I consigli della cosmetologa Giulia Pennazzi per “contenere” i problemi che l’uso frequente delle mascherine provoca alla pelle
L’uso frequente delle mascherine comporta, anche la necessità di dare una maggiore attenzione pelle, a porre l’attenzione e dare alcuni consigli dal suo Blog su Farmacista33 è la cosmetologa Giulia Pennazzi.
Tra i primi consigli dell’esperta è la scelta della mascherina in particolare degli elastici che devono garantire un perfetto adattamento ma senza andare a comprimere eccessivamente.
“In caso di problematiche irritative o allergiche”, consiglia, può essere utile utilizzare “un consistente strato di crema emolliente e protettiva, ricca di oli e burri vegetali, sulle zone di contatto, soprattutto se si arrossano o formano linee di pressione”.
Per la detersione del viso l’esperta ritiene fondamentale si consideri con attenzione il proprio tipo di pelle e “utilizzare latte detergente con tonico o acqua termale per asportarlo in caso di pelle secca, una mousse o un latte detergente a risciacquo se la pelle è mista”.
“Non sono particolarmente consigliati –dice- gli scrub o i trattamenti esfolianti per non rischiare di indebolire la skin barrier”.Se la pelle tende ad arrossarsi ed è più sensibile del solito, il consiglio è quello di affidarsi ad “ingredienti come alfa-bisabololo, acido 18-beta glicirretico, estratto di Boswellia serrata”.Per la cosmetologa grande attenzione deve essere posta all’idratazione. “La pelle –ricorda- va mantenuta sempre ben idratata evitando i prodotti troppo untuosi, anche se la pelle è molto secca, perché possono aumentare l’effetto occlusivo e peggiorare ancora di più tutta la situazione. Sono super consigliati i cosmetici che contengono ingredienti riequillibranti sul microbiota cutaneo, argomento del prossimo post”.
E in tema di trucco?
Il consiglio se si vuole usare un make-up di optare “per quello più ipoallergenico, perché in queste condizioni se il prodotto non è dermatologico, può creare arrossamenti o brufoletti”. “Il make-up –consiglia- va anche rinnovato spesso perché se ha un piccolo inquinamento microbico, in queste condizioni, può dare molto più fastidio rispetto a quanto può avvenire in una situazione normale e quindi, se i prodotti sono aperti da qualche mese, è meglio buttarli piuttosto che utilizzarli. In ogni caso è bene osservare se si verificano cambiamenti nella pelle e, in caso di aumentata sensibilità, fare subito un cheek dei prodotti utilizzati e del loro stato di conservazione”.
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