I locali sarebbero stati svuotati e da mesi i pazienti non riescono a contattare la struttura per completare le cure. Molti avevano attivato finanziamenti
La vicenda legata alla clinica dentale Doctor Dent di Mestre (VE) riporta all’attenzione il problema della tutela dei pazienti ancora in cura presso strutture sanitarie che chiudono improvvisamente.
Secondo quanto riportato da Il Gazzettino.it, la sede di Mestre della Doctor Dent avrebbe chiuso i battenti, lasciando i locali vuoti e i pazienti senza possibilità di proseguire le cure, né ricevere risposte, pur dovendo continuare a pagare i finanziamenti attivati.
La Doctor Dent, secondo quanto si legge sul sito ufficiale, è nata nel 2008. L’ambulatorio di Mestre si estendeva su una superficie di 400 mq e disponeva di 9 sale operative. La struttura era dotata di un direttore sanitario iscritto all’Ordine dei Medici di Venezia, il cui nome è ancora presente sul sito. Oltre alla sede di Mestre, risultano elencate anche sedi a Bari e Taranto, oltre a nuove aperture previste a Padova, Rovigo e Vicenza.
Sempre secondo Il Gazzettino, dopo due mesi di silenzio, l’amministratore delegato della società avrebbe inviato un messaggio a un paziente, rassicurandolo che sarebbe stato contattato a breve per “la consegna della capsula”. L’AD, fondatore della società e cittadino italiano, risulterebbe titolare di altre aziende in Moldavia, dove potrebbe essersi trasferito.Nel frattempo, alcuni pazienti si sono già rivolti ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza.
“Ancora una volta ci troviamo ad assistere pazienti di studi o cliniche dentistiche, molti dei quali abbandonati al proprio destino con impianti provvisori e dolori”, denuncia Carlo Garofolini, presidente di ADICO, associazione dei consumatori che sta seguendo legalmente alcuni dei pazienti rimasti senza cure ma con rate da pagare.
“Dopo il lockdown – continua Garofolini – abbiamo aperto centinaia di pratiche contro la Dentix di piazza Ferretto, chiusa da un giorno all’altro senza alcuna comunicazione ai pazienti. In quel caso abbiamo ottenuto risultati importanti, soprattutto per chi aveva attivato un finanziamento. Invitiamo le persone coinvolte in questa nuova vicenda a contattare la nostra sede per valutare azioni mirate al recupero delle somme versate o alla chiusura dei finanziamenti in essere”.
Il quotidiano online veneto riporta anche alcune testimonianze dirette.
“Ultimamente avevano ridotto il personale e saltavano gli appuntamenti”, racconta una paziente. “A novembre avevo iniziato un nuovo intervento e volevano farmi attivare un finanziamento. Per fortuna mi sono rifiutata e ho perso solo i due acconti”.
Sul sito di ADICO è riportata anche la storia di un pensionato di Mestre che “aveva usufruito delle cure della Doctor Dent già nel 2022, attivando un finanziamento con Compass, su forte pressione dello studio dentistico. Dopo aver investito oltre 12 mila euro, il paziente è stato curato in modo approssimativo e, a distanza di quasi tre anni, si trova ancora in una condizione provvisoria che gli impedisce persino di mangiare normalmente”.
Photo Credit: Facebook
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