valutazioni di diritto, ma solamente accompagnare le parti verso un amichevole accordo.
In ambiti dove la componente tecnico-giuridica è particolarmente significativa, può non essere agevole trovare un soddisfacente punto d’incontro.

Nel caso il mediatore non coinvolga la compagnia assicuratrice e il dentista accetti l’accordo proposto, come si comporta una compagnia di assicurazione se il danno rientra tra quelli coperti dalla RC professionale?
Per quanto riguarda il possibile accordo conciliativo tra il dentista e il danneggiato senza il coinvolgimento della compagnia, è necessario porre particolare attenzione. L’accordo di conciliazione, qualora omologato dal tribunale competente, costituisce titolo esecutivo che ha effetto esclusivamente tra le parti che lo hanno sottoscritto. In altre parole il danneggiato potrà chiedere l’adempimento di quanto concordato solo al dentista presente alla mediazione. L’odontoiatra non ha assolutamente titolo per estendere la decisione del mediatore, sulla compagnia che lo assicura.
La compagnia potrebbe rifiutare di indennizzare il professionista in base all’accordo di mediazione, eccependo proprio la mancata partecipazione al procedimento di gestione della controversia e la conseguente impossibilità di proporre, qualora fosse stato necessario, tutte le eventuali eccezioni contrattuali o di merito.

Ha qualche consiglio da dare ai dentisti che hanno contratto una polizza RC professionale?
Il suggerimento per il dentista è quello di coinvolgere sempre anche la compagnia assicurativa o la struttura per la quale lavora. L’estensione del contraddittorio alla compagnia o alla struttura dovrebbe essere onere del mediatore, ma non vige alcun obbligo in tal senso. Qualora il mediatore non suggerisca di estendere la procedura, sarà opportuno che l’iniziativa arrivi dal medico. Questo per ridurre al minimo i rischi e a maggior tutela dei suoi stessi interessi.

 
 

GdO 4;2011

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