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18 Maggio 2016

ANDI scrive al neo ministro Calenda per sollecitare l'approvazione degli emendamenti al Ddl Concorrenza. Sugli odontotecnici tecnici sanitari preannuncia battaglia


In vista della ripresa della discussione sul Ddl Concorrenza in Commissione industria del Senato che dovrà decider eil destino anche degli emendamenti di interesse odontoiatrico (quello che regolamenta le società, i direttori sanitari e contro l'abusivismo), ANDI ha scritto al neo Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda chiedendo un incontro per ribadire le posizioni dell'Associazione e per "sostenere gli emendamenti ANDI al DdL Concorrenza, aventi come obiettivo la tutela della salute, nell'ambito di un mercato libero ma sostenibile".

Nella nota ANDI ricorda come "attualmente, il mercato odontoiatrico presenta innumerevoli criticità, soprattutto per quel che concerne il sistema di controlli e sanzioni che non garantisce pari regole rispetto ai liberi professionisti ed un'adeguata tutela della salute dei cittadini che si rivolgono a strutture societarie e commerciali, così come hanno confermato i recenti gravissimi scandali che hanno coinvolto diverse realtà odontoiatriche lombarde (vicenda Rizzi - Canegrati) e cliniche della Vitaldent (arresti in Spagna dei fondatori)".

Per queste ragioni, spiega ANDI al Ministro, "abbiamo presentato nei mesi scorsi, durante l'esame del DdL Concorrenza, alcune fondamentali proposte, sottoscritte da numerosi Senatori di tutto lo schieramento politico, quali: la necessità che le regole previste per le STP (Società tra Professionisti) valgano anche per le strutture commerciali e le catene (con l'inserimento della figura dell'odontoiatra iscritto all'albo all'interno del CDA di tali società); la previsione obbligatoria di un direttore sanitario esclusivo per ogni centro dentistico, la "valorizzazione economica e del lavoro" della figura del dentista all'interno dei centri dentali; maggiori controlli sulle suddette società grazie al ruolo dell'Ordine, maggiori sanzioni per chi esercita abusivamente le professioni".

ANDI che invece promette "mobilitazione" contro l'emendamento proposto dal Sen. Astorri al Ddl Lorenzin che vorrebbe l'odontotecnico inquadrato tra le professioni sanitarie all'interno dell'Ordine dei tecnici sanitari.
"ANDI è mobilitata affinché non passi", si legge in una nota sul sito dell'Associazione.

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