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01 Aprile 2019

Ritrattamenti endodontici. Un ''assaggio'' dei percorsi clinici attraverso la presentazione del nuovo libro EDRA


Le patologie periapicali a partenza dall’endodonto infetto sono spesso correlate a trattamenti endodontici precedenti non ben eseguiti; alcuni rilievi epidemiologici riportano una prevalenza pari al 50% dei denti trattati, alcuni addirittura superiore, e questo dato non sembra diminuire nel corso degli anni.

A questo dato va aggiunto che l’allungamento della vita media porta i pazienti a cercare di conservare sempre più i denti e, di conseguenza, il clinico si trova a dover trattare queste situazioni in soggetti anziani con patologie sistemiche intercorrenti.

Da qui nasce l’ispirazione per il volume Ritrattamenti - Soluzioni alle patologie periapicali di origine endodontica – nato per volontà del gruppo Styleitaliano Endodontics e curato da Pio Bertani, Massimo Gagliani e Fabio Gorni – in cui si prendono in esame i processi diagnostici e terapeutici più moderni per debellare le patologie periapicali di origine endodontica in denti che hanno già subito dei trattamenti canalari in epoche precedenti.

Il volume prende in esame i processi diagnostici e terapeutici più moderni per debellare le patologie periapicali di origine endodontica in denti che hanno già subito dei trattamenti canalari in epoche precedenti.

“Era da molto tempo che ci confrontavamo per analizzare quali fossero le terapie che avessero preso più piede in questi ultimi anni a causa dei profondi mutamenti che ci sono stati nella società, nell’economia e anche nell’odontoiatria” commenta Pio Bertani in una intervista pubblicata sul numero di Aprile di Dental Cadmos. “Il pensiero comune era che l’aumentata attenzione verso ciò che è naturale, unita a una disponibilità economica sicuramente diminuita, aveva portato a curare – ed eventualmente curare nuovamente dopo un certo numero di anni – un elemento naturale prima di occuparsi della sua sostituzione.

Anche perché le alternative non sono certo esenti da problemi. Il ‘ponte’ tradizionale implica il sacrificio della riduzione di due denti adiacenti e le terapie implantari presentano potenziali complicazioni delle quali la perimplantite è sicuramente quella più frequente e più difficile da intercettare.”

Il volume, continua il dott. Bertani, "si rivolge agli specialisti, ai colleghi che condividono la necessità e la correttezza della scelta di fare tutto il possibile per salvare il dente naturale. Ma questo credo sia un dovere anche per un dentista generico, e quindi credo che questo testo sia indirizzato a tutti. Certo che chi si dedica in maniera specialistica all’endodonzia troverà molte indicazioni per l’approfondimento di questa disciplina. Indicazioni sulle strategie, sulle scelte, sulla strumentazione indispensabile per ottenere risultati di eccellenza". 

Tra i possibili lettori, continua Bertani anche i giovani odontoiatri sempre più interessati ai messaggi di chi cerca di trasmettere l’insegnamento deontologico di conservare, prima di ogni altra cosa, ciò che è patrimonio naturale. "E poi le sfide affascinano i giovani e spesso un ritrattamento lo è: per la complessità, per l’importanza strategica di un pilastro, per le variazioni che comporta un salvataggio in un piano di trattamento".  

A questo link le informazioni sul libro.

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