HOME - Inchieste
 
 
06 Dicembre 2024

SIdP spiega ai cittadini perchè è meglio sostituire, subito, gli elementi dentali persi

Da una ricerca Key-Stone quasi il 50% degli italiani ha perso uno o più elementi dentali, il 24% non li ha ancora ripristinati, il 12% non intende farlo


Dentista paziente visita

Se la ricerca condotta dai ricercatori dell’Università di Göteborg ha evidenziato come l’edentulia ed il non ripristino della masticazione possa comportare anche una riduzione dell’aspettativa di vita, a tornare sulla necessità di sostituire gli elementi dentali nel più breve tempo possibile è la SIdP, nella sezione dedicata a denti e gengive sul sito Salute & Benessere dell’ANSA.  

Partendo da una ricerca condotta da Key-Stone nel 2023, viene ricordato come ad un italiano adulto su due manca almeno un dente naturale, il 24% non lo ha ancora ripristinato con una protesi o impianto, percentuale che corrisponde ad almeno 12 milioni di italiani. “

Oltre al naturale progredire dell’edentulia all’aumentare dell’età, è il fattore culturale, connesso alla scolarizzazione e quindi al contesto sociale che maggiormente risulta correlato alla mancanza dei denti”, dice ad Odontoiatria33 Roberto Rosso, presidente Key-Stone. Le persone meno scolarizzate e di classi sociali più deboli presentano tassi di edentulia più elevata, probabilmente perché meno attenti alla prevenzione e con minori possibilità di effettuare quelle piccole cure necessarie che consentono di mantenere sano il dente, commenta Rosso.  

La ricerca evidenza come più della metà del campione intervistato (54%) ha dichiarato di avere uno o più denti mancanti, in media quasi 7 (6,8) denti mancanti a persona, senza considerare i denti del giudizio. Se può essere “fisiologico” il dato che vede la fascia di età tra i 65-74 anni con in menda 10 denti mancanti, fa riflettere il 12% delle persone tra i20 ed i 34 anni a cui manca almeno un dente, in media 3 elementi. Rispetto al tasso di scolarizzazione solo il 30% delle persone con un alto titolo di studio ha perso uno o più denti contro il 67% di quelli con un basso titolo di studio.  

Il 47% di coloro a cui mancano tutti o alcuni denti –dice Rosso- dichiara di non aver ancora risolto la problematica con un ripristino protesico. Di questi, la metà mostra intenzione di voler risolvere il problema (circa 24%), mentre l’altra metà (circa 23%) parrebbe non aver intenzione di ripristino”.  

Circa la metà di coloro che hanno perduto alcuni o tutti gli elementi dentali intendono sostituirli nel prossimo futuro. Sul campione totale, il 12% circa pensa di realizzare una protesi e un altro 12% pensa di lasciare la situazione così com’è (con un 50% degli attuali edentuli interessati al ripristino).

Il reddito familiare è un fattore chiave nella successiva riabilitazione”, sottolinea Rosso.

Le persone con una fascia di reddito sotto i mille euro hanno un tasso di edentulia parziale o totale più alto (34%) ma anche quelli che più di altri dichiara di non voler ripristinare i denti mancanti, mentre solo il 9% di quelli con un reddito otre ai 3mila euro.   “Ma oltre il fattore economico c’è anche un fattore culturale e spesso si associa alla mancanza di singoli elementi dentali un problema più estetico che funzionare”, commenta Rosso.    

Francesco Azzola, professore a contratto in parodontologia all'Università degli studi di Milano ed esperto della SIdP, ricorda all’Agenzia ANSA come sia importante sostituire gli elementi persi non solo per motivi estetici o masticatori ma, anche, ma per preservare la salute degli elementi dentali rimasti.  

Un aspetto da ricordare ai propri pazienti.  

Il prof. Azzola, sempre all’ANSA, ricorda ai lettori i problemi causati dalla migrazione dei denti vicini se il dente caduto non viene subito rimpiazzato. "Lo spazio vuoto già dopo 3 mesi inizia a venir occupato da denti vicini, che si inclinano cambiando di posizione rendendoli a volte meno facili da pulire e rende eventuale ripristino più complesso”. E poi, evidenzia, ci sono tutte le complicanze dovute all’atrofia delle ossa alveolare.    


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti


Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età


Presentata in Expodental. Costi in rialzo, tariffe ferme e nei prossimi 10 anni il 60% dei titolari di studio andrà in pensione. Basso il tasso di soddisfazione tra i 36-45 anni, meglio quello dei...


Immagine di repertorio

Uno studio pubblicato su Dental Cadmos fotografa livello di conoscenza, la diffusione d’uso e l’interesse formativo degli igienisti dentali italiani in tema di sedazione cosciente


Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia


Altri Articoli

E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos 


Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione


Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale


Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...


On. Ilenia Malavasi

Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute


Garrison Dental Solutions offre il sistema di matrici sezionali più premiato al mondo: precisione, efficienza e prova senza rischi


Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale


Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria


Offrire strumenti per osservare e interpretare le forme, più che fornire regole rigide. L’obiettivo del nuovo libro EDRA a firma Leonardo Colella


In occasione della Giornata contro il fumo celebrata domenica scorsa, la prof.ssa Nardi evidenza il ruolo centrale dell’igienista dentale nel motivare il paziente nella riduzione del rischio da...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Migliano (CAO Roma): il paziente ha sempre diritto di accedere ai propri esami e ai relativi referti, indipendentemente dal luogo in cui sono stati eseguiti"


Una ricerca ha valutato l’impatto ambientale della malattia parodontale invitando a considerare la malattia e la cura da una nuova prospettiva clinica


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi