Tenutosi a Torino dal 27 al 29 settembre 2018, il Simposio organizzato da Mario Roccuzzo, Mariano Sanz e Istvan Urban ha cercato di puntare sui risultati che si mantengono, sulle esigenze del paziente e, in generale, sul successo a lungo termine in odontoiatria rigenerativa, evidenziando come sia sempre più indispensabile fare chiarezza sulla reale efficacia delle tecniche e dei materiali.
La giornata di giovedì 27 settembre si è aperta con 3 workshop teorico-pratici. Il workshop sulla Gestione dei tessuti molli attorno a denti e impianti con Luigi Minenna e Raffaele Cavalcanti ha sottolineato la centralità della diagnosi accurata, per la quale il fattore critico è lo spessore gengivale. Che si tratti poi di area estetica o non estetica, l’incremento del tessuto cheratinizzato è apparso necessario per un buon risultato duraturo. Nel workshop sulla Gestione dell’alveolo estrattivo con Eriberto Bressan, Denis Cecchinato e il tutoring di Enrico Corrà, la valutazione della situazione clinica prima dell’estrazione del dente è risultata cruciale; spessore della cresta, uso dei biomateriali e selezione dell’impianto completano il processo. Il workshop sulla Rigenerazione protesicamente guidata ha visto Mario Beretta e Filippo Fontana sottolineare che l’adeguato posizionamento dell’impianto è la chiave del risultato estetico e funzionale, e ciò richiede la presenza di sufficiente tessuto duro e molle circostante.
Un’iniziativa che ha riscosso grande interesse è stata quella delle Tavole cliniche, organizzate per gruppi di 10 partecipanti, su 4 argomenti: i relatori Diego Capri, Giorgio Pagni, Martina Stefanini, Fabio Vignoletti hanno coordinato la discussione e il confronto sulle tematiche della peri-implantite, dei tessuti molli perimplantari, del trattamento delle recessioni e della gestione dei siti estrattivi, rispettivamente.
La sessione curata degli sponsor sull’Innovazione tecnologica ha visto Luca De Stavola ribadire il ruolo della stabilità meccanica, come quella fornita dalle griglie di nuova generazione Yxoss CBR, nella predicibilità della ricostruzione ossea. Inoltre, ha fornito un’utile guida alla combinazione di osso autologo e biomateriale a lento riassorbimento per i difetti che escono dai contorni anatomici. Luca Gobbato e Fabio Mazzocco hanno parlato dell’importanza della gestione dei tessuti duri e molli; Patrice Margossian ha esposto le tecniche di aumento verticale più adatte a diversi tipi di difetto e Carlo Monaco ha sottolineato la centralità del corretto posizionamento implantare, che si può realizzare con maggiore precisione con la chirurgia guidata in modo personalizzato per ogni paziente. Paolo Pera e Tiziano Tealdo hanno fornito una guida al trattamento di gravi atrofie ossee, esplorando anche l’eventualità di impianti zigomatici. Infine, Tomaso Vercellotti ha sottolineato che le tecniche di aumento del volume osseo non sono predicibili per tutti gli implantologi e per tutti i pazienti, è richiesta quindi personalizzazione del trattamento.
Novità di quest’anno è stata la sessione Osteology Young Speaker Award (OYSA), che ha visto 6 relatori emergenti under 40, selezionati dalla commissione scientifica per presentare il proprio lavoro. Di questi, il migliore è risultato Roberto Farina, con il suo lavoro su “Morbilità della elevazione del pavimento del seno mascellare con accesso transcrestale e laterale: studio multicentrico controllato randomizzato”. Insieme a Mario Romandini per il miglior poster, è stato premiato dai Chairmen scientifici del simposio.
Venerdì mattina, la grande esperienza e il carisma di Mariano Sanz hanno inaugurato il simposio principale con una relazione sulle sfide della rigenerazione ossea e una presentazione di nuove tecnologie e sviluppi con le cellule staminali e gli scaffold stampati in 3D, per i quali siamo però ancora ai primi risultati e trials. Ronald E. Jung ha presentato in modo avvincente, attraverso casi clinici esemplificativi, i risultati della Osteology Consensus conference su estetica e tessuti molli. Durante la prima sessione sul mantenimento a lungo termine di denti parodontalmente compromessi, Pierpaolo Cortellini, Leonardo Trombelli e Filippo Graziani si sono avvicendati esaminando dapprima i risultati a lungo termine del mantenimento dei denti rispetto all’estrazione, che possono essere molto positivi, se si adotta un approccio multidisciplinare. Si è poi parlato di procedure chirurgiche semplificate, che richiedono la giusta combinazione di agenti biologici e biomateriali, a seconda dell’entità e della posizione del difetto parodontale. Infine, Graziani ha esplorato i difetti parodontali e gli approcci più adatti a ogni situazione, evidenziando come la stabilizzazione del coagulo e il mantenimento dello spazio siano fondamentali.
Di grande interesse è stata anche la sessione sugli impianti: Paolo Casentini ha presentato i risultati della pianificazione protesica e chirurgica, che aiutano a garantire il successo a lungo termine; la classificazione dei difetti e la conseguente Rigenerazione protesicamente guidata (PGR), insieme alla gestione dei tessuti molli, sono criteri guida importanti. Cristiano Tomasi ha presentato studi e indagini sulla peri-implantite, così come un nuovo modello sperimentale per studiare lo stato dei tessuti perimplantari, ribadendo comunque il ruolo del sigillo mucoso per il mantenimento dell’impianto. Luca Cordaro ha esplorato la necessità effettiva di rigenerazione ossea attraverso una valutazione retrospettiva della letteratura.
E a proposito dei casi complessi? In generale, per i denti naturali, per Massimo De Sanctis il mantenimento dei denti senza speranza deve essere completamente rivalutato e preferito, e la cura dell’igiene da parte del paziente influenza in maniera significativa la stabilità del risultato. Anche nelle procedure avanzate di ricostruzione ossea è centrale il paziente, sia nella formulazione della prognosi sia nella comprensione dei suoi bisogni, ci ha ricordato Mauro Merli. In questi casi complessi, l’approccio multidisciplinare è imprescindibile per il successo che dura nel tempo. Roberto Rotundo ha concluso questa giornata di formazione con alcune considerazioni importanti sulla gestione dei tessuti molli: le conoscenze della chirurgia mucogengivale sono state preziose e adattate alla ricostruzione dei tessuti molli perimplantari; la tecnica deve essere basata sulle condizioni anatomiche; le tecniche bilaminari sono le più adatte per la ricostruzione dei tessuti molli perimplantari.
Nella mattinata di sabato Vivianne Chappuis ci ha parlato dell’influenza dello spessore della parete ossea sulla perdita di tessuto dopo l’estrazione del dente: lo spessore critico è pari a 1 mm, al di sotto del quale il riassorbimento è più pronunciato. Lo spessore dei tessuti molli può invece aumentare fisiologicamente per contrastare la diminuzione dello spessore osseo. Massimo Robiony ha portato la sua grande esperienza di chirurgo maxillo-facciale nell’excursus sulle soluzioni per i grandi aumenti ossei, sottolineando la rilevanza della pianificazione virtuale e introducendo i suoi primi casi con una griglia in titanio personalizzata e pianificata in digitale sul difetto del paziente. Matteo Chiapasco ha analizzato le opzioni disponibili per vari tipi di difetto verticale, esplorando le situazioni adatte per GBR verticale, innesti onlay o inlay, fino alla distrazione osteogenetica, a seconda che ci si trovi in zona anteriore o posteriore, mandibolare o mascellare.
Durante l’ultima sessione, il focus è stato sulle complicanze e i fallimenti chirurgici, quelli che difficilmente vengono inseriti nelle pubblicazioni. Secondo Giulio Rasperini, uno dei fattori fondamentali a cui prestare attenzione è il disegno del lembo. Durante la presentazione dei casi, ha commentato la gestione delle esposizioni e mostrato come la membrana riassorbibile permetta di ottenere un buon risultato anche in caso di deiscenza, contrariamente a quelle rinforzate per le quali i pazienti possono rifiutarsi di accettare ulteriori trattamenti chirurgici di recupero. Anche Francesco Cairo ha condiviso la sua esperienza di gestione delle complicanze in terapia mucogengivale. Grande condivisione di casi clinici anche da parte di Istvan Urban, che ha mostrato diverse tecniche di innesto e gestione dei tessuti duri e molli. È risultata innovativa la “Strip technique” per l’aumento del tessuto cheratinizzato in casi di difetti rilevanti, che sfrutta strisce di matrice in collagene e piccoli prelievi di tessuto connettivo per ottenere un grande aumento con un’integrazione tissutale e cromatica ottimale.
Il programma scientifico è consultabile e scaricabile da www.osteology-torino.org
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 18 Settembre 2026
Il corso FAD EDRA in collaborazione con AIE, per approfondite la gestione dei ritrattamenti endodontici non chirurgici e chirurgici utili al mantenimento dell’elemento dentale in arcata
cronaca 17 Settembre 2026
Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti
cronaca 17 Settembre 2026
Il sindaco di Siracusa, su richiesta del Nas e dell’ASL di Ragusa, ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria e di conseguenza della chiusura di uno studio...
cronaca 17 Settembre 2026
Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi
cronaca 16 Settembre 2026
Al via il 19 settembre la sedicesima edizione promossa dalla CAO e OMCeO di Catanzaro quest’anno con la SIPMO. Quattro incontri, per approfondire carcinoma orale, reazioni avverse ai farmaci, HPV e...
Lettere al Direttore 18 Settembre 2026
Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale
O33Approfondimenti 18 Settembre 2026
L’autorità per la salute francese pubblica le raccomandazioni per contrastare l’antibiotico-resistenza
Approfondimenti 18 Settembre 2026
La scoperta riguarda il molare di un adulto datato a circa 59.000 anni fa, che presenta un’ampia cavità che sarebbe stata intenzionalmente creata per eliminare tessuto cariato
Cronaca 18 Settembre 2026
Il corso FAD EDRA in collaborazione con AIE, per approfondite la gestione dei ritrattamenti endodontici non chirurgici e chirurgici utili al mantenimento dell’elemento dentale in arcata
Cronaca 17 Settembre 2026
Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti
Cronaca 17 Settembre 2026
Il sindaco di Siracusa, su richiesta del Nas e dell’ASL di Ragusa, ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria e di conseguenza della chiusura di uno studio...
Approfondimenti 17 Settembre 2026
Musella: bene ogni iniziativa che renda più accessibili le cure odontoiatriche ma il paziente deve poter scegliere il professionista e l’odontoiatra deve poter curare il paziente secondo scienza,...
Cronaca 17 Settembre 2026
Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi
Cronaca 16 Settembre 2026
Al via il 19 settembre la sedicesima edizione promossa dalla CAO e OMCeO di Catanzaro quest’anno con la SIPMO. Quattro incontri, per approfondire carcinoma orale, reazioni avverse ai farmaci, HPV e...
Cronaca 16 Settembre 2026
Bondi: quando il welfare riguarda l’assistenza odontoiatrica, è indispensabile valutare il modello adottato e i suoi effetti sulla libera professione e, soprattutto, sulla libertà di scelta del...
Il riconoscimento consegnati durante l’Ivoclar LATAM Symposium a Città del Messico. Vincitore del Proven Masters Europa / Medio Oriente / Africa, l’italiano Simone Maffei
Approfondimenti 16 Settembre 2026
Un consensus report EFP e EAPD invita odontoiatri, pedodontisti e parodontologi ad aumentare l’attenzione verso la salute gengivale e parodontale dei pazienti più giovani ...
Interviste 15 Settembre 2026
In una intervista a Dental Camos Nicola Illuzzi e Giuliano Nicolin illustrano opportunità, regole e limiti della nuova frontiera digitale
Lettere al Direttore 15 Settembre 2026
Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti
