Il flusso digitale Ruthinium: una scommessa vincente per il benessere della comunità di San Patrignano
Come responsabile del Centro Odontostomatologico della comunità di San Patrignano mi trovo molto spesso a trattare casi di edentulia totale e parziale su pazienti ancora giovani, ospiti della comunità.
Le problematiche da affrontare sono tante e spesso è davvero difficile raggiungere un risultato ottimale coniugando tempi rapidi e costi sostenibili.
Un grande aiuto che ci consente di affrontare al meglio queste problematiche ci viene fornito dall’azienda Ruthinium.
Uno degli aspetti più significativi del coinvolgimento di Ruthinium all'interno della Comunità di San Patrignano è il suo sostegno al laboratorio di odontotecnica all'interno del centro medico della comunità. Il laboratorio odontotecnico interno non solo svolge un ruolo cruciale nell'offrire servizi agli ospiti, ma rappresenta anche un’importante opportunità formativa essenziale per i giovani in percorso.
Questi ragazzi impegnati nel laboratorio, essendo di fatto anche allievi della scuola di formazione odontotecnica, frequentano attivamente lezioni teoriche e pratiche proprio all’interno della stessa comunità.
Il sig. Corrado Guglielmo, odontotecnico di provata esperienza professionale, è il responsabile del laboratorio e istruttore per la formazione dei ragazzi.
Corrado svolge un compito molto importante per la preparazione professionale degli allievi i quali sono seguiti costantemente nel loro percorso di studio e nelle esercitazioni pratiche (fig. 1).
Figura 1
Ruthinium crede fortemente nel potenziale di questi giovani, riconoscendo la loro determinazione a costruirsi un futuro migliore. In questo spirito, l'azienda si impegna attivamente nel contribuire al loro sviluppo formativo mettendo a disposizione dei ragazzi la didattica teorica e pratica attraverso il coinvolgimento di tutor specialisti nelle tecniche convenzionali e nelle nuove tecnologie.
La formazione digitale diventa più che mai determinante per il futuro di questi ragazzi e attraverso un’iniziativa che coinvolge odontoiatra, odontotecnico e paziente Ruthinium propone un flusso di lavoro clinico e tecnico in ambito digitale sviluppato specificamente per la protesi totale rimovibile.
Questo protocollo di lavoro proposto da Ruthinium consiste in una metodologia avanzata che unisce la competenza analogica alla tecnologia digitale, la quale si adatta perfettamente alle esigenze della comunità di San Patrignano.
Ma perché il flusso digitale è così adatto a realtà sociali di questo tipo?
Innanzitutto questo percorso misto, analogico/digitale, si distingue per la sua semplicità operativa e per i costi contenuti, consentendo la produzione di protesi di alta qualità senza gravare eccessivamente sulle risorse finanziarie.
Il metodo è semplice ed è di enorme importanza in una comunità come San Patrignano, dove la semplicità operativa unita all'efficienza economica diventano fondamentali per garantire la continuità e la sostenibilità dei servizi offerti.
Un altro punto di forza del protocollo è la rapidità con cui si arriva a ottenere protesi totali di elevata qualità. Mentre il protocollo tradizionale richiede in genere cinque o più appuntamenti, in questo il flusso operativo si riduce a soli tre incontri, accelerando notevolmente la consegna delle protesi ai pazienti. In una comunità dove il tempo è un bene prezioso e le esigenze sono molteplici, questa efficienza è un fattore chiave.
La riduzione dei tempi alla poltrona è particolarmente rilevante in un contesto come questo, dove i pazienti presentano diverse problematiche cliniche ed emotive. Grazie ai processi digitali si può garantire un servizio più veloce ed efficace, riducendo il disagio emotivo per i pazienti e migliorando complessivamente la qualità dell'assistenza fornita.
Nel caso specifico affrontato in questo articolo, si è fortemente voluto il coinvolgimento attivo dei ragazzi del laboratorio di odontotecnica di San Patrignano.
Il valore aggiunto offerto dal percorso pratico è il coinvolgimento attivo degli allievi nei casi reali.
Le esperienze di questo tipo forniscono ai ragazzi l'applicazione pratica ai loro studi, preparandoli ad affrontare all’esterno il mondo del lavoro moderno.
In tutto ciò la partnership tra Ruthinium e la comunità di San Patrignano dimostra come l'innovazione tecnologica possa coniugarsi con la responsabilità sociale, creando un impatto positivo tangibile nella vita di coloro che cercano di ricostruire il proprio futuro.
Il caso clinico
Descriverò il caso di Giulio, ospite della comunità, come uno dei tantissimi casi presenti nel quotidiano della vita vissuta al Centro Odontostomatologico di San Patrignano. Giulio è un paziente giovane, in buona salute generale ma già completamente edentulo nelle due arcate superiore e inferiore (figg. 2, 3).
Figura 2
Figura 3
Nella prima seduta clinica rilevo le prime impronte di situazione, con un comune alginato, in entrambe le arcate edentule.
In questa fase è molto importante che le impronte siano estese, di tipo panoramico, al fine di rilevare nel migliore modo possibile tutte le informazioni delle creste edentule e dei limiti periferici di azione muscolare (fig. 4).
Figura 4
Ottenute le impronte procedo con la scansione delle stesse mediante l’utilizzo di uno scanner professionale per la registrazione intra-orale (fig. 5).
Figura 5
Dalla scansione si ottengono i file digitali in formato STL i quali una volta inviati al laboratorio serviranno all’operatore odontotecnico per la progettazione e il disegno delle placche basali di registrazione.
Gli allievi del laboratorio seguiti da Corrado eseguono il disegno delle placche basali mediante il software 3D Denture Guide e successivamente preparano il procedimento necessario per la realizzazione delle stesse mediante la stampa 3D (fig. 6).
Figura 6
Eseguita la stampa le placche basali sono pronte per essere completate con l’aggiunta dei valli di registrazione occlusali in cera per essere poi inviate allo studio dentistico (fig. 7).
Figura 7
La seconda seduta clinica è la più impegnativa, poiché prevede di fatto tutte le registrazioni utili al progetto protesico digitale.
Va sottolineato che, benché si tratti di un progetto protesico eseguito in modalità digitale, dal mio punto di vista le fasi cliniche fondamentali sono ancora da considerarsi ottimali se eseguite dal clinico in modalità analogica.
Riprendo il lavoro sul paziente con la registrazione del piano occlusale superiore (figg. 8, 9).
Figura 8
Figura 9
Proseguo con la registrazione della dimensione verticale occlusale (D.V.O.) e realizzo con un materiale siliconico le chiavi di riposizionamento occlusale (fig. 10).
Figura 10
A registrazione ultimata, e verificata la stabilità delle basi protesiche, se necessario posso tranquillamente eseguire la ribasatura delle stesse in autocentraggio con un materiale abitualmente utilizzato allo scopo (fig. 11).
Figura 11
A questo passaggio aggiungo l’acquisizione dei dati in formato digitale mediante la scansione del rapporto intermascellare dato dai valli occlusali allineati e delle seconde impronte funzionali delle arcate edentule (fig. 12).
Figura 12
La fase successiva alle registrazioni intra-orali, prevede l’acquisizione delle fotografie del viso (fig. 13) utili al progetto preliminare estetico fotografico.
Figura 13
L’acquisizione delle fotografie è di fondamentale importanza in questo protocollo. Attraverso l’analisi fotografica del viso è possibile ottenere mediante l’utilizzo di un software dedicato, il Digital Preview, una previsualizzazione estetica (fig. 14) la cui finalità è quella di evitare la prova denti direttamente sul paziente risparmiando di fatto la seduta clinica preposta per tale scopo.
Figura 14
A questo punto tutto è pronto per iniziare il vero e proprio progetto protesico a opera dei tecnici di laboratorio.
Il progetto si articola in due fasi distinte, quella estetica fotografica con il software Digital Preview e quella operativa di posizionamento denti con il software 3D Denture Guide.
I ragazzi sono pronti e il lavoro inizia con il primo progetto estetico che condivido e approvo (fig. 15, 16).
Figura 15
Figura 16
Da questo progetto si ricavano le forme dei denti commerciali Ruthinium che più si addicono per forma e dimensione al viso del paziente.
Dalla previsualizzazione estetica si passa direttamente alla fase di lavoro al CAD con il quale si eseguono in modalità digitale tutti i passaggi relativi al progetto protesico: dalla definizione delle sommità delle creste edentule al disegno delle basi protesiche, al posizionamento dei denti e, infine, al disegno della guida di montaggio individuale (figg. 17, 18).
Figura 17
Figura 18
La chiave di tutto il progetto consiste proprio nel potere stampare una guida di posizionamento dei denti sulla base protesica nel totale rispetto dei piani di riferimento e della dimensione verticale da me precedentemente registrata sul paziente.
Ottenuta la base protesica e la guida di posizionamento l’odontotecnico passa dalla modalità digitale a quella analogica assemblando le due parti stampate, basi protesiche e guida di posizionamento dei denti.
La guida è di fatto la chiave di montaggio mediante la quale i denti commerciali inseriti nella propria sede si riposizionano perfettamente sulla base protesica per il completamento delle protesi (figg. 19-21).
Figura 19
Figura 20
Figura 21
Le protesi vengono ultimate utilizzando un procedimento classico di iniezione della resina acrilica in una comune muffola in silicone (fig. 22).
Figura 22
La terza seduta clinica è la consegna delle protesi al paziente. Il risultato è davvero molto convincente (fig. 23).
Figura 23
L’estetica corrisponde al progetto fotografico e la funzione richiede davvero pochissimi ritocchi occlusali.
Giulio è molto soddisfatto e questo è gratificante anche per noi, per tutto il team di lavoro (fig. 24).
Figura 24
Un risultato simile in così pochi passaggi è davvero sorprendente.
In conclusione, posso solo aggiungere che condividere il lavoro protesico con un gruppo come questo è un’esperienza unica che può veramente riempire di significato positivo il nostro impegno verso chi ha bisogno di ritrovare la voglia di tornare a sorridere.
Un grande ringraziamento va ancora all’azienda Ruthinium per l’impegno profuso nel trovare soluzioni operative così semplici e al tempo stesso così efficaci.
Nella foto la dott.ssa Giulia Rubini: responsabile del Centro Odontostomatologico della comunità di San Patrignano
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