HOME - Cronaca
 
 
20 Novembre 2007

Le cause e l'endocardite

di Cosma Capobianco


Sul British Dental Journal analizzati, da un gruppo di ricercatori dell'Università di Liverpool, 319 casi di endocardite infettiva finiti dal giudice.
Per quanto rara, l’endocardite infettiva, può essere una complicanza fatale conseguente a un trattamento odontoiatrico; una complicanza che spesso l’accompagna è l’instaurarsi di un procedimento giudiziario contro il dentista.
Uno degli autori, docente di microbiologia presso la facoltà di odontoiatria, aveva partecipato a molti procedimenti in qualità di consulente tecnico del giudice. L’arco di tempo coperto dal campione andava dal 1983 al 2005. I pazienti avevano un’età media di 57 anni ed erano quasi equamente suddivisi tra i due sessi. Nel 26 per cento dei casi (83 su 319) il procedimento si era chiuso a favore del paziente.

La disponibilità di dati sui legami tra endocardite infettiva e cure dentali non è esaustiva: in letteratura si trovano resoconti di casi clinici oppure studi di tipo prospettico o retrospettivo. Come gli autori avvertono, anche il loro campione è limitato e, probabilmente, non è del tutto rappresentativo. Il problema principale in questo ambito particolare e limitato è la difficoltà di stabilire il nesso di causa.
Gli autori individuano tre elementi che possono guidare la ricerca del nesso causale: il tipo di trattamento dentale, l’isolamento tramite emocoltura di uno Stretptococco orale e un breve periodo di incubazione compreso tra 2 e 21 giorni prima della comparsa dei sintomi.
Nel loro campione l’incubazione durava in media nove giorni, confermando uno studio precedente che l’aveva quantificata in sette, e il ricovero avveniva tra i 14 e i 27 giorni dopo l’intervento del dentista. Quanto alla patologia predisponente l’endocardite, nel campione considerato risultavano presenti soltanto la coartazione dell’aorta, l’insufficienza della valvola mitralica, l’anamnesi positiva per febbre reumatica o per endocardite infettiva.
La patologia più pericolosa risultava la prima: la coartazione dell’aorta, infatti, era presente in ben 54 degli 83 pazienti che avevano visto riconosciute le loro ragioni e in 114 dei 319 componenti l’intero campione.
Nella maggior parte dei casi si trattava di Streptococcus sanguinis, ma gli autori mettono in guardia che questo dato va maneggiato con cura. I protocolli di isolamento degli streptococchi orali furono migliorati e definiti negli anni ’90; pertanto, essendo alcuni casi del campione antecedenti questa data, un’emocoltura eseguita con gli attuali protocolli potrebbe dare risultati diversi.
Venendo ai tipi di intervento odontoiatrico più a rischio, la classifica stilata a Liverpool vede in testa le estrazioni dentali seguite da ablazione del tartaro, endodonzia e piccola chirurgia; tutte procedure già note per il rischio di scatenare un’endocardite infettiva.
Vi erano due elementi comuni a tutti i casi del campione. Il primo era la mancante o insufficiente registrazione dell’anamnesi: l’attenta rilevazione di questi dati, scrivono gli autori, è importante sia per la salute del paziente sia per prevenire il contenzioso medico-legale. Il secondo, più grave, era la mancanza della profilassi antibiotica nonostante esistano da tempo linee guida specifiche.
Nell’ultima revisione delle linee guida della American Heart Association si afferma che la profilassi antibiotica in odontoiatria può servire a evitare solo un numero estremamente limitato di casi di endocardite infettiva anche ammettendo che essa fosse efficace al cento per cento.

Gli autori ricordano che uno dei presupposti per stabilire il rapporto causale è l’inosservanza di un obbligo, in questo caso coincidente con la mancata prescrizione della profilassi antibiotica.
Nel Regno Unito, dove l’amministrazione della giustizia segue i principi del diritto consuetudinario (Common law) e non è rigidamente codificata come in Italia, tra le obbligazioni che legano un medico al paziente c’è il seguente principio stabilito
in una famosa sentenza del 1957 (Bolam contro Friern Hospital): “un medico non è colpevole di negligenza se ha agito secondo una prassi considerata adeguata da un organismo professionale costituito da medici esperti in quel particolare settore”. Pertanto, concludendo il loro lavoro, gli autori scrivono che le linee guida, per quanto rimangano sempre esposte a continue critiche e correzioni e non costituiscano riferimenti legali per la pratica clinica, forniscono tuttavia al giudice un riferimento per misurare la condotta tenuta dal medico.

GdO 2007; 16

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca ha cercato di valutare come l’apical periodontitis (AP) influenzi non solo i tessuti periapicali, ma anche la risposta infiammatoria sistemica


Obiettivo dello studio valutare i cambiamenti nella qualità dell'immagine e gli artefatti sulle radiografie ottenute con lastre ai fosfori (PSP) dopo la disinfezione con alcol...

di Lara Figini


Dallo studio si evince che il livello di contaminazione viene ridotto al basale entro 30 minuti e la maggior parte delle particelle con un diametro maggiore di 1 μm prodotte a...

di Lara Figini


Il rilevamento ottico mediante autofluorescenza batterica può valutare obiettivamente lo stato di infezione endodontica in tempo reale analizzando la RF degli essudati...

di Lara Figini


In un recente studio clinico randomizzato, pubblicato sul Journal of Endodontics, gli autori hanno confrontato l’efficacia del ritrattamento endodontico di denti con parodontite apicale...

di Lara Figini


La revisione esamina e meta-analizza le prove esistenti per valutare l’associazione tra profilassi antibiotica e incidenza di endocardite infettiva a seguito di procedure...

di Lara Figini


I dati emersi mettono in evidenza la necessità di porre maggiore enfasi sull'educazione alla profilassi dell'EI nella formazione e nello sviluppo professionale continuo


La pasta ProphyCare® Hap, grazie alla sua formulazione contenente idrossiapatite, vanta efficaci proprietà rimineralizzanti


In letteratura non vi è ancora totale chiarezza circa il regime di profilassi antibiotica da utilizzare per prevenire fallimenti o infezioni post-operatorie in pazienti sani...

di Giulia Palandrani


La batteriemia è il passaggio di batteri nel flusso sanguigno in modo transitorio, intermittente o continuo. Le estrazioni dentali sono le procedure chirurgiche orali con il...

di Lara Figini


Altri Articoli

Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


Obiettivo: riportare con responsabilità al centro della missione il Sindacato, le Competenze e i Territori, con gestione trasparente delle risorse e ampia condivisione di idee


Bonus per chi assume donne, giovani e stabilizzano i contratti a tempo determinato. E quando potrebbe convenire assumerne


A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato


L’OMCeO Torino lancia l’allarme dei sanitari con titolo di laurea estero riconosciuti solo dalla Regione che però possono esercitare, la CAO chiede di escludere gli odontoiatri dalla...


Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica


Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio


Interviste     27 Aprile 2026

Oggi ANDI compie 80 anni

Abbiamo celebrato la ricorrenza con l’attuale presidente ANDI Carlo Ghirlanda, attraverso un racconto personale che guarda al passato più recente ma anche al futuro dell’Associazione.


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


A Pordenone, Monfalcone e Gemona è in programma un corso per diventare Assistente di studio odontoiatrico (ASO), gratuito per i disoccupati. Domande entro il 7 maggio


Nuovi standard su sicurezza e uso clinico dopo quasi dieci anni dall’ultima revisione. Aggiornati criteri clinici, documentazione e requisiti formativi per la pratica odontoiatrica


La prof.ssa Nardi sottolinea quanto nella pratica clinica di prevenzione, l’evoluzione delle tecnologie ha profondamente migliorato le procedure di decontaminazione, rendendole...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Utile di 700 milioni nel 2025: gli investimenti compensano la gobba pensionistica che sta registrando un aumento dei pensionati


Si è discusso di riforma del semestre aperto e di formazione specialistica. Tra i componenti dei tavoli, il prof. Gherlone come rappresentante della CRUI che porterà la sua competenza, oltre che in...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi