HOME - Inchieste
 
 
19 Novembre 2024

Uso di antibiotici in Italia: le indicazioni del Ministero della salute

Aumenta il consumo e questo è un problema. L’indice e puntato su chi li prescrive troppo facilmente, tra cui gli odontoiatri. Ecco le indicazioni del Ministero e di AIFA ed i consigli pe ri pazienti dell'infettivologo Bassetti


Antibiotici paziente mangia

In occasione della Giornata europea (18 novembre 2024) e della settimana mondiale degli antibiotici (18-24 novembre 2024) Aifa ha pubblicato un dossier sul consumo degli antibiotici in Italia e sulle strategie da adottare per ridurre l'antibiotico resistenza.  

Il consumo di antibiotici in Italia, rileva Aifa, è un nodo cruciale per la salute pubblica, con implicazioni profonde sull'antibiotico-resistenza (AMR), considerata una "pandemia silente". Nel 2023, secondo i dati Aifa, il consumo nazionale di antibiotici è aumentato del 6,4% rispetto all'anno precedente, confermando una tendenza preoccupante che pone il nostro Paese tra i maggiori utilizzatori in Europa. La questione coinvolge tanto l’assistenza territoriale quanto quella ospedaliera, con notevoli differenze regionali e fasce di popolazione particolarmente vulnerabili. In Italia, il 76% delle dosi utilizzate è stato erogato dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Quasi il 90% degli antibiotici rimborsati dal SSN viene erogato sul territorio (in regime di assistenza convenzionata). Più di un quarto dei consumi a livello territoriale (26,3%) corrisponde ad acquisti privati di antibiotici rimborsabili dal SSN (classe A).  

L’Italia è anche uno dei Paesi con la minor quota di consumo degli antibiotici del gruppo “Access” (47%), considerati antibiotici di prima scelta, che secondo la WHO dovrebbero costituire almeno il 60% dei consumi totali. Tuttavia, questi farmaci costituiscono ancora solo il 50,8% del consumo totale, ben al di sotto del target UE del 65%. Tra i principi attivi più prescritti figurano amoxicillina, cefalosporine di terza generazione e macrolidi, farmaci spesso utilizzati per infezioni delle vie respiratorie, urinarie e otorinolaringoiatriche.  

Uno dei principali problemi è l’appropriatezza prescrittiva. Sotto la lente spesso cadono gli odontoiatri indicati tra i professionisti che prescrivono troppo facilmente antibiotici ad ampio spettro contribuendo alla resistenza antimicrobica, ma dati specifici riferiti a questa attività degli odontoiatri non sono facili da reperire.  

Il documento Aifa indica come, mentre il consumo di antibiotici nel Nord è inferiore (30,9% della popolazione) rispetto al Sud (44,8%), le differenze non sono attribuibili solo alla prevalenza di infezioni, ma anche a comportamenti prescrittivi e culturali. Una maggiore formazione degli operatori sanitari e un monitoraggio più rigoroso potrebbero ridurre l’uso non necessario, che contribuisce allo sviluppo di resistenze.  

La situazione italiana -afferma il Presidente di AIFA, Robert Nisticò- è critica sia per la diffusione dell’antibiotico-resistenza sia per il consumo degli antibiotici, rendendo pertanto urgenti le azioni di prevenzione e controllo. Il trend è infatti di nuovo in crescita e così il consumo continua a essere sempre più superiore alla media europea, sia nel settore umano che veterinario, con una grande variabilità tra le regioni e con un ritorno nel 2022 ai valori registrati durante il periodo pre-pandemico. Nelle mappe europee relative alla distribuzione dei batteri resistenti in Europa, l’Italia detiene, insieme alla Grecia, il primato per diffusione di germi resistenti”. “L’epidemia silente delle infezioni batterico-resistenti -prosegue- dipende da una molteplicità di fattori, non ultimo le difficoltà per l’industria ad investire ingenti risorse nella ricerca di nuovi antibiotici nella prospettiva di un loro uso più limitato nel tempo. Per questo occorre individuare strategie push and pull, spingendo la ricerca di base ma puntando anche su incentivi in campo regolatorio che consentano da un lato di semplificare, dall’altro di velocizzare i tempi di approvazione di nuovi antimicrobici in gradi di aggirare le resistenze batteriche. In questo senso un modello può essere quello della legge sugli orphan drug che ha stimolato la ricerca di farmaci per le malattie rare”.    

Le linee guida del Ministero della Salute per l'uso corretto degli antibiotici

Il Ministero della Salute ha definito linee guida dettagliate per contrastare il consumo eccessivo e improprio di antibiotici in Italia, con l’obiettivo di ridurre l’incidenza della resistenza antimicrobica (AMR) e migliorare l’appropriatezza prescrittiva. Tra le strategie principali spiccano la promozione di programmi di antimicrobial stewardship (gestione responsabile degli antibiotici) e il rafforzamento dei sistemi di sorveglianza per monitorare il consumo e la resistenza. Un focus cruciale delle linee guida riguarda l’educazione sanitaria della popolazione, volta a sensibilizzare i cittadini sull’importanza di assumere antibiotici solo quando realmente necessari e sempre dietro prescrizione medica. Il Ministero raccomanda inoltre di limitare il ricorso agli antibiotici di ultima generazione, riservandoli ai casi di infezioni gravi o multi-resistenti, e di favorire l’utilizzo degli antibiotici appartenenti al gruppo “Access”, quelli a più ampio spettro d’azione e a basso rischio di sviluppare resistenze. Infine, tra i suggerimenti chiave vi è il potenziamento della collaborazione tra i settori umano e veterinario, in linea con l’approccio “One Health”. Questo include il monitoraggio e la regolamentazione dell’uso di antimicrobici negli allevamenti animali, contribuendo così a ridurre la trasmissione di batteri resistenti tra animali e uomini. Con queste iniziative, il Ministero punta a raggiungere gli obiettivi fissati dall'ECDC per il 2030, tra cui la riduzione del 18% del consumo di antibiotici e una più ampia diffusione delle pratiche di prescrizione consapevole.      

Nel frattempo, sta partendo la campagna, promossa da AIFA e Ministero della Salute, su Tv e altri media per sensibilizzare i cittadini a un uso consapevole degli antibiotici, mentre il Governo ha annunciato la disponibilità di 21 milioni di euro nel prossimo triennio, con una partnership globale senza scopo di lucro che sostiene lo sviluppo di nuovi antibiotici tramite incentivi ‘push’ per stimolare l’interesse dell’industria a investire nella ricerca. Inoltre, ha annunciato di lavorare su incentivi ‘pull’, per rendere attrattivo il mercato, valutando la possibilità di utilizzare parte del fondo già esistente per i farmaci innovativi oncologici e non-oncologici, senza ovviamente penalizzare le sue finalità.

I consigli da dare ai pazienti

Per quanto riguarda i consigli da dare ai apzienti, l’infettivologo Matteo Bassetti, lancia via social 5 regole da seguire per contribuire alla lotta contro l’emergenza superbatteri: “Assumere antibiotici solo quando prescritti dal medico e rispettando la dose, gli intervalli e i tempi di trattamento prescritti; non prendere antibiotici per il raffreddore o l’influenza; prendere antibiotici solo per trattare le infezioni causate da batteri; evitare il fai da te con gli antibiotici; evitare di chiedere con insistenza antibiotici a medici e farmacisti”.

A questo link, l’area dedicata all’antibiotico resistenza sul sito del Ministero della Salute, con informazioni, documenti e materiale informativo che può essere condiviso con i propri pazienti.


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Codacons propone il consueto monitoraggio dei costi di alcuni prodotti e servizi in alcune città italiane 


Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA


1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


Altri Articoli

I consigli di XDENT per utilizzare WhatsApp in modo strategico, migliorare la comunicazione con i pazienti e alleggerire le attività di segreteria dello studio


Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


Secondo il Quotidiano Piemontese non eserciterebbe più la professione di dentista ma farebbe l’igienista dentale


Dal 16 settembre il formulario rifiuti (FIR) sarà solo digitale per gli operatori obbligati. Ecco chi è tenuto ad adeguarsi


Dopo Giovanni Bona cliniche dentali e DentalDent, acquisisce anche gli studi odontoiatrici “Clinica Dentale Santa Teresa”, realtà odontoiatrica con sede in Emilia-Romagna


Un adolescente su due con alitosi riferisce difficoltà nelle relazioni sociali. Il professor Levrini dal sito ANSA invita odontoiatri ed igienisti dentali a inserire sistematicamente il tema...


Cronaca     07 Settembre 2026

Corsi gratuiti ASO in Toscana

Saranno organizzati a Lucca, Livorno, Cascina, Firenze, Sovigliana (FI). Destinatari i govani aderenti al programma GOL


Cronaca     07 Settembre 2026

L’esercito cerca 2 odontoiatri

Il concorso pubblico per titoli ed esami, i selezionati saranno destinati in servizio permanente nel ruolo speciale del Corpo di Commissariato e del Corpo sanitario dell’Esercito


Un documento sintetizza le manifestazioni orali di HIV, HPV, sifilide, gonorrea, clamidia, epatiti e herpes, evidenziando il ruolo dei professionisti della salute orale nell'identificazione precoce


Codacons propone il consueto monitoraggio dei costi di alcuni prodotti e servizi in alcune città italiane 


All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi


Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...


Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro


Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi