Dental Cadmos propone un dossier per informare gli odontoiatri, i medici e gli igienisti dentali e sensibilizzarli alla cultura delle reazioni avverse nei pazienti oncologici
Nel numero di maggio, Dental Cadmos propone un lavoro pensato per sensibilizzare gli odontoiatri, i medici e gli igienisti dentali riguardo alle Reazioni Avverse a Farmaci di interesse odontostomatologico (ADR-O) nei pazienti oncologici e di sottolineare l'importanza della loro segnalazione agli organi competenti, come l'AIFA.
Metodologia della ricerca
Il dossier descrive le principali ADR-O che possono manifestarsi nei pazienti oncologici, includendo:
Vengono, inoltre, fornite indicazioni per la diagnosi precoce e la gestione di queste condizioni, basandosi sulle principali raccomandazioni italiane e internazionali.
Il panorama delle ADR-O nel paziente oncologico
Le ADR-O nei pazienti oncologici rappresentano un insieme di eventi avversi legati all'uso di farmaci che possono interessare la mucosa orale, i tessuti duri e le ossa mascellari. I ricercatori sottolineano che "Queste reazioni possono avere conseguenze gravi sulla salute dei pazienti, sono talvolta dolorose e potenzialmente irreversibili". Pertanto, "La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo delle ADR-O sono essenziali per limitare il danno e migliorare la qualità della vita dei pazienti". Nello specifico, le ADR-O possono manifestarsi a carico delle mucose orali, dei tessuti duri del cavo orale e delle ossa mascellari.
Reazioni avverse a prevalente interessamento delle mucose orali:
Le lesioni orali indotte da farmaci sono polimorfe e non sempre patognomoniche di un farmaco specifico. Tra le principali alterazioni si annoverano:
Nei pazienti oncologici, le ADR nel cavo orale possono essere indotte da chemioterapia, terapie a bersaglio molecolare (Target Therapy - TT), ormonoterapia e radioterapia (in particolare per i tumori testa-collo, e in misura maggiore se associata alla chemioterapia). Il riconoscimento e il trattamento immediato di queste ADR sono cruciali, poiché la tossicità dei farmaci antitumorali sulla mucosa orale può compromettere i protocolli terapeutici, l'alimentazione e l'idratazione.
Le principali ADR che coinvolgono la mucosa orale nei pazienti oncologici includono:
Implicazioni pratiche
Il dossier evidenzia l'importanza cruciale del ruolo dei professionisti della salute dentale nella gestione del paziente oncologico. È fondamentale una valutazione odontoiatrica clinico-radiologica prima dell'inizio di alcuni trattamenti antitumorali per ripristinare condizioni orali ottimali. Ai pazienti devono essere fornite informazioni sulle possibili complicanze orali delle terapie oncologiche e sull'importanza di una buona igiene orale.
Durante la terapia oncologica, sono indispensabili controlli periodici e sedute di igiene orale professionale per mantenere la salute parodontale e prevenire complicanze. La gestione di iposalivazione, mucosite e stomatite può avvenire evitando fumo, limitando alcol e cibi speziati, e usando risciacqui analgesici o saliva artificiale. L'odontoiatra deve istruire il paziente sull'uso di spazzolini a setole morbide, filo interdentale e collutori antisettici o contenenti lidocaina.
È essenziale prevenire la MRONJ nei pazienti che riceveranno farmaci antiriassorbitivi o antiangiogenetici con una visita odontoiatrica e radiografia prima della terapia. Per i pazienti in radioterapia nella regione testa-collo, è necessario eliminare eventuali foci dentari e valutare la presenza di protesi metalliche.
I trattamenti conservativi sono preferibili per minimizzare le complicanze. In caso di interventi chirurgici, il paziente deve essere informato sui rischi, specialmente per ORN in soggetti trattati con RT testa-collo. Le estrazioni dentarie nei pazienti sottoposti a RT devono essere evitate per almeno tre anni, e se inevitabili, devono essere accompagnate da misure preventive (antibiotici, antisettici, tecniche minimamente invasive, sutura primaria, ossigenoterapia iperbarica). Nei pazienti in chemioterapia, prima di qualsiasi intervento chirurgico, è essenziale verificare lo stato immunitario.
Conclusioni
La segnalazione delle ADR-O è un elemento chiave per la sorveglianza e la sicurezza dei farmaci, contribuendo all'identificazione di nuove reazioni avverse o tendenze emergenti. Tuttavia, "Al momento la conoscenza e consapevolezza tra gli odontoiatri, i medici e gli igienisti dentali riguardo alle ADR-O e alla loro segnalazione appare subottimale", dicono i ricercatori. Spesso le reazioni avverse sono sottovalutate o non riconosciute, ritardando diagnosi e trattamento.
I ricercatori sottolineano che "La segnalazione spontanea di sospette ADR, in generale, rappresenta l'attività principale da cui dipende l'efficienza di un sistema di farmacovigilanza". Sebbene la segnalazione sia un obbligo deontologico, i dati dall'AIFA indicano una sotto-segnalazione delle ADR-O in Italia, attribuibile a mancanza di consapevolezza, competenze diagnostiche limitate, insufficiente formazione e informazione, e assenza di incentivi.
Per affrontare questa problematica, il Progetto "ADR in odontoiatria nell'era informatica: dalla segnalazione alla visita specialistica con un click" ha avuto l'obiettivo di facilitare la segnalazione delle ADR-O all'AIFA da parte degli operatori sanitari. Questo progetto ha portato alla creazione di strumenti utili come questionari sulla conoscenza e segnalazione delle ADR-O, un atlante delle reazioni avverse comuni, una sinossi dei principali farmaci associati, moduli di self-e-learning e una piattaforma digitale (MedOral) per teleconsulto e segnalazione.
Una maggiore consapevolezza e formazione riguardo alle ADR-O possono favorire la sicurezza dei farmaci, contribuendo a una sorveglianza più efficace e a un miglioramento della gestione della salute orale nei pazienti oncologici.
Per approfondire:
L’odontoiatra e gli eventi avversi da farmaci nei pazienti oncologici. Giuseppina Campisi, Fortunato Buttacavoli, Martina Coppini, Gaetano La Mantia, Vittorio Fusco
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