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30 Novembre 2009

Ruolo del platform switching nel mantenimento dell'osso perimplantare

di M. Ricci, P. Tonelli, A. Barone, U. Covani


OBIETTIVI. Valutare la perdita radiografica di osso perimplantare, a seguito di inserimento di impianti con normale connessione protesica, vs l’utilizzo di impianti con sistema platform switching in un arco di tempo di 12 mesi.
MATERIALI E METODI. I livelli radiografici di osso attorno agli impianti sono stati comparati nei due gruppi a distanza di un anno, utilizzando una griglia millimetrata sovrapposta alla radiografia endorale.
RISULTATI. I risultati indicano come il riassorbimento osseo perimplantare dopo un anno dalla restaurazione protesica sia inferiore nel gruppo platform switching (0,65 mm; DS 0,5) rispetto al gruppo controllo (1,875; DS 0,5). 
CONCLUSIONI. Diversi studi indicano che, dopo un anno dalla restaurazione protesica, i livelli ossei crestali attorno all’impianto si attestano 1,5-2 mm al di sotto della giunzione impianto-abutment. Recentemente è stato suggerito che l’utilizzo  di abutment di diametro inferiore (platform switching) consenta un minor riassorbimento osseo. Dai risultati dello studio appare evidente che la tecnica del platform switching permette una minore perdita di osso crestale attorno all’impianto, rispetto al modello tradizionale.



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