HOME - Chirurgia Orale
 
 
16 Dicembre 2014

Il recupero multidisciplinare dell' elemento dentale fortemente compromesso

di Luca Solimei


In seguito a trauma si presenta in urgenza la paziente, donna di 28 anni, con una frattura obliqua a carico dell' incisivo superiore di sinistra.

L'anamnesi generale della paziente risulta negativa per qualsiasi patologia sistemica e l'anamnesi odontostomatologica non presenta ulteriori elementi rilevanti.
Dopo colloquio con la paziente, vengono escluse le opzioni terapeutiche concernenti chirurgia e implantologia principalmente causa sospetto di gravidanza.

Ad immediata risoluzione dell'urgenza, vista la notevole valenza estetica ed una compliance della paziente non ottimale, si decide di cementare con materiale composito
pre-riscaldato, anche in virtù di un buon combaciamento con la porzione rimanente, il frammento dentale fratturato.


Si formula quindi un Piano di Trattamento concernente l'estrusione ortodontica dell'elemento 2.1, il ritrattamento endodontico, la ricostruzione con perno in fibra di vetro e materiale composito e la finalizzazione estetico-funzionale attraverso un provvisorio in resina ed un manufatto definitivo in Ossido di Zirconio ZrO2 a sostegno di ceramica stratificata.
Il trattamento ortodontico, della durata di circa 2 mesi, ha prodotto una migrazione in senso coronale della radice dentale di circa 2 mm sufficienti ad esporre la rima di frattura e garantire un corretto effetto ferula sulla elemento pilastro.



Terminata questa fase si è potuto procedere con il ritrattamento endodontico attraverso sistemi rotanti in nichel-titanio e successiva ricostruzione con perno in fibra, cementato con cemento Duale,  e materiale composito.


Si è potuto, ultimata questa prima fase terapeutica procedere con la preparazione protesica.


La scelta è ricaduta su una preparazione di tipo verticale principalmente per non assottigliare eccessivamente l'elemento pilastro a livello cervicale con l'obiettivo quindi di garantire robustezza allo stesso e per poter azzerare il profilo radicolare generandone uno protesico originale, da rendere così il più simile possibile all' elemento controlaterale. La scelta del materiale da restauro ci permette inoltre , anche con questo tipo di preparazione, di poter ambire ad una estetica eccellente senza andare a discapito degli aspetti funzionali.

Con una fresa a chamfer allungato, si esegue la preparazione dell'elemento dentale andando ad invadere il solco in maniera controllata, previa sondaggio parodontale, con la conseguente cruentazione dei tessuti molli.


Questa procedura determina sanguinamento che, col sostegno del provvisorio, diventerà prima coagulo e poi, a maturazione avvenuta, tessuto connettivo ottenendo perciò una gengiva più spessa e più forte.


Durante il periodo di guarigione e  maturazione dei tessuti molli si procede alla graduale modifica del provvisorio, atta a favorire il massimo sostegno per gli stessi fino ad ottenere uno spessore ed una stabilità soddisfacente per la presa dell'impronta che avverrà attraverso un vinilpolisilossano a doppia viscosità, un componente light dedicato ai maggiori dettagli della zona cervicale ed uno heavy a sostegno del primo.


Grazie anche alla buona qualità di quest'ultima, l'odontotecnico produrrà una sottostruttura in Ossido di Zirconio ZrO2 che, confermata precisione e ritenzione all'elemento pilastro durante l'apposito appuntamento fungerà da sostegno alla ceramica stratificata, potendo così essere cementata con ossifosfato di zinco.


In conclusione, attraverso un approccio multidisciplinare con predilezione per la miniinvasività, si sono potute ristabilire tutte le componenti estetico-funzionali in una paziente giovane con elevate esigenze estetiche, preservando l'elemento dentale e quindi ottimizzandone la prognosi a lungo termine.

Articoli correlati

In uno studio retrospettivo, pubblicato su Oral Surgery Oral Medicine Oral Pathology Oral Radiology gli autori hanno identificato l'incidenza della lesione del nervo alveolare inferiore dopo...

di Lara Figini


In una recentissima revisione sistematica, che verrà pubblicata sul Journal of Dentistry, gli autori hanno valutato sistematicamente gli effetti dell'ipnosi sul sollievo dal dolore acuto...

di Lara Figini


In uno studio prospettico, pubblicato sul Journal of American Dental Association, gli autori hanno voluto stabilire se i pazienti trapiantati di rene potessero avere un rischio maggiore di...

di Lara Figini


In uno studio case report, pubblicato sul The Journal of the American Dental Association di settembre 2021, gli autori riportano il caso clinico di un uomo di 45 anni con il canino...

di Lara Figini


La riduzione del disagio post-operatorio dopo la rimozione del terzo molare è argomento di grande interesse per tutti i chirurghi orali e maxillo-facciali e per i loro pazienti....

di Giulia Palandrani


Altri Articoli

Una due giorni ad un Congresso qualsiasi può essere un ritorno alla normalità dice il prof. Gagliani che avverte: la formazione deve essere debitamente certificata e tutelata con regole non fondate...

di Massimo Gagliani


Sono nato una domenica dell’agosto 1964, anagraficamente contando il Governo Draghi è stato il quarantottesimo che ho vissuto. In Germania, nello stesso periodo, di Governi ne hanno avuti 19...

di Norberto Maccagno


Il Consejo General de Dentistas ha elaborato una relazione tecnica dove sono state analizzate la densità di professionisti per popolazione, l'evoluzione demografica negli ultimi...


Maria Grazia Cannarozzo

Dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania e il COI-AIOG nasce il progetto “Odontoiatria rosa”, che attenzionerà la salute orale delle donne...

di Lorena Origo


Sarà Catania ad ospitare, dal 20 al 22 aprile 2023, il Congresso numero 30 del CDUO organizzato dalle Università di Palermo, Messina e Catania


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Canino incluso: la pianificazione digitale

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi