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26 Giugno 2026

Profilo odontotecnici: le precisazioni del presidente Confartigianato Odontotecnici

Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione ordinamentale della professione


pintus Ivan Pintus

Le dichiarazioni del Presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale meritano alcune precisazioni sul piano giuridico e istituzionale.

Nessuno, all’interno della categoria odontotecnica, contesta che le attività diagnostiche, terapeutiche e cliniche siano di esclusiva competenza dell’Odontoiatra. Tale principio è previsto dalla normativa vigente e rappresenta un punto fermo dell’ordinamento.

Ciò che non può essere condiviso è l’affermazione secondo cui il dibattito sul riconoscimento della professione odontotecnica nell’ambito sanitario sarebbe definitivamente chiuso.

La vicenda giuridica degli ultimi anni dimostra esattamente il contrario.

È vero che il TAR Lazio, con sentenza n. 2891/2022, aveva respinto il ricorso promosso dalle organizzazioni rappresentative degli odontotecnici contro il parere negativo espresso dal Ministero della Salute in merito all’individuazione dell’odontotecnico quale nuova professione sanitaria.

Tuttavia, tale decisione è stata successivamente riformata dal Consiglio di Stato - Sezione Terza - con la sentenza n. 932/2024, pubblicata il 30 gennaio 2024, che ha accolto l’appello promosso da Confartigianato Imprese Odontotecnici insieme ad un’altra Confederazione Odontotecnici.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto non sufficientemente fondate le obiezioni tecnico-giuridiche poste a sostegno del diniego ministeriale e ha riconosciuto la legittimità dell’istanza finalizzata all’attivazione del procedimento di individuazione della figura dell’odontotecnico quale professione sanitaria.

Particolarmente significativo è il passaggio evidenziato in numerosi commenti giuridici alla sentenza, secondo cui il percorso evolutivo della professione odontotecnica e la maturazione delle competenze esercitate possono consentire l’ingresso nel novero delle professioni sanitarie riconosciute, senza alcuna sovrapposizione con le competenze dell’Odontoiatra.
La stessa sentenza chiarisce che il fatto che l’odontotecnico non possa effettuare prestazioni cliniche sul paziente non costituisce, di per sé, un ostacolo insuperabile al riconoscimento della professione sanitaria.

È quindi improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione ordinamentale della professione.

Al contrario, il massimo organo della giustizia amministrativa ha riconosciuto la piena legittimità del percorso istituzionale richiesto dalle associazioni di categoria e ha riaperto il confronto sul futuro ordinamentale dell’odontotecnica italiana.

In questo contesto, appare necessario superare una visione risalente a quasi un secolo fa, che continua a identificare l’odontotecnico esclusivamente come figura artigianale, ignorando l’evoluzione tecnologica, digitale e biomedicale che caratterizza oggi la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi medici su misura.

Gli odontotecnici italiani progettano e realizzano dispositivi medici complessi attraverso tecnologie CAD-CAM, sistemi digitali, scanner tridimensionali, processi additivi e biomateriali avanzati. Una realtà professionale che richiede competenze sempre più elevate e che rende coerente l’avvio di un percorso universitario specifico nell’area delle professioni tecnico-sanitarie.

Riteniamo inoltre che ogni riferimento a presunti rischi per la salute del paziente derivanti dal riconoscimento professionale degli odontotecnici sia privo di fondamento giuridico e scientifico.

La sicurezza del paziente si tutela attraverso formazione universitaria, competenze certificate, responsabilità professionali definite e controlli efficaci. Non attraverso rappresentazioni che rischiano di delegittimare migliaia di professionisti che operano quotidianamente nel rispetto della legge e in stretta collaborazione con gli odontoiatri.

Confartigianato Odontotecnici continuerà a sostenere un percorso di evoluzione ordinamentale moderno, europeo e rispettoso delle competenze di tutte le professioni coinvolte, nella convinzione che il dialogo istituzionale e il riconoscimento delle competenze rappresentino la strada migliore per garantire qualità delle cure e tutela dei cittadini.  

Ivan Pintus: Presidente Nazionale Confartigianato Odontotecnici  


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