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29 Aprile 2016

Dentisti, ecco quando pensionarsi e a quali condizioni. Intanto ENPAM pensa alla tutela malattia


Quale sarà l'assegno pensionistico? come viene calcolato? si può andare in pensione anche prima dell'età della vecchiaia? Abbiamo raccolto con i tecnici ENAPM un po' di risposte a "frequently asked questions", ma anche un'indiscrezione importante: per i contribuenti di quota B in questi giorni, oltre che di Previdenza si parla di Welfare e di tutela malattia non solo oltre i 30 giorni ma anche prima.

Per quanto riguarda invece le pensioni, ecco di seguito i punti fermi:

Quando va in pensione il libero professionista?

Per medici e dentisti la pensione ordinaria di vecchiaia in quota B si percepisce al compimento dell'età anagrafica pro tempore vigente indicata nella Tabella B allegata al Regolamento del Fondo che è 67 anni per il 2016 (5 mesi in più che per i maschi dipendenti Inps), 67 e 6 mesi nel 2017 e 68 anni nel 2018. Ma ci vogliono anche dei requisiti minimi e cioè: 5 anni di contribuzione effettiva in costanza di iscrizione al Fondo; più 15 anni di anzianità contributiva, ma solo nel caso che durante l'attività ci si sia cancellati (articolo 9, comma 3).

E se si va più tardi?

L'assegno decorre dal mese successivo al compimento dell'età anagrafica sopra indicata. Per chi resta al lavoro più a lungo l'Enpam consente di protrarre la contribuzione previdenziale fino a 70 anni; e dall'età pensionabile al limite dei 70 anni l'aliquota di rendimento applicata ai contributi versati (che dall'1.1.2013 è pari all'1,25% annuo) cresce di un 20%.

Si può andare via in anticipo?

L'assegno può essere anticipato ma ci vogliono determinati requisiti. L'articolo 18 bis del Nuovo Regolamento del Fondo generale Enpam introdotto con la Riforma del 2012 dice che, fermi restando 35 anni di contributi e 30 di anzianità di laurea, ci si pensiona a 61 anni in questo 2016, 61 e 6 mesi nel 2017 e 62 anni nel 2018. Con 42 anni di contribuzione anche comprensiva dei riscatti si può andare in pensione a qualsiasi età, fermi restando i 30 anni di anzianità di laurea. Per ogni anno in meno di lavoro rispetto al limite di vecchiaia maturano all'incirca 3 punti percentuali di valore in meno.

Che cosa viene trattenuto per la pensione?

Per il libero professionista puro l'aliquota contributiva piena cresce di un punto annuo dal 2013:quest'anno è del 14,50% sul reddito prodotto e dichiarato nel 2015, su una base di reddito massimo che è passato negli ultimi anni da 50.213,00 euro a 100.323,52 per il 2016 euro (e nel 2017 sarà del 15,50%, si arriverà al 19,50% nel 2021).

E' possibile lavorare da pensionati?

Da pensionato si continua a contribuire per metà dell'aliquota piena, quest'anno si versa il 7,25% del reddito. In compenso dal 2013 si può continuare a lavorare pur percependo pensione ma ci vogliono i requisiti dell'anzianità inclusi 30 anni di contributi e gli odontoiatri hanno iniziato a contribuire dal 1995 (i medici dal '90), quindi il caso per ora riguarda pochi professionisti.

Come si calcola la pensione?

La pensione di "Quota B" si determina applicando le aliquote di rendimento indicate nella Tabella A allegata al Regolamento del Fondo Generale al reddito medio annuo ricostruito sulla base dei contributi versati in misura intera dell'aliquota pro tempore vigente (14,50% quest'anno] o ridotta al 2% In più oltre al limite reddituale stabilito dalla L. 335/95 che per l'anno 2016 è € 100.323,52, si applica l' 1%.

Quali sono le aliquote di rendimento?

Per la contribuzione ordinaria ammontano all'1,75% annuo fino al 2012 e all'1,25 dal 2013. Per la contribuzione ridotta invece l'aliquota di rendimento è scesa dallo 0.28% fino al 2012 allo 0.20% fino al 2014.

Quali sono le prospettive?

Scossoni improbabili per la costruzione dell'assegno previdenziale, mentre per l'assistenza potrebbero essere in arrivo grandi e positive novità: dopo aver completato l'iter della tutela della malattia oltre i trenta giorni, la Fondazione studia la possibilità di dare anche ai liberi professionisti una copertura per le malattie al di sotto dei 30 giorni.

Mauro Miserendino

 
 

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