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22 Giugno 2015

Rifacimento in zona estetica di un ponte cantilever con metodica Cad Cam chair-side

di Luca Solimei


Si presenta alla mia attenzione un paziente, maschio di 54 anni, con la richiesta di sostituire un precedente manufatto protesico eseguito attraverso un ponte cantilever in oro-resina sugli elementi 2.3 e 2.4.

Dall'esame clinico il manufatto risulta incongruo sia a livello estetico, a causa delle caratteristiche intrinseche del materiale scelto, che funzionale, avendo degli evidenti segni di usura sulla componente in resina ma anche una recessione gengivale con conseguente abrasione a carico dell'elemento pilastro 2.4.

  • Caso iniziale in visione frontale

  • Caso iniziale in visione occlusale

  • Il manufatto protesico incongruo


Rifiutata la prima proposta terapeutica che prevedeva la riabilitazione implanto-protesica dell'elemento 2.3 ed il posizionamento di una corona singola in ceramica integrale sull'elemento 2.4, è stata fornita una seconda opzione, accettata dal paziente, rappresentata dal rifacimento del ponte cantilever in ceramica integrale con metodica CAD/CAM chair-side.

La scelta di effettuare questa riabilitazione con metodica CAD/CAM chair-side è stata valutata principalmente per la possibilità di evitare una delicata fase provvisoria riducendo così i possibili disagi per il paziente ma anche e soprattutto per la possibilità di utilizzare, per la finalizzazione del caso, un materiale con elevate caratteristiche estetiche ma al tempo stesso con importanti proprietà fisiche anche a spessori sottili quale il Disilicato di Litio (IPS e.max CAD - Ivoclar Vivadent).

E' stato così fissato l'appuntamento.

Eseguita l'anestesia, principalmente per eliminare qualsiasi sintomo di sensibilità ad acqua e aria, si è proceduto nel rimuovere con fresa diamantata montata su turbina, nel modo più conservativo possibile, il precedente manufatto protesico andando così poi ad analizzare l'elemento pilastro accertandosi che non vi fosse alcun processo carioso in atto.

 
 
  • La rimozione del precedente restauro

  • La rimozione del precedente restauro


A questo punto è stato preparato l'elemento dentale con una fresa diamantata cilindrica a testa piatta dello spessore di 1,0mm, dapprima a grana media 100 micron (Komet 837 KR) e successivamente a grana fine 30 micron (Komet 8837 KR), per determinare una linea di finitura orizzontale a livello cervicale e per creare spazio a livello occlusale.

  • L’elemento 2.4 preparato

  • L’elemento 2.4 preparato

 
 


Si è proceduto con la scansione dell'antagonista, dei rapporti occlusali e dell' arcata superiore attraverso una scanner intraorale ( Bluecam CEREC,Sirona) con l'ausilio di polvere secondo le indicazioni della casa produttrice previa posizionamento di un doppio filo (#000 Ultrapak, Ultradent e #00 Ultrapak, Ultradent), di cui solo il primo è stato lasciato in situ al momento della scansione, per dislocare i tessuti molli al fine di ottimizzare la rilevazione di informazioni a livello cervicale.

  • La scansione intraorale


A causa dello stato di degrado del precedente manufatto protesico, le impostazioni date a livello di software hanno visto il progetto come "Riferimento biogenerico", cioè la formulazione di una proposta CAD a copia degli elementi controlaterali per integrare al meglio il nuovo restauro.

 
 
  • Il CAD in visione occlusale


L'iniziale proposta protesica CAD, complici i riferimenti presi dagli elementi controlaterali, è risultata essere sin da subito soddisfacente non richiedendo modifiche se non minime a livello dell'elemento in estensione, specie nei rapporti con i tessuti molli.

  • La proposta CAD

  • La proposta CAD

 
 


La fase CAM ha visto la scelta di Disilicato di Litio ( IPS e.max CAD I12 A2 HT, Ivoclar Vivadent) ed il suo successivo fresaggio.

Si è proceduto così con la prova nel cavo orale del restauro ancora in fase di Metasilicato di Litio, sono stati verificati i corretti rapporti occlusali ed i punti di contatto per poi passare alle opportune fasi di caratterizzazione e cristallizzazione del manufatto.

  • Prova in metasilicato di litio


Una volta terminati questi ultimi passaggi, è stato possibile cementare il manufatto previa posizionamento della diga di gomma al fine di ottimizzare le prestazioni del sistema adesivo scelto e favorire la rimozione delle eccedenza in maniera più rapida ed efficace.

 
 
  • Cementazione sotto diga di gomma

  • Cementazione sotto diga di gomma

  • Il lavoro finito

  • Il lavoro finito


La scelta della metodica CAD/CAM chair-side come strategia clinica può ormai essere considerata una valida opzione terapeutica, specie se determinata da esigenze specifiche del paziente, il tutto senza abbandonare gli standard di qualità estetico-funzionale che da sempre esigiamo per i nostri restauri con le metodiche analogiche.

 
 

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