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29 Novembre 2017

Nuovo profilo ASO. Per AIO un passo avanti ma si devono attenuare gli obblighi su ore di frequenza e corsi di formazione


La Conferenza delle Regioni ha dato l'ok alla bozza di profilo dell'Assistente Studio Odontoiatrico (ASO) come professione sanitaria, testo che ora torna la Ministero della Salute per essere approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. L'Aso dovrà avere un attestato conseguito a seguito di specifico corso di formazione di 12 mesi di competenza delle regioni che dovranno autorizzare Asl ed enti di formazione accreditati. La qualifica di ASO è acquisibile anche con l'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale. Si devono apprendere attività nei settori tecnico-clinico, ambientale e strumentale, relazionale, segretariale ed amministrativo (articolo 5). L'ASO non può intervenire direttamente sul paziente anche in presenza di Odontoiatra od Igienista.

Il corso per acquisire l'Attestato ASO prevede 700 ore suddivise in 300 di teoria ed esercitazioni e 400 di tirocinio, ed è diviso in due moduli: di base (150 ore di teoria di cui 20 di esercitazioni e 100 di tirocinio) e professionalizzante (150 ore di teoria di cui 30 di esercitazioni e 300 di tirocinio). Il tirocinio si effettua in studi odontoiatrici o strutture autorizzate sotto la supervisione di un operatore qualificato ed esperto, i cui requisiti sono definiti dalle Regioni. La frequenza è obbligatoria e sono consentite assenze per non oltre il 10% delle ore complessive. Superato l'esame - prova teorica e prova pratica- si consegue l'attestato di qualifica/certificazione ASO, valido in tutta Italia. E' esentato dal corso chi alla data di entrata in vigore del Decreto - avuto l'inquadramento contrattuale- documenti un'attività lavorativa, incluso l'apprendistato, di non meno di 36 mesi, anche non consecutivi, espletata negli ultimi 5 anni ante-entrata in vigore del decreto.

Chi ha maturato meno di 36 mesi di contratto deve frequentare il corso. Le regioni definiranno quali crediti formativi, acquisiti in precedenza, possano ridurre, in tutto o in parte, la durata. Qui si appunta la riflessione di Gaetano Memeo segretario AIO (nella foto): "Il giudizio del nostro sindacato è complessivamente positivo. Si disciplinano sul territorio nazionale una figura chiave dell'équipe dello studio odontoiatrico e la sua formazione. Inoltre si valorizza l'inquadramento contrattuale, un punto sul quale lavoriamo da anni, tanto che ad aprile abbiamo firmato un contratto dedicato esclusivamente allo studio odontoiatrico e a chi vi lavora".

"Sulla sanatoria restano criticità", continua Memeo. "Deve frequentare il corso pure chi ha un contratto continuativo sotto i 3 anni, magari di 2 anni e 11 mesi; è vero che le regioni possono riconoscere corsi e convegni portatori di crediti utili ad abbuonare brevi periodi mancanti al completamento di un percorso, ma pensiamo si possa essere ancor più flessibili". Per il Segretario AIO, "potrebbe rivelarsi opportuno concedere il dimezzamento delle ore di frequenza a chi ha alle spalle due anni e sei mesi di contratto presso uno studio odontoiatrico. Riteniamo vi siano margini per parlarne con Regioni e Ministero".

A cura di: Ufficio Stampa AIO

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