Un’indagine condotta nel mese di gennaio 2010 in Europa (10.000 intervistati tra uomini e donne dai 21 ai 51 anni, 2000 per ogni Paese interessato: Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Italia) ha rivelato che il 6% degli italiani non è soddisfatto del proprio sorriso e che questa posizione aumenta con l’età.
I dati dell’indagine sono stati raccolti da Opinion Matters, un’agenzia europea indipendente che svolge ricerche di mercato sulle abitudini e i comportamenti delle persone in diversi settori.
In media, ogni giorno, gli europei sorridono 54 volte. Le donne lo fanno 14 volte in più rispetto agli uomini (52% contro 38%) e lo fanno più frequentemente tra i 25 e i 34 anni.
Secondo il 72% degli intervistati il sorriso è un segnale di amicizia, per il 20% è uno strumento di seduzione, mentre per il 18% è fondamentale per avere successo nel lavoro.
Gli uomini sono i meno romantici, visto che il 4% degli intervistati maschi dichiara che il sorriso non ha nessuna importanza, mentre solo l’1% delle donne ha dato la stessa risposta.
Per il 71% degli europei sono i denti la caratteristica che può influire maggiormente sul sorriso, seguono le labbra (10%).
I nostri connazionali sorridono mediamente 45 volte al giorno, l’indice più alto tra tutti i Paesi in cui è stato fatto il sondaggio. Verosimilmente, rispetto alle donne europee, le italiane sono quelle che sentono di più che il principale problema del loro sorriso sono le labbra (14%).
Rispetto agli europei, gli italiani sono quelli che direbbero con più probabilità al loro partner che si sono sottoposti a trattamenti iniettivi delle labbra (82%). Più sincere le donne (89%) rispetto agli uomini (74%), mentre le over 55 sono meno propense ad ammettere di essersi sottoposte al “ritocchino”.
Abbastanza ovvi i motivi per cui si tende a non rivelare al proprio partner l’intervento: imbarazzo (21%) o anche il fatto che il partner potrebbe disapprovare il costo (18%). Sopratutto le donne (20% contro il 9% degli uomini) lo ammetterebbe solo dopo che il compagno l’avesse notato.
Per gli italiani, avere labbra morbide è un requisito importante perché sono più piacevoli da baciare (63%); il 64% dei nostri concittadini userebbero con più probabilità il sorriso per chiedere un favore (64%).
I prodotti per aumentare il volume delle labbra sono utilizzati dal 23% degli intervistati, mentre solo il 9% fa uso di trattamenti iniettabili; a prevederli sono soprattutto le donne (41% contro il 6%).
Si opta per la scelta di un trattamento mininvasivo iniettabile per ridefinire il contorno delle labbra (37%), per sentirsi più sensuali (20%), per aumentare l’autostima/la fiducia in sé (20%).
A frenare l’uso di questi trattamenti è principalmente la paura di avere un look poco naturale (53%), il timore che il trattamento non dia il risultato voluto (12%) e il costo (6%).
Si preferiscono le labbra morbide (63% degli intervistati), seguite da quelle sensuali (22%) e da quelle carnose (9%).
Il 65% degli intervistati non bacerebbe chi ha le labbra screpolate, il 20% chi ha labbra secche, mentre il 12% evita di baciare chi ha labbra sottili.
Le persone di età compresa tra i 20 e 24 anni sono più propense a considerare positivi questi trattamenti estetici per “ravvivare” le proprie labbra rispetto a chi ha tra i 35 e i 44 anni. Infine - e come si poteva farne a meno - la ricerca ha stilato una classifica dei personaggi famosi con il sorriso più invidiato. Tra le donne vince quello di Julia Roberts (42%).
GdO 2010;11
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