Obiettivi. Definire la sindrome di Eagle, individuare i sintomi e i metodi diagnostici migliori per riconoscere questa patologia e, nello stesso tempo, definire la terapia più appropriata.
Materiali e metodi. Ricerca, nei database elettronici come Medline, di articoli e case report riguardanti la sindrome di Eagle.
Risultati. La sindrome di Eagle è definita come la manifestazione dolorosa dell’allungamento del processo stiloideo, in associazione o meno alla calcificazione del legamento stiloideo; coinvolge principalmente le donne di età superiore a 30 anni; si possono riconoscere due tipi di sindrome: tipica e atipica. L’eziologia non è ancora stata definita, a tutt’oggi sono state prodotte solo ipotesi. I sintomi sono comuni ad altre patologie del distretto cervicocraniofacciale e la diagnosi può essere eseguita sulla base dei sintomi o tramite esami radiologici. La terapia può essere conservativa e/o chirurgica.
Conclusioni. L’assenza di un’unica causa della sindrome di Eagle costituisce un grosso limite per l’approccio clinico alla patologia; rimane di fondamentale importanza la diagnosi differenziale con altre patologie del distretto cervicocraniofacciale. La diagnosi sicura si effettua con l’ausilio della tomografia computerizzata; il trattamento chirurgico intraorale si è dimostrato il più efficace nell’eliminazione dei segni e sintomi della malattia.
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