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11 Aprile 2025

ASO e medicina estetica, queste le competenze necessarie per assistere il clinico

A colloquio con la presidente COI-AIOG e la presidente ASMOE, associazioni promotrici di un corso specifico per ASO


Cannarozzo

La possibilità per l’odontoiatra abilitato di effettuare interventi di medicina estetica sul volto del paziente comporta la necessità di nuove competenze per gli e le ASO che lo assistono.COI AIOG, ASMOE e IAPEM, organizzando un corso specifico per gli ASO, abbiamo sentito la presidente Coi-AIOG Maria Grazia Cannarozzo e la presidente ASMOE Cinzia Forestiero, per capire ed approfondire quali sono le competenze necessarie per gli ASO per assistere l’odontoiatra nell’ambito della medicina estetica.  

Quali competenze specifiche deve possedere un ASO per assistere l’odontoiatra durante interventi di medicina estetica del volto? 

Un ASO che supporta l’odontoiatra nella medicina estetica del volto deve avere competenze specifiche oltre a quelle di base. È fondamentale che conosca i materiali, i dispositivi e gli strumenti utilizzati, come fili di trazione, filler, tossina botulinica, biostimolanti o elettromedicali tipo radiofrequenza, laser, needling o altro.Deve essere in grado di assistere durante l’iniezione, preparare i prodotti, gestire le siringhe e supportare con giusta assistenza nelle tecniche di iniezione. Inoltre, è importante che monitori e controlli attivamente il paziente insieme all’odontoiatra durante e dopo il trattamento, assistendo l’odontoiatria nella gestione di eventuali emergenze, assicurando il comfort e la gestione dell’ansia del paziente. La sterilizzazione e la sicurezza sono altrettanto cruciali, quindi deve sapere manipolare correttamente gli strumenti e rispettare le norme igienico-sanitarie. Infine, deve essere in grado di gestire la documentazione fotografica pre e post trattamento per monitorare i risultati e comunicare efficacemente con il paziente, fornendo indicazioni chiare sul post-trattamento, sempre in assistenza e seguendo le indicazioni dell’odontoiatra. 

In che modo le competenze richieste per la medicina estetica del volto differiscono dalle competenze tradizionali dell’ASO conseguite durante il percorso formativo per ottenere l’attestato di qualifica?

Il percorso formativo dell’ASO si concentra principalmente sull’ambito odontoiatrico e le diverse discipline odontoiatriche. Le differenze principali rispetto alla medicina estetica del volto includono la tipologia di materiali e prodotti utilizzati, come filler, tossina botulinica e peeling chimici, di cui bisogna avere adeguata conoscenza. Le tecniche di assistenza sono diverse: in odontoiatria si lavora spesso con strumenti rotanti e materiali dentali, mentre nella medicina estetica si assiste a iniezioni, manipolazioni cutanee e trattamenti dermici. L’approccio al paziente è differente: il paziente odontoiatrico spesso affronta trattamenti chirurgici e invasivi, mentre quello estetico cerca risultati armoniosi con tecniche non invasive e ha aspettative precise. Infine, è importante avere adeguata conoscenza delle reazioni avverse e saper dare giusta assistenza per gestire al meglio eventuali effetti collaterali, come gonfiori anomali ed ematomi estesi. 


Quali sono le principali sfide che un ASO potrebbe incontrare durante l’assistenza in interventi di medicina estetica del volto?

Alcune delle difficoltà più comuni possono essere comprendere le differenze tra estetica e odontoiatria, poiché il cambio di mentalità nel trattamento del paziente è fondamentale. Gestire le aspettative del paziente è un'altra sfida, poiché la medicina estetica è più legata al desiderio di miglioramento estetico che alla risoluzione di problemi funzionali. Inoltre, è importante saper gestire l’ansia o l’insoddisfazione del paziente, poiché alcuni potrebbero essere molto esigenti o preoccupati per il risultato finale. L’apprendimento delle nuove tecniche e dei protocolli è essenziale, dato che la medicina estetica è un campo in continua evoluzione. Infine, la prevenzione delle complicanze è cruciale, quindi bisogna sapere come dare assistenza all’odontoiatria in caso di effetti collaterali immediati, come reazioni allergiche o ecchimosi importanti. 

Quali le attività dell’ASO richieste nell’ambito extra clinico per contribuire al miglioramento dell’esperienza del paziente durante interventi di medicina estetica del volto? 

Oltre all’assistenza in studio, l’ASO può avere un ruolo chiave nel miglioramento dell’esperienza del paziente. Può occuparsi dell’accoglienza e della consulenza iniziale, fornendo informazioni chiare sui trattamenti, sui tempi di recupero e sulle possibili reazioni. La gestione della comunicazione digitale è un altro aspetto importante, supportando nella gestione di email, prenotazioni e richieste di informazioni sui trattamenti. Preparare il paziente, fornendo istruzioni pre e post trattamento, è essenziale per un’esperienza positiva. Il follow-up è altrettanto importante, quindi chiamare o inviare messaggi per verificare il benessere del paziente dopo il trattamento è una buona pratica. La gestione della documentazione fotografica è fondamentale per monitorare i risultati e mantenere l’archivio medico.  

Il corso che avete organizzato a Milano propone un percorso specifico per l’ASO. Cosa verrà insegnato, come è strutturato il corso? 

Il corso dedicato all’ASO nella medicina estetica del volto sarà strutturato in moduli. Il modulo teorico prevede i fondamenti di medicina estetica per ASO, l’anatomia del volto e i principali inestetismi trattati, la conoscenza dei materiali come filler, botulino, fili e peeling, e le normative igienico-sanitarie e di sicurezza. Il modulo pratico include la preparazione del campo operatorio e degli strumenti, l’assistenza nelle iniezioni e la gestione delle siringhe, le tecniche di sterilizzazione e conservazione dei prodotti, e simulazioni pratiche di assistenza all’odontoiatra. Infine, il modulo di gestione paziente copre la comunicazione e la gestione delle aspettative, l’assistenza nella fotografia estetica e nella documentazione dei risultati, e l’assistenza nel follow-up post-trattamento e la gestione delle complicanze.



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