Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti sanitari
Egregio Direttore, come Lei ben sa, da quando è arrivato il famoso D.Lgs. 46/97, mi sono sempre interessato, a vario titolo, alla questione che ne è derivata, perchè, proprio da allora, le varie sigle rappresentative degli odontotecnici, con cadenze assai ravvicinate, hanno tentato - e tentano tuttora - di diventare professione sanitaria.
Ho avuto modo di confrontarmi con molti dei loro rappresentanti, apprezzandone alcuni, per le loro competenze ed argomentazioni - primi tra tutti Maurizio Troiani ed Dino Malfi (il maggior conoscitore delle normative nazionali ed europee, l'unico che ebbe il coraggio di affermare che era sbagliato parlare di dichiarazione di conformità, mentre era corretto definirla dichiarazione del fabbricante), prematuramente scomparso, poi con Lino Mezzetti, Alessandro Cappelletto, Martinelli e vari altri e di scontrarmi, anche pesantemente con altri, tra cui Mestroni - anche lui scomparso - che in una seduta al Ministero, davanti ai rappresentanti dott. D'Ari e dott.ssa Marcella Marletta, ebbe la spudoratezza di pretendere che le istruzioni al paziente, per la manutenzione del dispositivo medico, fossero fornite dal laboratorio.
Sempre in quel periodo, Troiani affermò che era giusto che gli odontotecnici conseguissero un titolo universitario, ma non necessariamente in ambito sanitario. Partendo dal presupposto che un approfondimento culturale non si nega a nessuno, più volte fu proposto agli odontotecnici di accedere a corsi adeguati per approfondire le loro competenze che risiedono nella conoscenza dei materiali utilizzati (resine, compositi, ceramiche, zirconia, ecc.), delle temperature di fusione dei vari metalli, resistenza all'usura, ecc.; quindi in ambito fisico-chimico, ingegneristico, come avviene in altri Paesi dell'Europa.
Ma non accettano questo approfondimento tecnico, pratico e culturale. Anzi, cercano di convincere alcuni rappresentanti della Conferenza Stato-Regioni, a supportare le loro richieste in ambito sanitario. Venni a conoscenza in anticipo del metodo utilizzato e lo diffusi ampiamente e così il loro progetto fallì.
Ma perchè tanta ostinazione? Se si vuole essere sinceri, obiettivi, l'aspirazione ad essere inquadrati in ambito sanitario, deriva dal fatto che, in caso di controlli da parte delle Autorità competenti, diventerebbe molto più difficile, per queste ultime, evidenziare l'eventuale invasione di campo delle competenze del tecnico da quelle dell'odontoiatra. Si incrementerebbe - quasi legalmente - l'esercizio abusivo della professione. Con buona pace per gli odontotecnici, loro non possiedono le conoscenze biologiche, mediche, la capacità di fare una valutazione clinica globale che sono, invece, proprie ed esclusive dell'odontoiatra. Per fare un manufatto protesico, non basta un modello in gesso o uno scanner una TAC; serve conoscere lo stato di salute generale del paziente, anche dal lato psicologico, clinico, se assume farmaci (perchè e di che tipo), se presenta parafunzioni, ecc.
Se tra i loro "clienti", ci sono degli Odontoiatri che non sono in grado di effettuare una corretta preparazione protesica, al punto da dover richiedere un intervento da parte dell'odontotecnico che, per Legge, non può effettuare alcuna manovra - cruenta o incruenta - nella cavità orale del paziente, quindi esponendosi alla violazione dell'artr 348 del C.P., anziché accondiscendergli, perchè non li segnalano all'Ordine? Hanno forse il timore di veder calato il proprio fatturato?
Dott. Cesare Brugiapaglia - Presidente CAO - Ferrara
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
lettere-al-direttore 26 Giugno 2026
Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...
Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali
cronaca 24 Giugno 2026
“Siamo abbastanza qualificati per costruire il dispositivo che il paziente porterà in bocca per anni, ma diventiamo improvvisamente un ‘rischio’ se lo Stato decidesse di...
O33inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
cronaca 08 Giugno 2026
Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute
CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...
O33cronaca 05 Maggio 2026
Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...
L’obiettivo dichiarato resta quello di continuare a lavorare in modo condiviso per raggiungere nuovi traguardi e rafforzare ulteriormente il posizionamento di Federodontotecnica...
O33approfondimenti 25 Febbraio 2026
ANTLO pubblica un approfondimento per guidare i laboratori odontotecnici, ma utile anche per gli studi odontoiatrici, sugli investimenti agevolabili
Dal 2024 anche chi era già registrato è obbligato a richiedere il nuovo codice ITCA e registrarsi al Registro digitale dei fabbricanti dei dispositivi su misura
La memoria politica istituzionale indirizzata al Ministro della Salute ed alla XII Commissione Affari Sociali della Camera inviata da Confartigianato Imprese
Lettere al Direttore 26 Giugno 2026
Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...
Approfondimenti 26 Giugno 2026
Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta
Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”
Cronaca 25 Giugno 2026
Prof. Pelliccia: “Un modello didattico che mette al centro esperienza, interattività e confronto diretto con i docenti offrendo risposte concrete alle diverse esigenze di...
Cronaca 25 Giugno 2026
Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento
Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali
Approfondimenti 25 Giugno 2026
Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici
Cronaca 24 Giugno 2026
“Siamo abbastanza qualificati per costruire il dispositivo che il paziente porterà in bocca per anni, ma diventiamo improvvisamente un ‘rischio’ se lo Stato decidesse di...
Cronaca 24 Giugno 2026
Il premio ad un odontoiatra neo laureato. E’ possibile candidare la propria tesi entro il 30 giugno 2026
O33Normative 24 Giugno 2026
Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...
Cronaca 24 Giugno 2026
2000 professionisti provenienti da oltre 70 Paesi si sono riuniti al Pala Riccione per la 12ª edizione del congresso internazionale JDentalCare
Cronaca 23 Giugno 2026
Inaugurati il DEH e l'ORIS Lab, laboratori di didattica immersiva, tra medicina rigenerativa e realtà virtuale
Uno studio internazionale rivela limiti diagnostici tra i dentisti europei, ma conferma l’orientamento verso terapie conservative e minimamente invasive
Quello di gruppo è attivato a tutti gli iscritti FNOMCeO ma c’è la possibilità di attivare quello individuale. Ma attenzione al bonus crediti
