HOME - Cronaca
 
 
06 Marzo 2020

ENPAM al Governo: i 500 euro vadano anche a medici e dentisti in quarantena

L’ENPAM ha chiesto al Governo di mantenere la retribuzione anche ai medici e agli odontoiatri messi in quarantena, come già deciso per i dipendenti pubblici.


L’articolo 19 del Decreto legge 9/2020 non fa distinzione fra coloro che sono messi in quarantena, al fine di garantire la salute pubblica, poiché entrati in contatto con soggetti infetti e coloro che sono affetti (in maniera sintomatica o asintomatica) da Covid-19. I medici dipendenti pubblici che si trovano in una qualsiasi di queste situazioni sono considerati come se fossero ricoverati in ospedale, e dunque conservano lo stipendio. 

“Invece i medici che svolgono servizio pubblico per il Servizio sanitario nazionale in regime di convenzione, non vengono tutelati dallo Stato se posti in quarantena – osserva il presidente dell’ENPAM Alberto Oliveti –. Ad esempio, un medico di guardia o un medico convenzionato del 118 che entrano in contatto con un paziente affetto, vengono posti in quarantena ma perdono la retribuzione”. ENPAM ha comunque annunciato che tutti i medici in prima linea saranno tutelati, sulla base dell’autorizzazione data dal ministro del Lavoro Catalfo nel corso di un incontro diretto avvenuto il 25 febbraio. “In quell’incontro si è parlato tuttavia della sola zona rossa formalmente intesa, ma questa è un’emergenza nazionale e per i sanitari andrebbe considerata zona rossa ogni luogo del territorio italiano in cui entrano in contatto con il Covid-19”, continua Oliveti. 

Queste le richieste contenute in una lettera inviata da ENPAM al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri della Salute, del Lavoro e dell’Economia:

  • L’articolo 16 del Dl 9/2020 ha introdotto un’indennità mensile esentasse di 500 euro mensili per i lavoratori autonomi e liberi professionisti, ma ha escluso inspiegabilmente i liberi professionisti iscritti agli Enti di previdenza privati, fra cui i medici che sono in prima linea nell’affrontare il Covid-19. Limitare l’indennizzo ai soli lavoratori iscritti all’Inps è discriminatorio, poichè le risorse provengono dal Fondo sociale per l’occupazione e la formazione, che è finanziato con risorse pubbliche e dunque derivanti anche dalle tasse pagate dai liberi professionisti e dalle stesse Casse previdenziali private.
  • L’articolo 19 non fa distinzione fra coloro che sono messi in quarantena, al fine di garantire la salute pubblica, poichè entrati in contatto con soggetti infetti e coloro che sono affetti (in maniera sintomatica o asintomatica) da Covid-19. Tuttavia mentre i medici dipendenti pubblici che si trovano in una qualsiasi di queste situazioni sono considerati come se fossero ricoverati in ospedale (dunque conservano lo stipendio), i medici che svolgono servizio pubblico per il Servizio sanitario nazionale in regime di convenzione, non vengono tutelati se posti in quarantena. Ad esempio: un medico di guardia o un medico convenzionato del 118 che entrano in contatto con un paziente affetto, vengono posti in quarantena ma perdono la retribuzione.
  • Buttando il cuore oltre l’ostacolo, ENPAM ha annunciato che tutti i medici in prima linea saranno tutelati, sulla base dell’autorizzazione data dal Ministro del Lavoro Catalfo nel corso di un incontro diretto avvenuto il 25 febbraio. In detto incontro si è parlato tuttavia della sola zona rossa formalmente intesa, mentre – trattandosi di emergenza nazionale – per i medici andrebbe considerata zona rossa ogni luogo del territorio italiano in cui entrano in contatto con il Covid-19.

IN CONCLUSIONE:  

  • L’indennità di 500 euro deve essere estesa a tutti i liberi professionisti;
  • Deve essere riconosciuta la causa di servizio per la quarantena disposta per i sanitariconvenzionati e, parimenti ai dipendenti pubblici, il Ssn deve mantenere le loro retribuzioni;
  • Ai fini delle misure di tutela emergenziali, ogni contatto tra i professionisti sanitari e il Covid-19 deve essere considerato come avvenuto in zona rossa.  


A cura di Ufficio Stampa ENPAM


Sull’argomento leggi anche: 

27 Febbraio 2020: Coronavirus, da ENPAM e Governo misure d’emergenza per dentisti in zona rossa 

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D 


Per l’Ente previdenziale di medici e dentisti i dati diffusi dall’On. Andrea Quartini durante un’interpellanza sono falsati


 
 

Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro


Sussidi per gli studi universitari. Ecco chi può richiederli. l’Ente di previdenza e assistenza ha stanziato circa 2,4 milioni di euro


Una manuale pensato per guidare il medico e l’odontoiatra libero professionista dalla laurea alla pensione offrendo risposte rapide e mirate alle esigenze quotidiane


 
 

ENPAM ricorda quando è possibile presentare la domanda. Tre le possibilità per la Quota B: vecchiaia, anticipata e in quiescenza


Dopo la scadenza, la sanzione sarà molto più onerosa e proporzionale al ritardo del versamento. Le indicazioni di ENPAM


Con la nuova App, medici e odontoiatri possono ora controllare e gestire la loro previdenza direttamente dal telefonino


 
 

Intervista al vice presidente ENPAM Luigi Daleffe che invita i giovani a pensare fin da subito alla futura pensione. Tra i temi toccati la gobba pensionistica e la rappresentatività in Quota B


Altri Articoli

Al confronto promosso dalla FISO a Roma, il presidente Vincenzo Musella ha richiamato l'importanza del giudizio professionale, dell'aggiornamento e della...


In audizione alla Camera, la Confederazione propone misure per il passaggio degli studi ai giovani, tirocini retribuiti, sostegno alla genitorialità e...


Un'indagine Adepp sulle Casse previdenziali rileva che oltre il 42% dei medici e odontoiatri pensionati attivi continua a lavorare per passione. Pesano anche...


 
 

Nel settore odontoiatrico la comunicazione è ancora vissuta da molti professionisti come un territorio estraneo alla pratica clinica. Eppure, gli studi che hanno...


I controlli dei Nas, avviati a settembre, hanno portato al sequestro di medicinali, dispositivi e materiali sanitari non conformi. L’Usl Toscana Nord Ovest...


Il rapporto tra autonomia professionale degli igienisti dentali, presenza dell'odontoiatra e titolarità degli studi è al centro di una lettera inviata alla...


 
 

Entro fine 2026 vanno inseriti su Co.Ge.A.P.S. esoneri, esenzioni e crediti da formazione individuale relativi ai trienni 2014-2016, 2017-2019 e 2020-2022 ...


La copertura integrativa per il personale scolastico comprende una visita odontoiatrica annuale con igiene orale e prestazioni di implantologia, entro...


Dolore, problemi di occlusione e peggioramento del disallineamento tra le segnalazioni ricevute dall’Agenzia statunitense sui dispositivi non autorizzati...


 
 

Il Centro Studi Andi ha analizzato le scelte professionali dei giovani odontoiatri in base all’Indagine Congiunturale Andi 2026. Ecco cosa è emerso ...


Il decreto legislativo 179/2026 introduce disposizioni sull'utilizzo dell'IA nei rapporti di lavoro e sulla formazione professionale. ANDI e AIO richiamano gli...


Il ruolo del supporto sistemico nella gestione dei fattori predisponenti: integratore alimentare Curasept Afterapid Defense combina vitamine, minerali e...


 
 

Il programma Smile Crew, presentato a Milano, punta a coinvolgere oltre 500.000 alunni delle scuole primarie in tre anni con attività dedicate alla...


La sentenza accoglie parzialmente il ricorso della Fnomceo sulle deroghe al riconoscimento dei titoli. Senna richiama le garanzie necessarie anche in...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi