HOME - Endodonzia
 
 
20 Marzo 2015

Perni in metallo Vs perni in fibra. La letteratura li ha messi a confronto per capire quale sia il più affidabile

di Lara Figini


Spesso l'odontoiatra si trova a dover ricostruire denti o radici trattati endodonticamente talmente compromessi da dover necessitare l'inserimento di un perno radicolare che permetta la ritenzione della ricostruzione sovrastante. 

Il mercato, tralasciando le ormai obsolete viti endocanalari, offre principalmente due tipi di perni canalari:

- Metallici (prefabbricati e non prefabbricati in oro)
- Prefabbricati in fibra ( di carbonio, di silicio, di vetro etc..)

E' da quasi una ventina d'anni, dall'introduzione dei perni in fibra, che si discute su quale sia il perno endocanalare migliore, che garantisca la miglior prognosi e che risulti il meno traumatico per la struttura dentinale in cui viene inserito, offrendo il minor quantitativo di fratture, crack o microcrack , e ancora si continua a discuterne.

Una recentissima revisione pubblicata  sul  Journal of Endodontic di marzo 2015 (Do Metal Post-retained Restorations Result in More Root Fractures than Fiber Post-retained Restorations? A Systematic Review and Meta-analysis. Figueiredo FE, Martins-Filho PR, Faria-E-Silva AL J Endod. 2015 Mar;41(3):309-316) cerca di rispondere a questo quesito: i perni canalari metallici davvero sviluppano maggiori fratture radicolari rispetto ai perni in fibra?

Gli studi inclusi dagli Autori sono stati: studi randomizzati controllati (RCT) e studi di cohorte che mettessero a confronto l'incidenza delle fratture radicolari nei denti riabilitati con  perni metallici  con quelli compositi in fibra, con un follow-up di almeno 5 anni.

Dalla ricerca è emerso che la sopravvivenza dei perni metallici si è dimostrata essere  del 90% (95% intervallo di confidenza, 85.5-93.3) e del 83,9% (95% intervallo, 67,6-92,8) per i perni rinforzati in fibra.

"Il tasso di incidenza di fratture radicolari (guasti catastrofici) -spiegano gli Autori- è risultato  simile tra i perni di metallo e quelli in fibra. I perni prefabbricati in metallo e i perni in fibra di carbonio hanno manifestato  un incremento di 2 volte nel tasso di incidenza di fratture radicolari rispetto ai  perni in oro e ai perni in fibra di vetro. I perni in fibra hanno portato a una maggior incidenza di crack dentinali o microfratture (guasti non catastrofici) rispetto ai perni metallici anche se poi il grado di sopravvivenza per entrambi i tipi di perni è risultato similare". 

Da questa revisione si evidenzia quindi che non è poi cosi vero che i perni metallici sono più traumatici per la radice dei perni in fibra. Per anni gli studi in vitro hanno dimostrato che, a causa del loro elevato modulo d'elasticità, i  perni in metallo concentrano lo stress sulla radice e promuovevano un più alta incidenza di fratture radicolari rispetto ai perni in fibra (come in Zhou L, Wang Q. Comparison of fracture resistance between cast posts and fiber posts: a meta-analysis of literature. J Endod 2013;39:11-5.). Forse che alla lunga distanza questo si è verificato essere non  così vero?

Anche un altro recente studio ha mostrato che l'impiego dei perni in fibra comporta un maggiore stress sulle strutture profonde rispetto ai perni in metallo, soprattutto quando il legame adesivo tra il perno in fibra e la superficie canalare risulta fallito (ad esempio, delaminazione) (Santos AF, Meira JB, Tanaka CB, et al. Can fiber posts increase root stresses and reduce fracture? J Dent Res 2010;89:587-91.). 
Vi è la possibilità che la problematica non sia legata al perno in fibra in sé ma sono i sistemi adesivi con cui viene cementato nella radice che, alla lunga, vanno incontro a cedimento e distaccamento con conseguenze negative per la radice. Bisogna anche sottolineare, però, che questa revisione ha incluso sia  studi randomizzati controllati che studi di cohorte , risultando caratterizzata da un elevato livello di eterogeneità.
Inoltre, la maggior parte degli studi inclusi sono stati giudicati ad alto risk of bias, per cui sono necessari ulteriori studi condotti con metodiche rigorose e ben pianificate per poter confermare queste nuove considerazioni.

A cura di: Lara Figini, coordinatrice scientifica Odontoiatria33

  • La metodologia utilizzata per la ricerca

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Immagine di repertorio

Disilicato di litio, PEKK e zirconia a confronto nello studio sui denti gravemente compromessi. La ricerca ridefinisce il concetto di rinforzo strutturale oltre la sola funzione ritentiva del...


Uno studio ha sviluppato e validato uno strumento basato su parametri clinici e radiografici convenzionali per supportare la stima della probabilità di frattura, ecco come funziona...


Immagine di repertorio

Lo studio esamina l'evoluzione normativa che interessa il trattamento delle discromie dei denti trattati endodonticamente e confronta le principali opzioni terapeutiche oggi...


 
 

Una ricerca ha analizzato e valutato criticamente le revisioni sistematiche disponibili per confrontare gli esiti di dolore post-endodontico associati ai protocolli in singola e multipla seduta


Uno studio analizza la crescita delle pubblicazioni, le principali aree di indagine, le reti collaborative e le direzioni emergenti della ricerca mondiale


Altri Articoli

Il Tribunale di Roma ha condannato in primo grado a un anno e sei mesi, con pena sospesa, una dottoressa iscritta all’Ordine di Roma per calunnia e...


Il Consiglio dei ministri ha approvato la Manovra 2027, che ora passa al Parlamento. Tra le misure un voucher di 300 euro per gli over75 con pensione fino a...


La Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega per il riordino delle professioni sanitarie, che ora passa al Senato. Il testo limita la...


 
 

L’odontoiatra Stefano Salzano, sospeso per undici mesi complessivi al termine di due procedimenti disciplinari, ripercorre le contestazioni ricevute sulla...


Al convegno dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Lucca il presidente della CAO nazionale Andrea Senna ha sottolineato il valore clinico e...


L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani accoglie con favore le misure per le nuove generazioni annunciate in vista della prossima Legge di bilancio. Per...


 
 

L'edizione 2027 è dedicata alla prevenzione orale e propone informazioni per i cittadini su igiene, carie, salute gengivale e controlli odontoiatrici ...


Eletto a Genova il Consiglio direttivo per il triennio 2027-2029, che entrerà in carica il 1° gennaio. Per la prima volta partecipano due soci affiliati ...


L'accordo comprende le attività dentali in Italia, Germania e Stati Uniti. Lo stabilimento di Carasco continuerà a produrre i dispositivi per il gruppo...


 
 

Prorogati fino al 22 ottobre 2027 i lavori del Tavolo tecnico sulla medicina di precisione e prescrittomica. Previsti approfondimenti sulla farmacogenomica e...


Il presidente nazionale Corrado Bondi e il vicepresidente Claudio Lollobrigida hanno incontrato il ministro dell’Istruzione e del Merito per proporre...


L’associazione degli assistenti di studio odontoiatrico ha inviato un sollecito formale al ministero della Salute per riaprire il tavolo tecnico. Il DPCM del 9...


 
 

Al congresso nazionale di Roma, Confprofessioni presenta il Manifesto 2032 con proposte su equo compenso, fiscalità, innovazione, welfare e accesso dei...


Dal rapporto tra diabete e parodontite al ruolo delle tecnologie digitali, il presidente e CEO di Curasept indica le sfide per l’odontoiatria: più...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi