HOME - Inchieste
 
 
10 Marzo 2026

Gli odontoiatri non sono positivi sul futuro professionale

Confprofessioni ha misurato l’indice di fiducia dei professionisti, gli odontoiatri tra quelli con il dato più negativo. Pessimismo confermato anche dalla propensione ad acquisire nuovi collaboratori, solo l’8% ipotizza di farlo 


Dentista pensieroso mascherina

Per oltre vent’anni l’Istat ha misurato il clima di fiducia delle imprese per anticipare l’andamento di economia e occupazione. Ma mancava un indicatore capace di cogliere le aspettative di un altro pilastro dell’economia italiana: i liberi professionisti, protagonisti di studi, consulenze e servizi ad alta specializzazione che accompagnano cittadini e aziende nelle scelte cruciali.

Per colmare questo vuoto l’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni ha sviluppato il primo indice di fiducia dei professionisti, modellato sull’equivalente Istat. Lo strumento rileva le attese sulla congiuntura economica e sulle prospettive occupazionali nei prossimi mesi, offrendo una lettura anticipatrice del modo in cui una parte decisiva del capitale umano del Paese interpreta la fase economica.

Il nuovo indicatore consente di confrontare la percezione dei professionisti con quella delle imprese, evidenziando eventuali differenze in termini di prudenza, dinamismo e variabilità per età, territorio o dimensione dello studio.  

L’indagine, realizzata in collaborazione con Confprofessioni, Gestione Professionisti e BeProf, si basa su un campione di circa 1.280 liberi professionisti e include anche coloro che operano senza dipendenti o con meno di tre addetti.

Dall’analisi emergono differenze significative per settore, età, territorio e dimensione organizzativa. Indice di fiducia dei professionisti che debutta con un dato negativo: - 9,4, oltre cinque punti sotto la media Istat delle imprese dei servizi di mercato (-4,1). Un valore che indica aspettative economiche e occupazionali più prudenti e critiche rispetto al resto dei servizi. 


Come è calcolato l’indice di fiducia dei professionisti 

L’Indice di fiducia dei professionisti è calcolato come la media dei saldi tra risposte favorevoli e sfavorevoli dei professionisti sulle loro aspettative riguardo all’andamento generale dell’economia italiana e dell’occupazione nei prossimi tre mesi. Valori positivi indicano un orientamento più ottimista, mentre valori negativi segnalano un atteggiamento più prudente. L’analisi dell’Indice evidenzia un valore medio pari a -9,4, segnalando un orientamento complessivamente negativo e sensibilmente più cauto rispetto alla media Istat delle imprese dei servizi di mercato (-4,1), con uno scarto di oltre cinque punti che segnala una percezione più critica della fase economica. 

I dati: gli odontoiatri tra i più pessimisti 

All’interno del campione si osservano differenze settoriali marcate, sottolineano da Confprofessioni. I livelli di fiducia più bassi si registrano tra le altre professioni tecnico-specialistiche (-20,4) e nelle professioni mediche e assistenziali (-16,0), seguite da odontoiatri (-12,9), altre attività economico-finanziarie (-12,0), avvocati e notai (-10,0), tutti comparti che si collocano su valori inferiori sia alla media del campione sia al dato Istat sulle imprese. 

Di contro, architetti, ingegneri e professioni assimilate (-5,6), consulenti del lavoro (-5,8) e, soprattutto, le altre attività professionali, scientifiche e tecniche (-3,9) evidenziano una tenuta relativamente migliore, con livelli di fiducia superiori alla media del campione e prossimi al riferimento Istat. In particolare, il gruppo delle altre attività professionali, scientifiche e tecniche rappresenta l’unico segmento che supera il dato Istat sulle imprese, mostrando l’orientamento più fiducioso all’interno delle libere professioni. 

Le differenze di genere risultano complessivamente contenute, pur evidenziando una maggiore prudenza tra le donne (-9,8) rispetto agli uomini (-9,1). Si evidenziano, al contrario, differenze più marcate per profilo generazionale: il livello di fiducia diminuisce progressivamente al crescere dell’età, passando da -4,9 tra gli under 44 a -12,6 tra gli over 65. Tale andamento conferma un orientamento relativamente più dinamico tra i professionisti più giovani, il cui valore si avvicina alla media Istat sulle imprese, e un atteggiamento più cauto tra le coorti mature, che registrano livelli inferiori alla media del campione.  

Sul piano territoriale, il Nord Est evidenzia l’indice più negativo (-11,7), seguito dal Mezzogiorno (-10,1), mentre Nord Ovest (-8,0) e Centro (-8,1) mostrano valutazioni relativamente meno critiche e superiori al dato medio del campione, delineando un quadro geografico differenziato ma non polarizzato. 

Particolarmente significativa è la relazione con la dimensione organizzativa: gli studi privi di dipendenti esprimono il livello di fiducia più basso (-13,8), ma l’indice migliora progressivamente all’aumentare del numero di addetti, fino a raggiungere -6,5 negli studi con sei o più dipendenti. Una maggiore articolazione organizzativa e una struttura più solida si associano ad aspettative relativamente meno pessimistiche e a una migliore capacità di assorbire l’incertezza congiunturale. 

L’intenzione di acquisire nuove risorse umane nel 2026 si inserisce coerentemente nel quadro di fiducia delineato dall’Indice, confermandone le linee di segmentazione interna (Tabella 1). A livello complessivo, solo il 13,6% dei professionisti prevede di assumere nuovo personale, a fronte di una quota largamente maggioritaria che esclude tale possibilità (61,8%) e di un 24,6% che rimane in posizione attendista. Il dato medio riflette dunque un orientamento prudente, ma con differenze rilevanti tra gruppi. Architetti, ingegneri e professioni assimilate (26,6%) e le altre attività professionali, scientifiche e tecniche (23,7%) segnalano una maggiore propensione all’espansione organizzativa; al contrario, avvocati e notai (3,5%), odontoiatri (8,4% prevedono di acquisire nuovi collaboratori, il 26,4% non sa, il 65,2% no) e professioni mediche e assistenziali (9,6%) mostrano cautela. 

Anche sotto il profilo anagrafico emerge una chiara relazione con il clima di fiducia: tra gli under 44 oltre un quarto (27,6%) prevede nuove assunzioni, quota che si riduce progressivamente con l’età fino all’8,1% tra gli over 65, confermando un orientamento più dinamico e probabilmente più aperto alla costruzione di studi associati tra i professionisti più giovani. Le differenze di genere risultano contenute, con una propensione maschile all’assunzione lievemente superiore rispetto a quella femminile (14,2% contro13,0%).

Sul piano territoriale le differenze sono moderate: Nord Ovest (14,8%) e Mezzogiorno (14,2%) presentano percentuali di “Sì” leggermente superiori alla media. È di nuovo la dimensione organizzativa a rappresentare il fattore discriminante, sottolineano da Confprofessioni. La quota di professionisti intenzionati ad assumere raggiunge il 30,6% tra gli studi con sei o più dipendenti, a fronte del 12,2% tra le strutture senza dipendenti e del 7,3% tra quelle con un solo addetto, confermando come la solidità organizzativa costituisca un elemento chiave nel tradurre le aspettative in scelte concrete di crescita. 



Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

In uno studio trasversale, pubblicato sul Journal of Oral Rehabilitation di agosto 2020, gli autori hanno cercato di identificare i fattori associati all’uso della protesi rimovibile in soggetti...

di Lara Figini


Sappiamo come i "controlli bancari" sui conti correnti degli studi odontoiatrici o quelli personali dei professionisti (o dei loro familiari) siano uno principali metodi di accertamento e di verifica...


Quando si acquista un dispositivo medico ci si deve assicurare che si tratti di un dispositivo conforme alla legge. Questo, oltre che per ragioni di sicurezza, anche per ragioni legali poiché...


I dentisti si sono sorpresi che gli italiani si fidano di loro e che non sono neppure tanto propensi a "tradirli". È questa la vera notizia della ricerca condotta da Renato Mannheimer e presentata...


L’iscrizione è obbligatoria e principalmente a carico del titolare dello studio. Molti i servizi di welfare, assistenza e formazione, anche per i figli, compresi nella quota d’iscrizione 


Obiettivo del nuovo contratto quello di rafforzare le tutele di welfare e aggiornare la normativa contrattuale. Stella (Confprofessioni), serve nuovo impulso per un settore che deve riprendersi...


Potrà essere utilizzato dagli studi con più di 3 dipendenti in caso di riduzione o sospensione dell’attività. Soddisfazione del presidente di Confprofessioni


Stella al Senato presenta proposta di revisione Irpef: parità di trattamento per tutti i redditi da lavoro, progressività graduale dell’imposizione e tagli alle imposte sulla classe media


Il Consiglio generale della Confederazione ha eletto la nuova giunta esecutiva per il prossimo quadriennio. Alla vice presidenza il notaio Claudia Alessandrelli


Altri Articoli

“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”


E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"


Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...


“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...


Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...


Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...


Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...


Immagine di repertorio

Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti


Con il Progetto Mimosa Lombardia prende forma una rete di prossimità che integra farmacie, ospedali, professionisti sanitari e associazioni, tra loro ANDI


Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO


Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...


Più tempo per presentare a ENPAM per gli odontoiatri che versano alla quota B dichiarazione redditi libero-professionali


L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...


Un passo avanti per il futuro dell’odontoiatria a livello mondiale. Per Mitsui Chemicals, Ultradent e Kulzer questa operazione rappresenta un passo decisivo


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi