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04 Febbraio 2020

''Sindrome delle apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS) , approccio multidisciplinare''

Il titolo del primo evento culturale del 2020 della CAO Roma soltosi il 1 febbraio sul tema delle OSAS


Il corso, programmato tra gli eventi culturali 2020 della CAO Roma, è stato inaugurato dal prof. Marzo e dal dott. Illuzzi che hanno portato il saluto di tutta la Commissione, la prof. Grippaudo, Responsabile scientifico, ha introdotto i relatori.L’argomento, di grande attualità per la crescente attenzione all patologia delle OSAS, che ormai in modo chiaro è correlata a gravi condizioni di salute, è stato trattato in modo multidisciplinare per descrivere un panorama completo delle possibilità diagnostiche e terapeutiche.

I Relatori e Moderatori di questo Corso di Aggiornamento sono tutti professionisti di grande esperienza nel trattare la patologia dell’OSAS.

Nell’introdurre il Corso, la prof.ssa Grippaudo e il prof. Peverini hanno sottolineato l’importanza dello scambio di informazioni tra i medici di diverse specialità che osservano ciascuno un aspetto della Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno, e che si devono integrare per guidare il paziente verso le scelte terapeutiche più appropriate.

Le OSAS hanno diverse manifestazioni e rischio clinico a seconda che si tratti di pazienti adulti o bambini, e nel corso della giornata sono state presentate e discusse entrambe le problematiche.Si è iniziato parlando della diagnosi di OSAS nel bambino con la relazione della pediatra dott.ssa Evangelisti, collaboratrice della prof.ssa Villa, che ha riferito come rilevare i segni clinici di OSAS e ha presentato i percorsi terapeutici in età pediatrica, rimarcando l’utilità della diagnosi precoce.

A seguire la dott.ssa Fiorita ha illustrato la diagnostica otorinolaringoiatrica, e la dott.ssa Rizzotto ha presentato l’esame polisonnografico che è il riferimento strumentale principale per la diagnosi, dimostrando l’interpretazione dei segni neurologici con numerosi esempi.

A conclusione della prima parte del corso, dedicata all’orientamento diagnostico, ha preso la parola il dott. Gasparini che ha presentato tutte le possibili opzioni diagnostiche e i percorsi terapeutici, fornendo indicazioni utili per la scelta della terapia più appropriata.Il prof. D’Ambrosio ha contribuito ad aggiornare l’uditorio con una presentazione sull’utilizzo dei mezzi più attuali per l’imaging della spazio respiratorio, che è un tassello importante per la diagnosi e il monitoraggio delle cure.

Gli aspetti clinici e terapeutici chirugici delle OSAS sono stati l’oggetto delle relazioni dei Chirurghi Maxillo-Facciali, dott. Marcelli e dott. Di  Nezza. La dott.ssa Saccomanno, esperta in terapia miofunzionale, e la prof.ssa Pirelli, hanno descritto le scelte terapeutiche nel bambino, che spesso associano esercizi miofunzionali di rieducazione alla respirazione nasale e l’espansione del palato che permette un ampliamento delle vie aeree anteriori.

Le ultime due relazioni della giornata, presentate dalla dott.ssa Faggioni e dal dott. Marchionni, hanno presentato i percorsi diagnostici e clinici peculiari della professione odontoiatrica. Si è parlato del ruolo di “Sentinella” degli odontoiatri, che come anche indicato nelle Linee Guida Ministeriali, devono essere in grado di rilevare i segni dell’OSAS e informare il paziente su rischi e possibilità terapeutiche. E’ stato spiegato l’utilizzo dei mezzi diagnostici disponibili, tra cui anche dei questionari mirati, e tutta la gamma dei possibili presidi terapeutici di appannaggio dell’odontoiatra, i così detti “Oral Device”.

Sono state date anche indicazioni pratiche sulle procedure operative alla poltrona per la realizzazione e il monitoraggio dei dispositivi.Il corso ha ricevuto un grande apprezzamento dal pubblico in sala, dimostrato anche dalle molte domande poste ai relatori.L’alto livello scientifico dei contenuti ha permesso di trasmettere ai presenti la necessità del lavoro di équipe, ma ha anche fatto intravedere a molti la possibilità di allargare il proprio campo clinico per un ‘Odontoiatria sempre più di qualità e multidisciplinare. 

A cura di: Organizzatori dell'evento

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