Dai patti di manleva alle penali sui pazienti: quando il contratto entra in conflitto con la deontologia. Le considerazioni della CAO di Torino
L'autonomia, l'indipendenza e la responsabilità del medico rappresentano principi irrinunciabili della professione sanitaria. Eppure, nella realtà lavorativa di molti odontoiatri collaboratori, questi valori rischiano di scontrarsi con clausole contrattuali che appaiono sempre più diffuse nei rapporti con società che gestiscono studi e catene odontoiatriche.
È l'allarme lanciato dalla presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Torino, Marta Mello (nella foto), dopo aver analizzato numerosi contratti di collaborazione sottoscritti negli ultimi anni da professionisti che operano come liberi professionisti all'interno di strutture odontoiatriche.
“In molti casi emergono previsioni che appaiono difficilmente conciliabili con i principi di autonomia professionale e con il rapporto fiduciario tra medico e paziente”, osserva la presidente Mello. “Si tratta di clausole che non riguardano soltanto il rapporto tra collaboratore e struttura, ma che rischiano di incidere direttamente sui doveri deontologici dell'odontoiatra e sui diritti dei pazienti”.
Un contratto non può derogare alla legge
Il contratto di collaborazione rappresenta lo strumento attraverso cui il titolare di studio o una società odontoiatrica disciplina il rapporto con un professionista titolare di partita IVA. Non si tratta di lavoro subordinato, bensì di una collaborazione autonoma riconducibile al contratto d'opera intellettuale disciplinato dal Codice civile.
Proprio per questo, ricorda la presidente CAO Torino, la libertà contrattuale incontra precisi limiti normativi. “Non è lecito inserire qualunque clausola nei contratti”, sottolinea la presidente Mello. “L'articolo 1322 del Codice civile afferma che le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto solo nei limiti imposti dalla legge. Non a caso, molte delle clausole presenti in questi accordi, quando arrivano all'attenzione dei giudici, vengono dichiarate nulle”.
Il nodo dei patti di manleva
Tra le clausole più controverse figurano i cosiddetti patti di manleva, attraverso i quali le strutture tentano di trasferire sul collaboratore il peso economico dell'intero rischio legale derivante dall'attività clinica. Secondo l'orientamento consolidato della giurisprudenza, tali clausole risultano incompatibili con il sistema delineato dalla legge Gelli-Bianco, che attribuisce alla struttura una responsabilità contrattuale per l'operato dei professionisti di cui si avvale, salvo il caso di colpa grave del sanitario.
“La giurisprudenza continua a ritenere nulle queste clausole perché contrastano con norme imperative”, evidenzia la presidente CAO Torino, richiamando anche la recente ordinanza della Cassazione civile n. 9949 del 17 aprile 2026.
Prestazioni imposte: autonomia clinica e deontologia a rischio
Ancora più delicato, sotto il profilo deontologico, è il contenuto di alcune clausole che impegnano il professionista a prendere in carico i pazienti indicati dalla struttura o a eseguire trattamenti e piani terapeutici già concordati. Secondo la presidente Mello, si tratta di previsioni che possono comprimere l'autonomia professionale dell'odontoiatra, soprattutto quando il professionista è chiamato a eseguire prestazioni elaborate o concordate da altri collaboratori della stessa struttura.
“Queste clausole limitano palesemente la libertà di valutazione clinica e la possibilità di rifiutare una prestazione”, afferma la presidente CAO Torino. “Interferiscono inoltre gravemente con il rapporto fiduciario tra medico e paziente, che rischia di passare in secondo piano rispetto alle direttive del centro”. Per la Presidente, l’odontoiatra deve infatti mantenere piena libertà di giudizio clinico e deve poter indicare al paziente anche colleghi particolarmente esperti in determinate discipline, indipendentemente dal fatto che lavorino o meno nella struttura.
Il divieto di utilizzare competenze e protocolli scelti in autonomia
Particolarmente problematica appare anche la presenza di clausole che vietano al collaboratore di utilizzare presso altre strutture informazioni, protocolli operativi o best practice apprese durante il rapporto professionale.
“Una previsione di questo tipo si pone in netto contrasto con il dovere deontologico del medico di offrire sempre al paziente le migliori cure possibili”, osserva la presidente Mello. “Le conoscenze, le competenze e l'esperienza maturate nel corso dell'attività professionale devono poter essere messe a frutto nell'interesse del paziente, indipendentemente dal contesto in cui siano state acquisite”.
Continuità delle cure e libertà di scelta del paziente quando termina il rapporto con la struttura
Uno degli aspetti più sensibili riguarda la continuità delle cure quando termina la collaborazione tra odontoiatra e struttura. Secondo la presidente CAO Torino, un contratto corretto deve prevedere modalità adeguate di passaggio delle consegne, senza compromettere il diritto del paziente a scegliere liberamente il proprio curante.
“La relazione tra medico e paziente è costituita sulla libertà di scelta”, ricorda Mello richiamando l'articolo 20 del Codice di Deontologia Medica. “Il paziente deve essere libero di decidere se continuare a farsi seguire dal proprio medico”. Da qui le forti perplessità sulle clausole che prevedono penali di decine di migliaia di euro qualora l'odontoiatra visiti, in un'altra struttura o nel proprio studio, pazienti già assistiti presso la committente. “Si tratta di previsioni che finiscono per limitare di fatto la libertà di scelta dei cittadini”, osserva la presidente. “I pazienti non hanno partecipato all'accordo contrattuale tra professionista e struttura e non possono subirne le conseguenze”.
Il ruolo dei direttori sanitari
La questione assume un rilievo ancora maggiore per i direttori sanitari. L'articolo 69 del Codice di Deontologia Medica attribuisce infatti a queste figure il compito di garantire il rispetto delle norme deontologiche e di tutelare l'autonomia e la pari dignità dei professionisti operanti nella struttura. “Il direttore sanitario è chiamato a tutelare l’autonomia della professione all’interno della struttura di cui è responsabile”, sottolinea. “Si tratta di un presupposto indispensabile per garantire una relazione di cura autentica e la piena tutela del paziente”.
Un richiamo ai giovani colleghi
Dall'analisi complessiva dei contratti emerge, secondo la presidente CAO Torino, un elemento ricorrente: il rischio che al collaboratore venga richiesto di limitarsi alla mera esecuzione tecnica della prestazione alla poltrona, demandando ad altri la comunicazione con il paziente e la condivisione del percorso terapeutico.
Per questo la presidente Mello invita gli odontoiatri, soprattutto i più giovani, a prestare la massima attenzione nella fase di sottoscrizione dei contratti. “È necessario che i colleghi sappiano rifiutare condizioni incompatibili con l'indipendenza dell'esercizio professionale”, sottolinea. “Accettare clausole che limitano l'autonomia del medico significa mettere a rischio non solo la dignità della professione, ma anche la qualità della relazione di cura e, soprattutto, la tutela del paziente. La deontologia non rappresenta un limite alla libertà contrattuale, ma il quadro di principi entro il quale ogni rapporto professionale deve necessariamente collocarsi”.
Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione
ABBONATI
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 30 Giugno 2026
Il sito FNOMCeO dedicato alle informazioni sulla salute per i cittadini richiama alla manutenzione per prevenire contaminazioni e rischi sanitari
lettere-al-direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale
normative 03 Giugno 2026
Il Tar delle Marche ribadisce quanto già espresso dal Consiglio di Stato. Confermata anche la possibilità per l’odontoiatra di eseguire prestazioni di igiene dentale
approfondimenti 03 Giugno 2026
Senna: il Tar Marche accoglie la linea della CAO nazionale. “Necessarie l’indicazione e la compresenza dell’Odontoiatra, che può anche svolgere prestazioni di igiene...
approfondimenti 22 Novembre 2017
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13/06/2017, il c.d. "Jobs Act Autonomi" entra a pieno titolo nelle riforme davvero significative sul mercato del lavoro per i soggetti non inquadrati da un...
O33gestione-dello-studio 13 Luglio 2026
Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...
O33normative 06 Febbraio 2026
Il regime fiscale per i lavoratori impatriati può rappresentare uno strumento conveniente. Odontoiatri tra le poche categorie professionali a poter beneficiare dei vantaggi
Il dubbio lo pone il prof. Lodi nell’ultimo editoriale di Dental Cadmos. Parte dal racconto di una incredibile scalata e finisce riportando il pensiero di chi ipotizza che il perfezionismo possa...
approfondimenti 20 Settembre 2024
In occasione della Giornata mondiale sul trauma dentale, da IADT le linee guida per medici ed odontoiatri e i 10 consigli per i genitori di SITD
Approfondimenti 31 Luglio 2026
Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze
Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...
O33Approfondimenti 31 Luglio 2026
La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology
Cronaca 31 Luglio 2026
Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate
EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto
Igienisti Dentali 30 Luglio 2026
La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Cronaca 30 Luglio 2026
Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale
Approfondimenti 30 Luglio 2026
Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...
Normative 30 Luglio 2026
Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...
Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...
Aziende 29 Luglio 2026
L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...
Normative 29 Luglio 2026
Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile
Approfondimenti 28 Luglio 2026
Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...
Cronaca 28 Luglio 2026
Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...
