La questione dell’odontoiatria sociale e dell’assistenza ai migranti sollevata da alcune forze politiche toscane in merito al progetto attivato a Grosseto coinvolge ora anche ANDI che diffida la Regione Toscana e l’Ausl Toscana Sud Est “ad eseguire il progetto migranti affidando la diagnosi del paziente all’igienista dentale”.
A dare informazione del coinvolgimento degli igienisti dentali operanti all’interno dell’ASL era stata la stessa Azienda attraverso il comunicato stampa del 4 aprile in cui si informava che “Il progetto si occupa prevalentemente di prevenzione e cura dell’igiene orale attraverso una valutazione odontoiatrica sullo stato di salute dei richiedenti asilo, che sarà effettuata da un igienista, la dottoressa Irene Cirronis”.
Non riuscendo a contattare la responsabile del progetto, dott.ssa Alessandra Romagnoli, Odontoiatria33 nei giorni scorsi era riuscita a sapere da fonti vicine alla referente, che in realtà la visita viene eseguita da un odontoiatra e l’igienista dentale sarebbe di supporto. Ma di chiarimenti ufficiali sul tema l’ASL non ne ha dati, neppure nei successivi comunicati che hanno cercato di chiarire più la dinamica dei finanziamenti che le modalità operative.
“Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di attribuire ad un profilo professionale, che rispettiamo per le competenze specifiche, mansioni che non gli appartengono e che si sovrappongono a quelle dei dentisti”, ha dichiarato il Presidente ANDI Gianfranco Prada attraverso una nota. “Purtroppo su questo tema è mancata la comunicazione, che avrebbe consentito di condividere e forse anche di prevenire un problema che può mettere a repentaglio la sicurezza ed il futuro della professione. Auspichiamo che anche i problemi territoriali vengano sottoposti al necessario confronto con l’Esecutivo Nazionale, in modo da permettere di intervenire in anticipo su aspetti che potrebbero avere ricadute sull’intera professione”.
“ANDI non ha nulla in contrario sul progetto e sulla sua finalità sociali –viene chiarito nella nota di diffida- ma censura il fatto che la sua pianificazione affida all’igienista dentale il controllo e la diagnosi dello stato di salute dei migranti, senza la presenza del medico/dentista e/o dell’odontoiatra”. “Questo evento –spiegano da ANDI- ha messo in evidenza un progetto di lunga data, delle cui avvisaglie ANDI non ha mai avuto informazione. Infatti, già con delibera 426 del 26 maggio 2014, la Regione Toscana aveva riservato compiti di competenza odontoiatrica agli igienisti dentali, “che rappresentano il profilo professionale dedicato agli interventi di prevenzione”. “Con questa ultima iniziativa, si è poi rovesciata la realtà legislativa: infatti, gli odontoiatri si trovano addirittura esclusi dalla loro prerogativa di visitare e fare diagnosi”.
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