Il ruolo di questi materiali nel trattamento endodontico moderno: l’anteprima della relazione del dottor Filippo Cardinali al 38° Congresso Nazionale SIE
Semplificare le tecniche specie grazie all’uso di materiali con particolari caratteristiche è qualcosa che spaventa sempre chi esegue trattamenti endodontici basati su principi biologici ed etici.
L’introduzione dei cementi bioceramici ha cambiato lo scenario dell’otturazione canalare: grazie alle loro proprietà è stata rivalutata negli ultimi anni la possibilità di eseguire otturazioni canalari di qualità con tecniche a freddo, ovverosia più “sealer-based” che “guttaperca-based”.
La loro esponenziale diffusione deriva dalla percezione di maggiore semplicità da parte dei clinici rispetto alle tecniche con la guttaperca calda; la loro ergonomia d’uso è indiscutibile e viene molto apprezzata nella pratica clinica quotidiana. I clinici più scrupolosi riservano legittimamente dubbi riguardo la loro ritrattabilità e il loro reale impatto sull’outcome della terapia.
Ergonomia, ritrattabilità e outcome sono tre aspetti dei cementi bioceramici differenti tra loro, ma con un’unica chiave di lettura che rappresenta il vero segreto per l’appropriato utilizzo di questi cementi: la corretta conoscenza del materiale e della tecnica di utilizzo.
La conoscenza del materiale farà capire all’utente che il termine “bioceramico” è un termine generico che individua una moltitudine di prodotti commerciali che sono chimicamente molto differenti tra di loro; la conoscenza delle tecniche di utilizzo è fondamentale per permettere a questi cementi, che sono molto performanti ma anche ben lungi dall’essere perfetti, di poter essere utilizzati in modo da svolgere la loro funzione nel miglior modo possibile.
L’affidabilità di un prodotto o di una tecnica può essere valutata solo osservando gli outcome dei trattamenti effettuati, specie nei denti infetti con lesione che rappresentano le situazioni in cui generalmente le percentuali di successo sono più basse.
Scopo della relazione del dottor Filippo Cardinali (nella foto) al 38° Congresso Nazionale SIE sarà quella di condividere con la platea alcune considerazioni clinico-scientifiche per definire il ruolo di questi materiali nel trattamento endodontico moderno, comprendendone limiti e vantaggi.
Fig. 1 Lesione di origine endodontica e tragitto fistoloso del dente 15 già trattato endodonticamente
Fig. 2 Dopo l’applicazione del cemento bioceramico i coni vengono posizionati nel canale
Fig. 3 Rx post-operatoria; canale laterale riempito dal cemento bioceramico grazie alla pressione idraulica generata durante l’otturazione
Fig. 4 Situazione clinica e radiografica a 3 mesi
Fig. 5 Situazione radiografica a 1 e a 3 anni dalla fine del trattamento
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