Il prof. Gagliani pone l'attenzione su di una ricerca che evidenza come la scienza dei materiali e l’intelligenza artificiale possa contribuire a rendere l’ambiente poco ospitale per i virus
“Le infezioni virali – segnatamente quella da Covid-19 – hanno generato un’ansia planetaria per il rischio di morbilità e mortalità, ma soprattutto per l’impatto psicologico ed economico. Nella battaglia contro i virus, la maggior parte dell'attenzione è stata rivolta allo sviluppo di vaccini e, parzialmente, verso l’ideazione di farmaci antivirali. Tuttavia, la scienza dei materiali rappresenterebbe un versante di ricerca altrettanto, se non addirittura più valido, essendo consapevoli che le superfici ambientali possano contribuire largamente alla trasmissione dei virus”.
Colpire nel segno; è l’obbligo di ogni scienziato della medicina che, con pensiero lungimirante, voglia debellare qualsivoglia malattia, avendo bene in testa quale sia l’agente patogeno. Non sempre è possibile perché l’eliminazione del determinante è assai difficile e, come si è visto nell’ultima pandemia, le risposte individuali al medesimo infettante siano così multiformi e poco riconducibili a modelli e schemi già pre-ordinati. Illumina quindi questo “paper” comparso su Dental Materials che pone l’accento su elementi spesso trascurati che, giungendo in modo sinergico alla radice del problema, potrebbero essere universalmente efficaci: la scienza dei materiali e l’intelligenza artificiale.
Sulle proprietà antivitali dei materiali molto si sa già; non è di questi tempi l’acquisizione dell’effetto “da contatto” generato dalle superfici che contengano Argento e Rame.
È più recente invece l’acquisizione di modelli matematici che riconducano le variabili in gioco all’interno di schemi pre-visualizzabili che diano un aiuto in termini diagnostici e prognostici per combattere le patologie virus-legate. In poche parole, rendiamo l’ambiente poco ospitale per i virus e ce ne libereremo molto rapidamente, Covid o non Covid. Oppure convivremo con livelli di patogeni trascurabili per la salute. Un bel messaggio.
“La fusione della scienza dei materiali e delle tecnologie di intelligenza artificiale può consentire strategie preventive e terapeutiche più rapide ed efficaci, migliorando così la sicurezza e il benessere dell'umanità”.
Passata la drammatica fase acuta, speriamo di non dimenticare che la prevenzione sia, da sempre, la soluzione più semplice e più a basso costo per eliminare danni peggiori. Sic et simpliciter, dicevano gli inventori del diritto, oltre duemila anni fa…. Vedendo l’Italia di oggi pare che abbiano lasciato solo qualche scampolo di patrimonio genetico.
Per approfondire:
Rosa, V., et al. (2021). "Fighting viruses with materials science: Prospects for antivirus surfaces, drug delivery systems and artificial intelligence." Dent Mater 37(3): 496-507.
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