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21 Luglio 2017

Quando una Clinica odontoiatrica chiude e lascia senza cure i pazienti. La vicenda dal punto di vista del legale che li ha assistiti


Con l'udienza preliminare si è aperto qualche giorno fa l'iter che potrebbe portare a giudizio l'amministratrice della fallita Rimini Dental Center srl, (nulla a che vedere con chi gestisce sempre a Rimini il nuovo centro Mirò Adria srl) e del suo compagno che dovranno rispondere dei reati di bancarotta fraudolenta, riferibili a entrambi in concorso, nonché truffa e appropriazione indebita, per la sola amministratrice.

La società era stata dichiarata fallita nel 2014 dopo aver da un giorno all'altro chiuso i battenti lasciando "in mezzo alla strada" pazienti, dipendenti e collaboratori medici.

Ammessa come parte lesa la Lega Consumatori, associazione a difesa dei consumatori promossa dalle Acli, che in questi anni ha seguito ed assistito oltre 100 pazienti in cura nel centro e che si sono trovati con le cure da terminare e le rate del finanziamento da pagare.

"La decisione di costituirci come parte civile -spiega ad Odontoiatria33 l'avvocato Emanuele Magnani (nella foto) del Foro di Rimini - è un atto dovuto per ribadire l'impegno preso nei confronti dei pazienti e della mission della nostra Associazione. Una sorta di "lotta politica", una scelta morale. Non ci aspettiamo di ottenere un risarcimento significativo ma lo facciamo perché è giusto esserci a rappresentare i diritti dei cittadini e dei pazienti."

Il lavoro che la Lega Consumatori, con la sua sede di Rimini, ha svolto in questi anni è stato quello principalmente di fare restituire dalle finanziarie che avevano attivato la rateizzazione delle cure le quote versate.

"Una strada possibile attraverso un percorso anche solo stragiudiziale, in applicazione delle disposizioni del contratto di finanziamento che richiamano l'art. 125 del Testo Unico Bancario, che afferma, in caso di inadempimento grave del fornitore, la possibilità da parte del consumatore di richiedere la risoluzione del contratto di credito, con la restituzione delle somme versate e nel contempo con liberazione dall'obbligo di rimborsare l'importo già versato dalla Finanziaria al fornitore di beni o servizi ", spiega l'avv. Magnani che aggiunge come la procedura comunque debba essere vagliata caso per caso, in base alla valutazione del grado di inadempimento.

Sul fronte pazienti il legale informa come quasi tutti gli assistiti abbiano trovato soddisfazione tramite la procedura di cui sopra e, per la maggioranza dei pazienti, grazie all'intervento delle altre cliniche del Gruppo, principalmente quella di Parma (la Rimini Dental Center srl era una società indipendente ma facente parte di un Franchising del gruppo Mirò Holding, una "Catena" con centri a Bolzano, Trento, Lonato, Cremona, Torino, Parma). "Dobbiamo ammettere che se la Mirò Holding di Bolzano non avesse deciso di prendersi in carico i pazienti lasciati senza cure dopo la chiusura del centro riminese, il rischio di non poter terminare le cure o di ottenere un risarcimento sarebbe stato molto elevato", continua l'avvocato Magnani che ricorda che le Srl - come tutte le altre società di capitali - rispondono delle obbligazioni sociali esclusivamente con il proprio patrimonio, anche per questo gli unici a rimanere privi di rimborso sono stati alcuni pazienti che avevano pagato le cure con assegno o in contanti.

Oltre alla vicenda giudiziaria che vedrà protagonista la Lega dei Consumatori nel processo penale nei confronti dell'imprenditrice e del suo compagno, il legale è anche impegnato a sostenere le azioni civili da responsabilità medica per cure mal eseguite intentate da alcuni pazienti, scegliendo l'azione diretta nei confronti del prestatore d'opera e non nei confronti della fallita "Nel caso di responsabilità medica odontoiatrica -spiega l'Avv. Magnani- si può scegliere il doppio binario dell'azione, ovvero sia quello nei confronti della clinica, per responsabilità contrattuale, nonché nei confronti del medico odontoiatra che ha mal eseguito l'opera unicamente per responsabilità extracontrattuale".

Per la cronaca sottolineiamo che la struttura dove era attiva la società fallita è stata rilevata dalla Mirò Holding che ha riaperto un centro odontoiatrico tutt'ora in piena attività.

Norberto Maccagno

 
 

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