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14 Marzo 2024

Studio a lungo termine: nessun segno di perimplantite

Università di Medicina di Graz: nessun segno di perimplantite intorno ad un Sistema Implantare a due componenti: ulteriori evidenze a lungo termine


Nessun segno di perimplantite anche dopo 12 anni: questo è il risultato più rilevante di un nuovo studio a lungo termine condotto presso l'Università di Medicina di Graz.1 

Lo studio indipendente ha confermato le prestazioni cliniche del Sistema Implantare Dentale a due componenti Patent™ (Zircon Medical Management AG). Il team, guidato dalla dottoressa Sofia Karapataki, ha esaminato le possibili complicanze biologiche di 39 pazienti con 91 impianti dopo 5 e 12 anni di funzione.
Le complicanze biologiche, come le infezioni del tessuto molle e duro intorno agli impianti, sono diffuse: la mucosite perimplantare si verifica nel 43%-47% circa dei pazienti e nel 29% degli impianti, progredendo in perimplantite nel 50% circa dei casi.3, 4 

Una volta formatasi, la perimplantite è difficile da trattare e in molti casi porta alla perdita dell'impianto.5

I risultati a cui è giunta la dottoressa Karapataki et al. sono in netto contrasto con questa incidenza generale di perimplantite. Inoltre, avvalorano quelli di uno studio clinico a lungo termine pubblicato sulla rivista Clinical Oral Implants Research alla fine del 2022 che, a sua volta, non aveva rilevato alcuna traccia di perimplantite attorno agli impianti a due componenti Patent™ con un follow-up a 9 anni.2

I risultati dello studio in sintesi:

  • Nessun segno di perimplantite
  • Tassi di sopravvivenza e successo del 100%6, 7
  • Tessuti molli sani in 36 pazienti (81 impianti; Fig. 1) 
  • Sono state riferite soltanto complicanze biologiche di minore entità: solo 3 pazienti (7,7%; 9 impianti) con sintomi di mucosite perimplantare. In 85 impianti soltanto lievi alterazioni ossee (< 0,7 mm) e nessuna perdita ossea marginale. Sei impianti con una perdita ossea superiore a 0,7 mm. Perdita ossea marginale massima di 1,67 mm.
  • Non sono state riportate complicanze protesiche.


Fig 1 (A-B): due impianti Patent™ all’inizio dello studio, dopo 5 anni di funzione (sopra) e livelli tissutali clinicamente stabili, con un aumento di volume del tessuto molle, alla visita di controllo a 7 anni di distanza (sotto; © Karapataki et al.1)

Nello studio sono stati inclusi anche pazienti con condizioni di salute non ottimal e malattie sistemiche (ad esempio, sindrome di Down o neoplasie) e sottoposti a cure specifiche (ad esempio antipertensivi, antidepressivi o immunosoppressori), con parodontite e biotipo gengivale sottile, così come pure i fumatori. Pertanto, i risultati offrono un'eccellente trasferibilità alla pratica implantare quotidiana. 

In che modo Patent™ può prevenire la perimplantite: grazie a una combinazione mirata di design a livello di tessuto molle, topografia superficiale specializzata e composizione esclusiva del materiale, l'impianto bicomponente Patent™ permette di ottenere un contatto molto stretto tra la superficie transmucosa e il tessuto molle. L'interfaccia biologica risultante funge da “sigillo del tessuto molle" e riesce a impedire ai batteri di invadere i tessuti molli e duri perimplantari. Inoltre, il design dell'impianto non consente la formazione di micro-gap a livello epicrestale o sovracrestale, dove potrebbero accumularsi i batteri. Al contrario, il margine della corona con la connessione protesica sigillata è posizionato in posizione paramarginale, che lo rende facilmente accessibile per il mantenimento e l'igiene orale.

Questi fattori sono cruciali per evitare l'infiammazione cronica dei tessuti come la perimplantite nel lungo periodo. 

Visitate lo stand Patent™ al Congresso Nazionale SIdP di marzo per saperne di più sui risultati dello studio a lungo termine.

Ulteriori informazioni sono disponibili su www.mypatent.com 


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