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15 Marzo 2023

Posizionamento immediato con provvisorio in zona estetica di impianti in ceramica

di Varo Boyer

Il posizionamento immediato dell'impianto e la provvisorizzazione sono diventati un punto fermo dell'odontoiatria implantare. Clinici competenti estraggono regolarmente denti senza speranza e li sostituiscono immediatamente con impianti dentali e restauri fissi supportati da impianti.

Nel mondo frenetico di oggi, in cui i pazienti vogliono risultati immediati, rimanere al passo con i progressi della scienza e della tecnologia dentale è fondamentale.

Alcuni dei primi impianti dentali in ceramica sono stati realizzati con un design a corpo unico, che limitava le opzioni di trattamento per il medico. Con l'avanzare sia della scienza dei materiali che dei metodi di produzione sono stati prodotti impianti aventi interfacce differenti a livello osseo e a livello gengivale che hanno dato al clinico una maggiore flessibilità protesica.

Oggi gli impianti in ceramica non sono realizzati in pura zirconia; vengono modificati aggiungendo ittrio cerio od ossido di alluminio; ciò migliora le loro proprietà e consente anche la produzione di impianti più conici e aggressivi, progettati per una stabilità e provvisorietà immediate.

Il caso clinico qui presentato mostra l'uso di un impianto dentale a differente interfaccia osseo-gengivale per la sostituzione immediata di un incisivo centrale mascellare difettoso.

Caso clinico
Un paziente maschio di 55 anni si è presentato alla nostra clinica alla ricerca di una soluzione per il suo dente anteriore difettoso (fig. 1).


Fig. 1


Il dente era stato precedentemente trattato endodonticamente; al momento della visita sporgeva coronalmente di 1-2 mm e presentava una gravissima perdita ossea verticale mesiale associata a un grado di mobilità così elevato da consigliarne l’estrazione (fig. 2).


 
 

Fig. 2


Una scansione TC eseguita prima dell'RCT mostrava un volume osseo favorevole e la presenza di una parete vestibolare (fig. 3).


Fig. 3


 
 

Oltre a ciò, la salute del paziente, l'assenza di malattie sistemiche e la presenza di tutti gli altri elementi dentali naturali ne hanno fatto un caso favorevole per l'impianto immediato e il posizionamento di un provvisorio.

Dopo avere somministrato l'anestesia locale, il dente è stato estratto in modo atraumatico, l'alveolo è stato pulito con curettage ed è stata confermata la presenza di una parete vestibolare completa.

L'osteotomia è stata eseguita secondo i protocolli del produttore, con un'abbondante irrigazione ed è stato inserito un impianto in ceramica Zeramex XT da 3,5 x 12 mm (fig. 4) con un torque finale di 50 N/cm2.


Fig. 4


Il gap è stato riempito con una miscela omogenea di osso autologo ed eterologo mescolati con fattori di crescita plasmatici (PRF). La stabilità dell'impianto è stata misurata anche con il dispositivo Osstell Beacon nella zona dell’incisivo superiore di destra in senso mesio-distale e vestibolo palatale sino a livello 61 dell’apposita scala.

Anche se i valori RFA preferiti per il carico immediato sono rappresentati da valori oltre il 70, a causa dell'elevato valore del torque di inserimento e di altri fattori che contribuiscono positivamente si è optato per la costruzione di un provvisorio immediato. .

Un moncone provvisorio in PEEK è stato collegato all'impianto e tagliato (fig. 5), operazione necessaria per consentire un dente provvisorio correttamente posizionato e sagomato.


 
 

Fig. 5


L'accesso alla vite è stato sigillato con PTFE e un provvisorio in acrilico è stato fabbricato utilizzando un'impronta pre-operatoria e cementato all'abutment con cemento provvisorio (fig. 6).


Fig. 6


 
 

Si è prestata attenzione alla la relazione centrica al fine di prevenire il carico prematuro dell'impianto.

Al paziente è stato chiesto di seguire una dieta morbida e di non mordere con i denti anteriori.

Quattro mesi dopo l'inserimento dell'impianto il paziente è tornato per una valutazione e per le procedure protesiche finali. Clinicamente i tessuti molli apparivano sani e rosei, nonostante la scarsa igiene orale (fig. 7).


Fig. 7


I livelli ossei si sono mantenuti stabili nel tempo ma migliorati rispetto al giorno del posizionamento implantare (fig. 8).


 
 

Fig. 8


Le misurazioni RFA sono state fatte e sono risultate pari a 69 in senso vestibolo-palatale e a 66 in senso mesio-distale e mostravano un aumento dalla fase di posizionamento.

Per acquisire la posizione dell'impianto e delle strutture circostanti è stato utilizzato un transfer da impronta a cucchiaio chiuso. Per realizzare il restauro finale è stato impiegato un moncone prefabbricato in zirconia con correzione dell'angolo di 15 gradi (fig. 9).


Fig. 9


 
 

Il laboratorio ha modificato l'abutment in base alle necessità e ha fabbricato una corona in zirconia stratificata finale cementata. Particolare attenzione è stata prestata per ridurre al minimo l'eccesso di cemento (fig. 10) e fornire un restauro in ceramica integrale ben aderente su un impianto in ceramica (fig. 11).


Fig. 10


Fig. 11


 
 

Discussione
I trattamenti in zona estetica sono una sfida per qualsiasi dentista e implantologo. Gli impianti in ceramica rappresentano un'opportunità per ovviare al rischio principale degli impianti in titanio posizionati nella regione anteriore, ovvero quello di far notare una trasparenza grigiastra sul contorno gengivale.

Gli impianti in ceramica sono la soluzione a questo problema; tuttavia, la flessibilità protesica è stata un fattore limitante. Avere monconi con differenti altezze della parte gengivale, diritti o con divergenza di 15 gradi, fornisce al clinico numerose opzioni per gestire anche i casi più complicati.

Gli impianti dentali in zirconia hanno molti vantaggi rispetto a quelli in titanio. Tuttavia, i principi biologici di base devono ancora essere approfonditi per raggiungere il successo nell'implantologia dentale.

Caso clinico del dott. Varo Boyer pubblicato su Dentistry33 a questo link.

 
 

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