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10 Novembre 2020

Il CED ai dentisti europei: continuate a tutelare la salute orale

L’esortazione del presidente Marco Landi a rimanere aperti per garantire le cure, ribadendo come gli studi dentistici siano luoghi sicuri per pazienti e operatori

Lorena Origo

La pandemia da COVID-19 ha avuto un pesante impatto sull’odontoiatria: dall’inizio della crisi, i governi europei hanno introdotto una serie di misure di contenimento, inclusi blocchi locali e nazionali, obbligo di soggiorno a casa, quarantene, coprifuoco e restrizioni di viaggi e spostamenti.

In tutta Europa, la fornitura di cure orali è stata notevolmente ridotta poiché alla maggior parte dei dentisti è stato consigliato di garantire solo i trattamenti di emergenza.

Il recente aumento dei casi in Europa e la crescente evidenza della sicurezza della fornitura di cure odontoiatriche hanno motivato il Council of European Dentists (CED) a raccomandare la continuità dei servizi odontoiatrici durante la recrudescenza della pandemia.

Le prove, infatti, dimostrano che gli studi odontoiatrici sono in grado di garantire la sicurezza per i pazienti, i membri del team odontoiatrico e gli stessi dentisti grazie all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale efficaci e la messa in atto dei protocolli appropriati.

La sicurezza del paziente è uno degli obiettivi primari della professione e, anche quando il team odontoiatrico si attiene alle linee guida esistenti e nuove, la mancanza di raccomandazioni chiare e di dati scientifici relativi al settore potrebbero ostacolare il mantenimento della salute orale e generale di tutti gli europei.

Le cure orali – comprese non solo le cure odontoiatriche urgenti ed essenziali, ma anche quelle preventive e conservative – dovrebbero essere considerate cure sanitarie essenziali e non dovrebbero essere posticipate fino a quando la pandemia COVID-19 sarà risolta.

Il presidente del CED, dott. Marco Landi (nella foto) ha commentato: “I dentisti europei si sono sempre impegnati a fornire trattamenti orali aggiornati, sicuri e di qualità, oltre a ridurre al minimo i rischi. Dall’inizio della pandemia, i dentisti sono stati in prima linea, insieme ad altri professionisti sanitari, fornendo cure sicure, e impegnandosi per il benessere dei loro pazienti, e dovrebbero continuare a fornire le normali terapie nonostante le circostanze”.

 
 

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