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02 Febbraio 2024

Regolamento sui dispositivi medici

Disponibile la registrazione video del Convegno organizzato da ASSO sul tema estremamente attuale del Regolamento sui dispostivi medici


Nuovo regolamento europeo sui dispositivi medici: maggiore sicurezza per i cittadini? Maggiori criticità per la professione? E’ stato il titolo del Convegno organizzato da ASSO sabato 27 gennaio a Bologna evento preceduto dall’Assemblea che ha eletto il nuovo Gruppo dirigente. 

Un tema quello dei dispositivi medici, come ha ricordato il presidente Denis Cecchinato aprendo i lavori, già cogente nel periodo, fine luglio, in cui ASSO ha cominciato ad organizzare l’evento ma ancora più attuale oggi con l’obbligo di registrazione dei Codici UDI per alcuni dispositivi,  Importante il parterre dei relatori che si sono alternati a presentare le tante sfaccettature del MDR, approfondendone criticità e dando indicazioni anche pratiche. 

Il primo intervento è stato quello dell’avvocato Silvia Stefanelli, esperta di diritto sanitario e che fin dalla nascita della 93/42 CEE ha approfondito il tema. A seguire il presidente nazionale CAO Raffaele Iandolo che ha portato il punto di vista dell’Ordine, mentre la professoressa Livia Ottolenghi quello dell’Università. 

Poi gli interventi dei sindacati, quello del presidente AIO Dott. Gerhard Seeberger e quello del segretario sindacale ANDI Lauro Ferrari

A portare l’atra “faccia” di chi deve rispettare la direttiva, anzi la faccia principale in quanto il Regolamento nasce per garantire la sicurezza della fabbricazione dei dispositivi medici e la loro tracciabilità, la dott.ssa Linda Sanin direttore di UNIDI, anche lei esperta della materia seguendola a livello europeo ed italiano fin dalla sua nascita. 

Infine la tavola rotonda moderata dal direttore di Odontoiatria33 Norberto Maccagno alla quale hanno partecipato i relatori, il presidente ANDI Carlo Ghirlanda ed i presidenti delle Società scientifiche aderenti ad ASSO

Molte le questioni approfondite e le indicazioni emerse come quella della necessità di una maggiore unitarietà nelle iniziative del comparto coinvolgendo anche le società scientifiche che possono avere ed hanno un ruolo determinate nell’avvallare le richieste alla politica, dimostrando attraverso l’evidenza scientifica, che le richieste non sono dettate da esigenze corporative ma per rendere applicabili normeche vanno a tutelare la salute del cittadino. 

Sotto la registrazione integrale del Convegno, grazie alla gentile concessione di ASSO. 




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