HOME - Strumenti e Materiali
 
 
23 Novembre 2023

Valutazione della resistenza all’usura degli antagonisti alla zirconia: denti per protesi stampati in 3D versus denti prefabbricati

Studio in vitro per valutare la resistenza all’usura di una resina per denti per protesi stampata in 3D recentemente sviluppata rispetto a tre denti per protesi prefabbricati disponibili in commercio rispetto alla zirconia

di Lorenzo Breschi


La zirconia (ZrO2) è attualmente uno dei materiali da restauro più utilizzato e promettente in odontoiatria grazie alle sue eccellenti proprietà meccaniche, alla buona biocompatibilità e alle soddisfacenti proprietà estetiche.

Tuttavia, a causa della sua elevata resistenza e durezza si può osservare un grado variabile di usura dei restauri presenti nell'arcata antagonista ai restauri in zirconia dovuta all'occlusione.

L’usura dei materiali dentali è un processo complesso e, idealmente, dovrebbe corrispondere a quello dello smalto naturale.

A questo proposito, i denti protesici prefabbricati in resina acrilica hanno dimostrato una modalità di usura più biomimetica rispetto ai denti protesici in ceramica, anche se possono ancora essere migliorati.

Sono stati fatti alcuni tentativi per migliorare le loro proprietà antiusura incorporando vari agenti reticolanti e riempitivi organici e inorganici. Inoltre, la recente introduzione della resina stampata tridimensionale (3D) ha aperto nuove possibilità.  

Tipologia di ricerca e modalità di analisi
Pham et al. hanno condotto uno studio in vitro, pubblicato sul Journal of Prosthodontics, per valutare la resistenza all’usura di una resina per denti per protesi stampata in 3D recentemente sviluppata rispetto a tre denti per protesi prefabbricati disponibili in commercio rispetto alla zirconia.

Lo studio ha comportato la valutazione di 88 denti per protesi dei primi molari mascellari, divisi in quattro gruppi: C (n = 24; Classic; Dentsply Sirona, York, PA), DCL (n = 20; SR Postaris DCL; Ivoclar Vivadent, Schaan, Liechtenstein), IPN (n = 20; Ritratto IPN; Dentsply Sirona, York, PA) e F (n = 24; Denti per protesi A2 Resina 1 L; Formlabs, Somerville, MA).

I gruppi C, DCL e IPN erano denti per protesi prefabbricati disponibili in commercio, mentre il gruppo F era costituito da campioni di denti per protesi stampati in 3D realizzati con una resina fotopolimerizzabile a base di metacrilato utilizzando la stereolitografia (SLA).

Tutti i campioni di denti della protesi sono stati sottoposti a una simulazione di usura a tre punti con una resina abrasiva a base di PMMA. Il test di usura in vitro è stato condotto con un apparecchio in stile Leinfelder a quattro stazioni con stili monolitici cilindrici antagonisti in zirconio.

Una forza di carico di 36-40 N a 1,7 Hz è stata applicata per 200.000 cicli. La profondità massima di usura è stata misurata utilizzando uno scanner da laboratorio, con una precisione di 7 μm e analizzata con un programma software. I dati sono stati sottoposti ad analisi statistica (p <0,001).  

Risultati
L’ANOVA one-way ha rivelato che i diversi materiali per protesi hanno influenzato significativamente la profondità dell’usura (p <0,001). In particolare, la profondità verticale media di usura per i denti della protesi stampati in 3D (0,016 ± 0,010 mm) era statisticamente inferiore a quella dei denti della protesi prefabbricati (p <0,001).

Inoltre, i denti della protesi altamente reticolati, DCL (0,036 ± 0,011 mm) e IPN (0,035 ± 0,014 mm), hanno mostrato una resistenza all'usura significativamente più elevata rispetto ai denti per protesi acrilica convenzionali (0,058 ± 0,014 mm) (p <0,001), mentre non è stata osservata alcuna differenza significativa nella profondità di usura tra DCL e IPN (p >0,001).  

Conclusioni
Entro i limiti di questo studio in vitro, gli autori hanno concluso che il materiale dei denti protesici influenza significativamente la profondità di usura rispetto alla zirconia. Nello specifico, i denti della protesi stampati in 3D hanno mostrato una resistenza all’usura superiore rispetto ai denti della protesi prefabbricati disponibili in commercio.  

Leggi l'articolo pubblicato su Dentistry33 a cura del prof. Lorenzo Breschi.

Per approfondire
Pham DM, Gonzalez MD, Ontiveros JC, Kasper FK, Frey GN, Belles DM. Wear resistance of 3D printed and prefabricated denture teeth opposing zirconia. J Prosthodont 2021 Dec;30(9):804-10.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Ricercatori italiani hanno sviluppato un protocollo che integra immagini cliniche, modelli digitali e stampa 3D per guidare il posizionamento di una matrice dermica acellulare e standardizzare le...


L'obiettivo del protocollo è fornire un sistema standardizzato per trasferire l’ orientamento del piano occlusale nello spazio per migliorare l'allineamento dei modelli...


Una ricerca ha verificato adattamento marginale, sopravvivenza clinica e soddisfazione dei pazienti a confronto tra LDS e LAS


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Gli autori hanno sviluppato e testato una procedura basata su impronta, digitalizzazione e confronto tridimensionale per valutare la compatibilità tra differenti connessioni implantari


Uno studio confronta sette diverse metodiche di fabbricazione delle protesi totali per valutare la resistenza alla frattura dell’interfaccia dente-base


Secondo una ricerca, la stampa DIW potrebbe diventare una reale alternativa clinica alla fresatura Cad/Cam della zirconia, offrendo una produzione più sostenibile ed economicamente vantaggiosa


Una revisione scientifica analizza prestazioni cliniche, vantaggi e limiti della manifattura additiva applicata alle principali riabilitazioni protesiche rimovibili


Il prof. Rubino ha testato 4 differenti software che si basano sull’Intelligenza Artificiale per realizzare bite. Ecco come è andata la prova 


O33protesi     17 Dicembre 2025

Stampa 3D in odontoiatria

Una ricerca ha effettuato un confronto tra tecnologie DLP e LCD per la realizzazione delle basi protesiche


I Ceramir CAD/CAM Blocks offrono un flusso di lavoro efficiente ed economico con risultati prevedibili e affidabili


Lo studio ha tentato di progettare una varietà di restauri dentali utilizzando l'intelligenza artificiale e ne ha valutato l’applicabilità clinica

di Lara Figini


Altri Articoli

All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi


Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...


Una guida per comprendere la Quota B realizzata dal dott. Marcello Chiozzi


Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro


Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...


Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione


Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D 


In un centro estetico venivano eseguite sedute di sbancamento dentale con prodotti ad uso esclusivo di odontoiatri ed igienisti dentali


Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni


Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA


Scatta la gara di solidarietà per riattivarlo. AIO Roma effettuerà una donazione per l'acquisto delle attrezzature necessarie per permettere allo studio di tornare a curare i pazienti più...


1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


Roma capitale della normazione per operatori della salute orale per l'Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi