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13 Aprile 2017

L'implantologia nei casi di Lichen Planus in forma attiva: protocollo operativo

di Lara Figini


L'osteointegrazione di impianti dentali si basa su un sequenziale processo di guarigione sia osseo che delle mucose e può essere rallentata o compromessa nei pazienti affetti da Lichen Planus in forma attiva.

Il Lichen planus è una malattia autoimmune comune che a livello orale può essere caratterizzato da striature biancastre, erosioni, sanguinamento, sensazione di bruciore orale e ulcere. Il Lichen planus è associato alla deposizione di anticorpi autoimmuni a livello delle interfacce dei tessuti molli delle mucose, ed è noto per passare attraverso fasi di attività e fasi di remissione. Se si devono eseguire trattamenti di implantologia durante la fase attiva della malattia, potrebbero insorgere problematiche legate alla guarigione. Fino a qualche anno fa , studi di letteratura consigliavano di collocare gli impianti dentali solo in pazienti con lichen planus asintomatico o durante la fase di remissione, evitando la fase attiva. In realtà ben poco si sa sulla correlazione tra lichen planus attivo ed il tasso di successo di impianti dentali, perché ben pochi studi sono stati fatti in questo senso. Tra i pochi studi, uno recente , pubblicato sul Journal of Prosthodontic di gennaio 2017 ne affronta la problematica, con lo scopo primario di proporre un protocollo di gestione clinica per l'inserimento di impianti dentali in pazienti affetti da lichen planus attivo.

In questo studio sono stati presi in considerazione ventitre pazienti , a cui è stato diagnosticato lichen planus in fase attiva, e indirizzati ad uno studio dentistico per collocare degli impianti dentali. In questi pazienti sono stati inseriti impianti dentali mediante metodica che prevedesse l'apertura del lembo e osteotomia sequenziale. Dopo un tempo di guarigione di 6 settimane, gli impianti sono stati messi in occlusione mediante protesi provvisorie. Dei 55 impianti inseriti, 42 sono andati incontro a fallimento dopo un breve tempo (da 7 a 11 settimane dopo l'inserimento).

Gli impianti falliti sono quindi stati rimossi chirurgicamente, e i siti sono stati accuratamente ripuliti con curette manuali e lavaggi. Dai siti chirurgici sono stati raccolti il numero di cellule CD4 / CD8 e le biopsie gengivali. Ai pazienti è stata successivamente somministrata una dose ascendente (5 mg / 10 giorni) di corticosteroidi per via orale fino a una dose giornaliera di 20 mg / die, che è stata mantenuta per 2 settimane. In tutti i pazienti sono stati poi eseguiti, nei siti di inserzione degli impianti, dieci trattamenti di irradiazione dei tessuti molli con il laser a bassa energia , con lo scopo di migliorare la circolazione sanguigna, ridurre l'infiammazione e sterilizzare l'area di osteotomia. Dopo circa 8 settimane, sono stati inseriti una nuova serie di 42 impianti a carico precoce. Ogni 3 mesi sono stati valutati , con radiografie periapicali digitali, i livelli di osso marginale attorno alle protesi .

I risultati ottenuti dallo studio sono stati i seguenti:

Dalle analisi primarie si è rivelato un numero di cellule CD8 elevato, e dalle biopsie tissutali presenza di infiltrati cellulari infiammatori. Le indagini immunologiche sono state ripetute anche dopo la somministrazione di corticosteroidi orali e dopo l'irradiazione con il laser dei tessuti molli e si è rivelato una riduzione della conta delle cellule CD8 e scomparsa di infiltrato infiammatorio evidente alle biopsie dei tessuti molli esaminati. Tutti gli impianti (n = 42) erano presenti e funzionali dopo 3 anni di osservazione clinica. Gli autori hanno potuto constatare una primaria riduzione del livello osseo marginale nei primi 3 mesi dal momento dell'inserimento dell'impianto, dopo di che questo stesso è rimasto costante durante i seguenti periodi di osservazione.

In base ai dati di questo studio, che però necessitano di conferme da parte di ulteriori studi clinici, si può concludere che è possibile effettuare implantologia con successo anche nei casi di lichen planus attivo a patto che si proceda con una terapia profilattica a base di corticosteroidi orali e vengano eseguiti trattamenti con il laser dei tessuti molli dei siti prescelti per l'inserimento degli impianti.

 

A cura di: Lara Figini, Coordinatore Scientifico Odontoiatria33

 

Per approfondire: J Prosthodont. 2017 Jan;26(1):29-33.  Clinical Management Protocol for Dental Implants Inserted in Patients with Active Lichen Planus. Aboushelib MN, Elsafi MH

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