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02 Luglio 2021

In Spagna con la pandemia aumentato l’utilizzo degli strumenti digitali

La crisi legata al COVID-19 ha accelerato la digitalizzazione degli operatori sanitari spagnoli a tal punto che l’81% riconosce di non poter più fare a meno degli strumenti digitali nella pratica quotidiana


Questa è una delle principali conclusioni del rapporto sulla crisi sanitaria legata al COVID-19 “La digitalizzazione della tua professione medica è stata accelerata?”, realizzato dall'applicazione medica 360 medics, in collaborazione con il sito web medico Doctoralia e l’Asociación de Innovadores en eSalud (AIES).

L’indagine è stata condotta tra 720 professionisti della salute – tra cui medici, odontoiatri, farmacisti e infermieri – con l’obiettivo di radiografare lo stato della digitalizzazione della pratica medica in Spagna, confrontando la situazione prima della pandemia e al momento attuale.

La crescita della digitalizzazione degli operatori sanitari è risultato significativo: oggi, il 92% si fida della digitalizzazione rispetto al 41% di prima della crisi.

Per quanto riguarda i medici, 9 su 10 affermano di avere utilizzato almeno uno strumento digitale dall’inizio della crisi rispetto ai 7 su 10 che lo facevano prima. La carenza di formazione nell’uso di questa tecnologia e la mancanza di fiducia sono le ragioni principali addotte dai medici che non avevano scelto il digitale prima della pandemia.

Il rapporto ha anche chiesto agli operatori sanitari quali strumenti digitali utilizzano di più e per quali scopi. Il 78% ha dichiarato di utilizzare applicazioni mediche mobili per accedere, principalmente sia per le informazioni scientifiche che per le attività cliniche e pratiche.

“Gli strumenti digitali che utilizzo maggiormente nella pratica clinica quotidiana sono, soprattutto, applicazioni per calcolare dosi e interazioni nella prescrizione di farmaci, piattaforme di lavoro collaborativo e formazione online e, naturalmente, strumenti di educazione sanitaria e di comunicazione con il paziente”, ha commentato il dottor Sergio Vañó, presidente AIES e dermatologo presso l’Ospedale Universitario Ramón y Cajal di Madrid.

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